Ambiente
Contro lo scempio del paesaggio nella valle tra Seggiano e Montegiovi
L’amara e combattiva testimonianza di Charlotte Horton, in difesa di una valle con poche costruzioni, in cui domina una fertile campagna ricca di selvaggina e con una flora e una fauna altrove in via di estinzione
27 marzo 2010 | T N
Eâ triste dover ospitare testimonianze amare come quelle di Charlotte Horton, anima rurale del Castello di Potentino (qui link esterno e qui link esterno). Si prefigura uno scxempio paesaggistico nel suo territorio e così lei organizza un convegno nel suo Castello di Potentino per sabato 3 aprile, alle ore 16:.â Conca D'Oro o Conca di Cimento. Costruzioni nella valle di Potentinoâ. Eâ un grido dâallarme che va ascoltato, prima che venga sconvolto il paesaggio.
Ma ecco la sua presentazione, con lâinvito a partecipare numerosi.

IN DIFESA DELLA CAMPAGNA E DEL PAESAGGIO
Conosciuta come La Conca D'Oro, la valle tra Seggiano e Montegiovi è priva di costruzioni moderne, presidiata dal Castello di Potentino, un monumento nazionale.
Il terreno è coltivato secondo l'antica tradizione ad oliveti, vigneti, alberi da frutta, orti e boschi di castagni - una valle, che grazie alla scarsa presenza di edilizazione si è conservata incontaminata per secoli.
E' un esempio raro di un ambiente caratteristico dell'antica cultura dell'Amiata, un natural habitat ricco di selvaggina cosi amata dai cacciatori tradizionali che registra la presenza di flora a fauna in via di estinzione altrove, per esempio: l'aquila di Bonelli, l'himantoglossum hircinum, orchidea ormai molto rara, a citarne solo due.
Strutture alberghiere e stradali con il loro inevitabile impatto ambientale dell'infrastruttura saranno la rovina di questa particolare rarità paessagistica, architettonica e storica.
Nel secolo XXI, una terra e una storia conservata come quella della Conca D'Oro, cosi difficile a trovare, ha un valore enorme per il futuro.
Una zona del genere è ricercata e stimata esattamente perche' e' incontaminata.
Distruggere la preziosa risorsa di questa unica campagna, con uno sfruttamento produrrà l'effetto contrario al cosiddetto svilluppo turistico ed economico. Sara la degradazione di un tesoro del patrimonio. Sarà la solita omogenizazione e urbanizazione del territorio rurale.
Inoltre, vanno considerati anche le situazioni problematiche, delle altre realtà recettitive ed economiche ed i ristoranti gia esistenti da anni: investimenti forse non serviti bene del programma dello sviluppo della zona. Sembra che altre iniziative alternative di sviluppo più in sintonia, non sono stati approfonditi adeguatamente.
Ancora non si e capito che il vero sviluppo per un turismo idoneo ed ecologicamente sostenibile non può essere altro che una valorizazione e conservazione delle caratteristiche già presenti in luoghi come questi, e non la solita colata di cimento per consumare altro territorio vergine con speculazioni edilizie.
Per aprire il tema al debattito pubblico il Castello di Potentino ospiterà un convegno, e invita il Sindaco del comune di Seggiano, tutti i residenti e gli abitanti della zona e tutte le persone interessate alla tutela responsabile del patrimonio storico e ambientale, di venire e contribuire al dibattito ed esprimere le loro opinioni.
Charlotte Horton
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