Ambiente
L'Europa non può fare a meno degli impollinatori
Quattro gli assi per difendere gli impollinatori, l'iniziativa si concentrerà anche su come migliorare le conoscenze sul declino degli isetti utili e sulle relative cause e conseguenze
25 gennaio 2023 | C. S.
Gli impollinatori sono parte integrante di ogni ecosistema sano. Senza di loro si assisterebbe al declino e all'estinzione di molte specie vegetali e degli organismi che da loro dipendono, con gravi implicazioni ecologiche, sociali ed economiche. Dato che circa l'80% delle colture e della flora selvatica dipende dall'impollinazione animale, la perdita di impollinatori è una delle più gravi minacce per la natura dell'UE, il benessere dei suoi abitanti e la sicurezza alimentare, perché compromette la produzione agricola sostenibile a lungo termine. L'attuale contesto geopolitico ha reso ancora più necessario creare un sistema alimentare più resiliente, anche proteggendo e ripristinando le popolazioni di questi insetti.
La Commissione europea ha presentato la comunicazione "Un nuovo patto per gli impollinatori" per porre un freno all'allarmante declino degli insetti impollinatori selvatici in Europa, rivedendo l'iniziativa UE del 2018. Una parte sempre maggiore dell'opinione pubblica chiede un'azione risoluta per contrastare la perdita di impollinatori, come testimonia il successo dell'iniziativa dei cittadini europei "Salviamo api e agricoltori!" La nuova versione dell'iniziativa definisce le azioni che l'UE e gli Stati membri devono intraprendere per invertire il declino degli impollinatori entro il 2030: ad oggi, infatti, una specie su tre di api, farfalle e sirfidi sta scomparendo. Questa iniziativa integra la proposta di normativa sul ripristino della natura presentata dalla Commissione nel giugno 2022 ed è un elemento cardine della strategia sulla biodiversità per il 2030, della strategia "dal produttore al consumatore" e del Green Deal europeo.
Invertire il declino degli impollinatori entro il 2030
La versione riveduta dell'iniziativa a favore degli impollinatori stabilisce una serie di obiettivi per il 2030 e di azioni individuando tre priorità, prima fra tutte quella di migliorare la conservazione degli impollinatori e affrontare le cause del loro declino. Quest'obiettivo sarà perseguito:
- migliorando la conservazione delle specie e degli habitat. Ad esempio la Commissione metterà a punto i piani di conservazione per le specie di impollinatori minacciate, individuerà gli impollinatori tipici degli habitat protetti dalla direttiva Habitat che gli Stati membri dovrebbero tutelare e insieme agli Stati membri progetterà una rete di corridoi ecologici per gli impollinatori, o "Buzz Lines";
- ripristinando gli habitat degli impollinatori nei paesaggi agricoli, in particolare attraverso un maggiore sostegno all'agricoltura rispettosa di questi insetti nell'ambito della politica agricola comune;
- attenuando l'impatto dei pesticidi sugli impollinatori, per esempio introducendo l'obbligo giuridico di attuare la difesa integrata, o metodi di prova supplementari per determinare la tossicità dei pesticidi per gli impollinatori, compresi gli effetti subletali e cronici. Poiché l'uso eccessivo dei pesticidi è una delle principali cause della perdita di impollinatori, sarà fondamentale ridurre il rischio e l'impiego di questi prodotti, come indicato nella proposta della Commissione sull'uso sostenibile dei pesticidi;
- migliorando gli habitat degli impollinatori nelle zone urbane;
affrontando gli effetti negativi che hanno su di essi i cambiamenti climatici, le specie esotiche invasive e altre minacce, come i biocidi e l'inquinamento luminoso.
L'iniziativa si concentrerà anche su come migliorare le conoscenze sul declino degli impollinatori e sulle relative cause e conseguenze. Tra i possibili interventi figurano l'istituzione di un sistema di monitoraggio globale, il sostegno alle attività di ricerca e valutazione, per esempio mappando entro il 2025 le aree principali con impollinatori, e azioni mirate a promuovere lo sviluppo di capacità e la diffusione delle conoscenze.
Un'ultima priorità è mobilitare la società e promuovere la pianificazione e la cooperazione strategiche. La Commissione sosterrà gli Stati membri nell'elaborare strategie nazionali a favore degli impollinatori. La Commissione e gli Stati membri aiuteranno inoltre i cittadini e le imprese ad agire, per esempio sensibilizzando l'opinione pubblica e promuovendo la scienza dei cittadini.
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