Ambiente
L’ENERGIA FOTOVOLTAICA E’ UNA VIA VELOCEMENTE ATTUABILE, MA…
Ci sono oltre trentamila domande, pari a duemila megawatt, al Grtn per installare impianti fotovoltaici con il conto energia. Sarebbero i cittadini a produrre elettricità, occorre solo che lo Stato gliela paghi, ma il Governo ha stanziato solo 100-200 megawatt
22 luglio 2006 | Giuseppe Altieri
Ci sono oltre trentamila domande al GRTN (Gestore dell'energia elettrica nazionale) per installare impianti fotovoltaici con il conto energia, il che significa che l'energia elettrica la produrrebbero i cittadini con i propri investimenti... l'importante è che lo stato gliela paghi....
Le domande ammontano a oltre 2000 megawatt... ovvero due grosse centrali termoelettriche (costi di oltre 30.000 miliardi di vecchie lire).
Considerando che il 20% del parco elettrico nazionale deve stare in funzione solo per i momenti di picco... ovvero 3-4 ore al giorno... di giorno... ovvero quando c'è il sole.... lo Stato normalmente investe migliaia di miliardi per delle centrali a petrolio o a gas, che tiene accese poche ore al giorno... con tutti i costi del personale e della manutenzione.
Le centrali fotovoltaiche installate dai cittadini italiani sopra i tetti delle case e dei capannoni consentirebbero di coprire i picchi di consumo e pertanto valgono molto di più di quello che lo Stato pagherebbe l'energia prodotta, secondo quanto previsto dal Conto Energia.... E ai cittadini converrebbe tantissimo, in quanto il loro investimento avrebbe una resa del 15% minimo all'anno, per 20 anni garantiti.
Allora perchè il governo boccia le domande per attivare il conto energia, dopo aver stanziato solo 100 - 200 ridicoli megawatt?
Con le prossime richieste inoltrate entro il 30 giugno 2006 si può stimare che gli Italiani siano intenzionati a installare almeno 5.000 megawatt di fotovoltaico !!! a proprie spese!!!
E allora a Pecoraro Scanio e a Prodi bisogna dire:
1. Il piano energetico nazionale non ha bisogno di investimenti statali, bensì di intelligenza e coraggio politico... i soldi ce li mettono i cittadini italiani
2. Aumentate i megawatt disponibili per il conto energia fotovoltaica, almeno a 10.000 megawatt.
Ciò consentirebbe di attivare un'economia di scala che ridurrebbe notevolmente i costi dei pannelli fotovoltaici...
Come hanno fatto i Tedeschi... che coi pannelli fotovoltaici ci hanno coperto anche gli Stadi di Calcio dei Mondiali...
3. Obbligate tutti i proprietari di capannoni industriali orribili a dotarsi di terrazzi e tetti fotovoltaici... (ci sono i mutui agevolati per l'installazione, in caso di mancanza di soldi... e l'investimento in ogni caso renderebbe il 15% minimo... ovvero spesso più della stessa attività industriale presente nel capannone... che oltretutto verrebbe esentato dal pagamento dell'ICI... questo si chiama sviluppo economico e aiuto alle imprese!!)
Alle imprese converrebbe tra l'altro incredibilmente attivare i tetti fotovoltaici, visti i costi energetici delle attività industriali, almeno troveremmo superfici già disponibili dando un senso alla presenza dei capannoni che hanno deturpato il paesaggio delle pianure italiane (sottraendo terre, tra le più fertili, all'agricoltura)
4. Il prezzo del petrolio è in aumento e quello dell'energia subirà un'impennata notevole... chiedete aiuto al Dio Sole... altrimenti l'Italia non la salverà nemmeno il Padreterno.
E, visto che ci siamo, attiviamo il contributo del 20% previsto a fondo perduto per l'installazione degli impianti fotovoltaici in conto energia.
5. Sviluppare gli impianti di cogenerazione (calore + elettricità ) a partire dai condomini e dalle fabbriche.
6. Obbligare al rispetto delle norme UE sul risparmio energetico.
7. Sviluppare le biomasse per produrre impianti per i fabbisogni soprattutto agricoli (Biodisel per i Trattori, Pellets, residui e cippati per il riscaldamento in campagna e la cogenerazione di elettricità , Biogas, ecc.)
8. Puntare sull'Idrogeno prodotto da energie rinnovabili con elettrolisi dell'acqua (centrali idroelettriche, fotovoltaico, eolico, ecc.), come carburante del... presente.
9. Non preoccuparsi se i petrolieri e i commercianti di Gas e Carbone ci rimetteranno un pò... hanno gia miliardi di miliardi da parte. Senza tener conto che con il fotovoltaico si produrrebbero decine di migliaia di posti di lavoro... di alta qualità e soddisfazione, per noi e per le generazioni future.
Potrebbero interessarti
Ambiente
La gestione della risorsa acqua in tempi di cambiamenti climatici
L’ Italia si scalda più velocemente della media mondiale ma continua a gestire allegramente l'acqua: è il Paese che ne preleva di più in Europa. Gli eventi estremi sono quasi triplicati in sei anni
11 giugno 2026 | 09:00
Ambiente
Tutto intorno a un albero: accesso agli spazi naturali ai bambini
L'educazione ambientale passa dal potenziamento dell'offerta educativa del Giardino Botanico di Oropa e del Giardino di Cascina Oremo
09 giugno 2026 | 17:00
Ambiente
L'influenza dell'inquinamento azotato atmdoferico sulle foreste
L'inquinamento da azoto può accelerare o rallentare drasticamente la "respirazione" naturale dei terreni forestali. Ecco come influenza il modo in cui le foreste immagazzinano carbonio e affrontano il cambiamento climatico
09 giugno 2026 | 10:00
Ambiente
Giornata Mondiale degli Oceani: l'8 giugno riflettiamo sulla vita
E' il momento giusto per fare il punto su cosa sappiamo e cosa possiamo ancora fare. Uno studio dell'Università di Adelaide appena diffuso mostra come l'acidificazione disgreghi le strutture sociali dei pesci prima ancora di ucciderli
07 giugno 2026 | 16:00
Ambiente
Un’aiuola per Falcone all’Orto Botanico di Palermo: la Welwitschia simbolo di memoria e rinascita
Intitolata al giudice Giovanni Falcone l’aiuola delle Succulente che custodisce la Welwitschia mirabilis, pianta capace di vivere oltre mille anni
25 maggio 2026 | 17:00
Ambiente
Dall’asfalto alle superfici permeabili: così le città possono adattarsi alla crisi climatica
Eventi estremi più frequenti, superfici impermeabili, reti di drenaggio sotto pressione: nelle città il suolo è diventato uno dei nodi più critici dell’adattamento climatico. Le pavimentazioni filtranti e drenanti possono contribuire a ridurre il deflusso superficiale, mitigando l’effetto “isola di calore”
08 maggio 2026 | 10:00