Ambiente
Con il Fai, un inno alla terra nel nome di san Francesco
Avviata una campagna nazionale di raccolta di risorse finanziarie per il Fondo ambiente italiano. Una serie di eventi per il recupero del bosco di Assisi, oltre 60 ettari che si intendono far ritornare alla veste originaria
10 ottobre 2009 | Daniele Bordoni

Parte in questi giorni la campagna nazionale di raccolta fondi promossa dal FAI Fondo Ambiente Italiano, che da oltre un trentennio si occupa di salvaguardare lâambiente e promuovere la sensibilità comune nei confronti del nostro patrimonio artistico, culturale e tradizionale, oltre che ambientale. La campagna porta il nome âTerra di Francescoâ e prende lo spunto dal nome di San Francesco, che fu antesignano della preservazione della natura e della convivenza tra esseri umani e natura. Lâobiettivo è quello di contribuire al restauro del Bosco di San Francesco ad Assisi, oltre 60 ettari destinati a ritornare alla loro veste originaria.
Il bosco è stato donato al FAI da alcuni istituti di credito e necessita di interventi profondi di risistemazione e restauro conservativo. Ecco quindi la necessità di raccogliere i fondi indispensabili per la realizzazione del progetto.
La fondatrice del FAI Giulia Maria Mozzoni Crespi, afferma âLa riqualificazione del Bosco vuol essere emblema dâuna politica culturale che miri a tutelare ogni territorio, indipendentemente dalla sua spettacolarità . A che serve salvare un monumento se lasciamo che intorno proliferino porcherie?â
Questa iniziativa vede una serie di manifestazioni in tutte le Delegazioni FAI dâItalia, che partendo dal 4 Ottobre arriveranno sino al 25 Ottobre, periodo nel quale sarà possibile sia effettuare la donazione di 2 euro a mezzo sms al 48548, che ritirando contro unâofferta al FAI le tisane messe a disposizione dalla Aboca e che saranno disponibili presso le Delegazioni durante le manifestazioni del mese di ottobre dedicate a San Francesco, sotto il nome âInno alla Terraâ.

In comune a tutte queste manifestazioni vi sarà lâevento del giorno 17 Ottobre, quando alle ore 16.00 in tutta Italia in contemporanea, verrà letto il âCantico delle Creatureâ poesia e preghiera scritta nel 1226 da San Francesco poco prima della sua morte.
Nel quadro dellâiniziativa si inserisce lâopera di Michelangelo Pistoletto, con lâinstallazione paesaggistica âTerzo Paradisoâ che sarà realizzata la prossima Primavera. Lo stesso autore afferma che il primo paradiso si riferisce alla Natura prima che gli esseri umani iniziassero a mutarla. Il secondo paradiso fu quello creato da mani umane e che portò a cose meravigliose, ma anche, incontrollato, a catastrofi. Infine il terzo paradiso rappresenterebbe lo sforzo di guidare lâartificio della scienza e del progresso nel restituire vita alla terra.
Lâiniziativa del FAI si inquadra in un disegno più ampio di un progetto complessivo di valorizzazione del paesaggio italiano e tutti i media, giornali, riviste e televisioni, stanno iniziando una campagna mediatica ampia come poche attraverso cui non si venderà nulla, ma si trasmetterà questo desiderio di salvaguardia e nel caso di ripristino di un patrimonio naturale incredibilmente vasto e vario, come quello italiano. Lâazione del FAI non è unâazione clamorosa, bensì unâazione volta ad accrescere la consapevolezza della gente su quello che ha intorno e a favorirne lâapprezzamento. Si tratta di unâazione culturale, molto più efficace e profonda di qualsiasi azione clamorosa, che passato il momento in cui assurge alla notorietà della cronaca, lascia poche o nessuna traccia nelle coscienze.

Infine la scelta di partire dalla figura di San Francesco è un poâ come riallacciarsi con un filo ideale ad una figura che non aveva certo nei beni materiali il proprio punto di riferimento, al contrario aveva fatto parte del mondo âmaterialeâ e lâaveva abbandonato per avvicinarsi ad una spiritualità totale e sincera. Oggi in un mondo che sta vivendo una profonda crisi economica, in cui molti dei miti legati al consumo di beni materiali vacillano. Ci stiamo iniziando a domandare se la strada di progresso sin qui intrapresa fosse quella giusta o non fosse piuttosto che lâesasperazione di un materialismo fine a sé stesso. Nel nostro futuro potrebbe esserci una maggiore attenzione ai rapporti umani, al rispetto dellâambiente, con una crescita sostenibile, ad utilizzo razionale delle cose e non un consumo fine e sé stesso. Se inquadriamo il momento che tutti stiamo vivendo in questa prospettiva, possiamo senzâaltro condividere la scelta del FAI di partire dalla figura di San Francesco, che non dimentichiamolo è il Patrono dâItalia, come esempio di vita che può mutare e anche da punto di vista laico andare verso un maggiore equilibrio tra mondo materiale e spirituale.
Nota. Le due foto sono del pittore Sergio Bertinotti, di Mergozzo, Verbania. Alcune sue opere saranno esposte a Domodossola il giorno 17 ottobre in occasione della lettura del Cantico delle Creature.
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