Ambiente
Dimezzare le emissioni di CO2 non basta più
Per limitare l'innalzamento termico, che entro il 2060 dovrebbe essere di due gradi, occorre eliminare tutte le fonti fossili entro il 2050. Altrimenti la crescita sarà destinata ad arrivare, nei 40 anni successivi, a 2,5 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale
19 ottobre 2018 | C. S.
Tagliare le emissioni di CO2 del 50% nei prossimi 30 anni, secondo la prospettiva assunta dall’Europa, non basterà. Se si segue la strada del dimezzamento dell’uso dei fossili da qui al 2050, il riscaldamento globale raggiungerà 2 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale già nel 2060.
Una crescita destinata ad arrivare, nei 40 anni successivi, al 2100, a 2,5 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale, un quadro in cui secondo le previsioni della scienza si entra in una fase di imprevedibile caos climatico. La soluzione è un'altra: eliminare i combustibili fossili entro metà del secolo.
E' la posizione condivisa da decine di esperti mondiali di sviluppo sostenibile, economisti e strateghi del clima riuniti in occasione del Summit per il Cinquantennale del Club di Roma in corso nella Capitale.
La soluzione per arginare il cambiamento climatico in corso? Passa attraverso quattro priorità indicate dall'organizzazione: eliminazione delle fonti fossili entro il 2050; stop immediato a nuove ricerche di depositi di carbone; fine dei sussidi a petrolio, carbone e gas e loro riutilizzo per lo sviluppo delle rinnovabili; carbon pricing.
“Fermare l’uso del carbone, del petrolio e del gas nei prossimi 32 anni è necessario per risolvere la crisi", dice Jorgen Randers, l’accademico norvegese esperto di Strategia climatica alla Norwegian Business School che ha collaborato a tutti i rapporti del Club di Roma, a partire dal primo, 'Limits to growth'.
"Sarà difficile - sottolinea - Perché quello che deve essere fatto non è economicamente redditizio nell’immediato o nell’interesse a breve termine della popolazione. L’unica strada per mantenere la crescita della temperatura mondiale nel limite di 1,5 gradi è eliminare gradualmente l'uso di combustibili fossili dal 2020 al 2050”.
E' l’autore dell’ultimo Rapporto del Club di Roma, Anders Wijkman, membro dell’Accademia svedese delle scienze, a sintetizzare le proposte operative che il Club pone all’attenzione dei decisori politici. “Eliminazione di tutte le fonti fossili entro il 2050. Occorre fermare immediatamente le prospezioni per la ricerca di depositi geologici di carbone. Fine dei sussidi a petrolio, carbone e gas: queste centinaia di miliardi di dollari devono andare allo sviluppo delle rinnovabili. E poi occorre far partire il carbon pricing”.
Potrebbero interessarti
Ambiente
L’inverno potrebbe arrivare in anticipo: aria fredda da Est e neve sulle Alpi
Le proiezioni a medio termine dei modelli ECMWF e NOAA delineano un possibile inizio di novembre caratterizzato da alte pressioni sull’Europa centro-settentrionale e correnti fredde orientali verso l’Italia. Per il 4 novembre si ipotizzano nevicate sulle Alpi intorno ai 1.000 metri
27 ottobre 2026 | 08:30
Ambiente
Temperature in calo: domenica minime fino a 2°C
Si chiude la parentesi mite di ottobre. Il giorno più freddo sarà domenica 25, con minime di 2-4°C a Bolzano e Trento e massime sotto i 16°C a Milano, Torino e Bologna
24 ottobre 2026 | 10:00
Ambiente
Effetto El Niño nel 2027 l'economia mondiale rischia perdite fino a 1.000 miliardi di dollari
Secondo le previsioni della World Meteorological Organization (WMO) El Niño è un fenomeno destinato ad intensificarsi e a persistere, con una probabilità pari quasi al 100%, fino a febbraio 2027 con notevoli ripercussioni sulle precipitazioni e sulle temperature, nonché sui rischi associati di inondazioni, siccità e caldo estremo
22 ottobre 2026 | 12:00
Ambiente
Arriva l’autunno: temperature in calo fino a 10°C e piogge da martedì 20 ottobre
Dopo una lunga fase anticiclonica, una serie di perturbazioni dal Mediterraneo occidentale porterà un peggioramento del tempo sull’Italia. Attese precipitazioni soprattutto sulle regioni tirreniche, al Sud e sulle Isole Maggiori, mentre le temperature torneranno gradualmente su valori più tipici della stagione
16 ottobre 2026 | 08:30
Ambiente
Meteo, da domenica 18 ottobre torna il maltempo: piogge al Centro-Sud e sulle Isole
Dopo alcuni giorni di alta pressione, sole e notti fresche, una goccia fredda in arrivo dalla Penisola Iberica potrebbe aprire una fase più instabile sull’Italia. Attese precipitazioni inizialmente su Sardegna, Liguria e Alpi occidentali, poi anche al Sud
15 ottobre 2026 | 10:00
Ambiente
Inizia la stagione delle piogge sull'Italia: l’anticiclone africano potrebbe cedere il passo dal 7 ottobre
Dopo i primi giorni ancora caldi e soleggiati, i modelli previsionali indicano una possibile svolta da mercoledì 7 ottobre, con precipitazioni dapprima al Sud e poi più diffuse. Nella seconda metà del mese il Centro-Sud potrebbe essere interessato da una maggiore instabilità
05 ottobre 2026 | 12:00