Ambiente

Il riscaldamento globale accelera: la svolta dal 2013-2014

Il riscaldamento globale accelera: la svolta dal 2013-2014

Una ricerca congiunta dell’Università dell’Aquila e del Cnr-Iia ha applicato un metodo statistico robusto all’analisi delle serie di temperature medie globali dei maggiori centri internazionali di ricerca climatica, evidenziando chiaramente un raddoppio del tasso di aumento dal 2013-2014

28 giugno 2026 | 11:00 | C. S.

Diversi studi scientifici cercano di stabilire se il riscaldamento globale stia subendo un’accelerazione ma, a causa di fattori naturali nella variabilità del clima da un anno all’altro – per esempio, l’oscillazione del Pacifico legata a El Niño – che incidono nelle tendenze globali, i risultati sono stati finora piuttosto contrastanti. In questo quadro si inserisce una ricerca congiunta dell’Università dell’Aquila e dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia) che ha applicato un metodo statistico robusto all’analisi di serie di temperature medie globali. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Climate, evidenzia un punto di cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature a partire dal 2013-2014 e una rapidità di aumento circa raddoppiata nell’ultimo decennio rispetto ai precedenti. 
“Nel nostro lavoro – spiega Umberto Triacca del Dipartimento di ingegneria e scienze dell’informazione e matematica (Disim) dell’Università dell’Aquila, primo autore dell’articolo – siamo partiti da uno studio recente di colleghi stranieri che, una volta depurate cinque diverse serie di temperature globali dai fattori di variabilità naturale, riscontravano effettivamente un cambiamento nel tasso di riscaldamento dai primi anni del decennio scorso. Tuttavia, come mostriamo, la loro analisi statistica non rendeva assolutamente affidabili i risultati. Abbiamo così applicato una metodica diversa, evidenziando un chiaro punto di svolta nel 2013-2014, anni da cui il tasso di aumento della temperatura globale è addirittura raddoppiato, da 0,16-0,18 °C/decennio a 0,34-0,42”.
L’aumento misurato in gradi centigradi per decennio è quindi doppio negli ultimi 10 anni rispetto al periodo prima del 2013-2014. “I nostri risultati sono estremamente affidabili e valgono per tutte le serie considerate, che vengono dai centri di ricerca più importanti: NASA, NOAA, HadCRU, Berkeley ed ERA5”, aggiunge Antonello Pasini (Cnr-Iia), autore corrispondente dell’articolo. “Lo sviluppo di questi studi sarà collegare questo cambio di passo della temperatura globale alle sue possibili cause, naturali o dovute all’azione umana, cercando analoghi punti di cambiamento in altre variabili causali come le emissioni antropogeniche di solfati o le proprietà di riflettività del pianeta. Dopo queste analisi statistiche potremo analizzare l’evoluzione del sistema clima con i nostri modelli dinamici e di intelligenza artificiale”.
“Nell’attuale contesto, in cui assistiamo a un nuovo cambiamento ma non ne comprendiamo ancora le cause specifiche, riteniamo che diventi ancora più importante agire negli ambiti che possiamo controllare e ridurre al minimo, per quanto possibile, l'impatto umano sull'aumento delle temperature”, conclude Pasini.
 

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