Ambiente

Malattia dell'inchiostro nelle foreste italiane: il potenziale del telerilevamento satellitare

Malattia dell'inchiostro nelle foreste italiane: il potenziale del telerilevamento satellitare

L'efficacia del telerilevamento satellitare nel monitorare la "malattia dell'inchiostro" nelle foreste di castagno e quercia da sughero. Nuove prospettive nella gestione della salute forestale

23 settembre 2024 | C. S.

I dati di telerilevamento satellitare possono essere particolarmente utili per monitorare l’epidemia di “malattia dell’inchiostro” nelle foreste. È quanto ha messo in luce uno studio condotto dall’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche di Porano (Cnr-Iret), in collaborazione con l'Università della Tuscia e l'Università di sviluppo sostenibile di Eberswalde, pubblicato su Remote Sensing Applications: Society and Environment. La patologia, ampiamente diffusa nell'area mediterranea, è causata da organismi patogeni del genere Phytophthora, principalmente Phytophthora cinnamomi. Questi microrganismi attaccano le radici e il colletto degli alberi di castagno e quercia da sughero, provocando un annerimento che ricorda le macchie d'inchiostro. Il risultato è un deperimento progressivo che si manifesta con ingiallimento delle foglie, disseccamento dei rami e, nei casi più gravi, morte della pianta.

In Italia, la malattia dell'inchiostro è diffusa in diverse regioni, in particolare nelle aree caratterizzate dalla presenza di castagno e quercia da sughero. I ricercatori hanno utilizzato dati di telerilevamento satellitare per monitorare la diffusione della malattia nelle foreste dell'Italia centrale, una zona già sotto osservazione per la presenza del patogeno Phytophthora. L'indagine ha impiegato i sensori multispettrali Sentinel 2 e PlanetScope, oltre al radar Sentinel 1, per distinguere tra alberi sani e malati. Le bande del rosso e dell'infrarosso si sono dimostrate particolarmente efficaci nel rilevare la diffusione della malattia, poiché consentono di identificare sottili variazioni nella radiazione riflessa dalla vegetazione, fornendo indicazioni precise sullo stato di salute degli alberi. Questa metodologia permette di mappare con notevole accuratezza le aree forestali colpite dalla patologia, facilitando una valutazione estensiva e tempestiva delle zone infette. Lo studio ha evidenziato che, sebbene sia possibile distinguere chiaramente gli alberi malati da quelli sani, la discriminazione tra i diversi livelli di gravità dell'infezione è meno accurata.

“Monitorare lo stato di salute delle foreste è cruciale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico”, afferma Alessandro Sebastiani, primo autore dell’articolo e tecnologo presso Cnr-Iret. “L’aumento delle temperature, delle ondate di calore e dei periodi di siccità previsto per i prossimi anni probabilmente favorirà la diffusione di patogeni come Phytophthora. Il nostro approccio sperimentale permette di mappare le aree soggette ad infezione, fornendo uno strumento prezioso per azioni di contrasto tempestive ed efficaci”.

La larga disponibilità di dati satellitari, acquisiti sull'area di studio ad intervalli regolari di pochi giorni, ci può aiutare a seguire l'espansione della malattia. “Sebbene ci sia margine di miglioramento nell'accuratezza delle previsioni, questo studio rappresenta un passo avanti nella gestione della salute forestale. Per il prossimo futuro, sarebbe interessante testare ulteriori dati satellitari, in particolare quelli iperspettrali, per identificare le aree infette con maggiore precisione”, conclude Sebastiani.

Potrebbero interessarti

Ambiente

Improvvisa accelerazione del riscaldamento globale

Rimuovendo influenze naturali a breve termine come El Niño, eruzioni vulcaniche e cicli solari dai record di temperatura, il riscaldamento globale ha preso velocità negli ultimi dieci anni, secondo una nuova analisi del Potsdam Institute for Climate Impact Research

10 marzo 2026 | 16:00

Ambiente

Misurare la sostenibilità d'impresa: il progetto Ispra

Il dispositivo automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l'ESAP-European Single Access Point

03 marzo 2026 | 10:00

Ambiente

Stradivari: violini straordinari grazie agli abeti delle Alpi

Gli abeti cresciuti durante il Minimo di Maunder (1645–1715), con stagioni vegetative brevi e temperature basse, hanno generato legno particolarmente adatto alla costruzione di tavole armoniche

11 febbraio 2026 | 15:00

Ambiente

Le zanzare sempre più aggressive con l'uomo per la perdita dei boschi

Molte specie di zanzara preferiscono nutrirsi di persone piuttosto che della fauna selvatica diversificata della foresta. Questo comportamento aumenta drasticamente il rischio di diffondere virus pericolosi come la dengue e Zika

27 gennaio 2026 | 16:00

Ambiente

Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro Studi sui Cambiamenti Climatici

Sicilia, Sardegna e Calabria sono le aree italiane più esposte agli effetti del cambiamento climatico, con impatti diretti su infrastrutture, economia e sicurezza delle persone. Urge un piano integrato di adattamento climatico

24 gennaio 2026 | 16:00

Ambiente

Il 2024 nel Mediterraneo è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni

Il caldo record del 2024 è stato preceduto da un consistente accumulo di calore tra la primavera del 2022 e l’estate del 2023. Marcato aumento dell’energia cinetica media e turbolenta delle correnti, in particolare nei bacini algerino, nord-occidentale e levantino

24 gennaio 2026 | 09:00