Ambiente
WWF: 17 febbraio Giornate del Fratino 2013
12 febbraio 2013 | C. S.
Si rinnova il tradizionale appuntamento organizzato dal WWF Toscana e dall’Oasi WWF Padule di Bolgheri nell’ambito del quale, con l’aiuto concreto ed indispensabile dei volontari WWF, degli Enti preposti alla salvaguardia della fascia costiera e di tutti i cittadini cui sta a cuore la conservazione dell’ambiente, sarà effettuata la pulizia delle spiagge frequentate dal fratino, il raro uccello limicolo che nidifica sugli arenili naturali.
L’intervento segue il solco tracciato molti anni fa da Raimondo Stiassi, storico attivista WWF, che con azioni quotidiane e poco appariscenti, animato soltanto da buona volontà ed amore smisurato nei confronti delle spiagge naturali, è riuscito a “ricostruire” gli embrioni dunali colonizzati dalle specie spontanee di prima duna da cui ha preso spunto la nascita di due Oasi dunali: il Gineprino, nel Comune di Bibbona, e la Camilla, nel Comune di Castagneto Carducci.
“L’effetto palpabile prodotto nell’arco dell’anno dall’azione costante di cura e di manutenzione degli arenili protetti nei comuni di Bibbona e di Castagneto Carducci - dichiara Paolo Maria Politi, coordinatore delle Oasi WWF della Provincia di Livorno – dove il consolidamento delle spiagge e l’abbattimento dei fenomeni erosivi sono dati anche dalla mancata rimozione del legname spiaggiato e dalla sua ricollocazione finalizzata alla formazione di nuovi embrioni dunali, conferma la lungimiranza della iniziativa personale intrapresa molti anni fa da Raimondo Stiassi. Se il fratino continua a riprodursi nell’arenile dell’Oasi WWF Padule di Bolgheri – prosegue Politi - ciò lo dobbiamo sostanzialmente a lui.”
E proprio la spiaggia naturale dell’Oasi di Bolgheri, uno dei lembi di arenile meglio conservati della costa toscana, colonizzata da numerose specie pioniere delle sabbie e da ginepri coccoloni, è l’habitat privilegiato del fratino Charadrius alexandrinus , specie di limicolo molto raro ormai in Italia, protetto dalla Direttiva europea Uccelli, che verso la fine di febbraio e gli inizi di marzo inizia una nuova stagione riproduttiva deponendo le uova in impercettibili depressioni ricavate nella sabbia.
Purtroppo anche questo tratto di costa non è esente dall’effetto determinato dal deposito di rifiuti, restituiti dal mare dopo essere stati gettati incautamente o volontariamente dall’uomo nei fossi e nei fiumi ed arrivati al mare con le piene, oppure dalle navi in transito.
A dimostrazione dell'importanza naturalistica degli ecosistemi dunali La Strategia Regionale per la Biodiverstità (accordo congiunto Regione Toscana, Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e WWF) recepito dalla proposta del PAER, ha individuato nell’ecosistema dunale come uno dei più importanti target di conservazione in Toscana
Tale attenzione deriva dalla elevata qualità e vulnerabilità di questi ecosistemi caratterizzati dalla presenza di numerosi habitat e specie di fauna o flora di interesse comunitario o regionale.
“Da quest’anno – dichiara Marcello Demi, presidente WWF Toscana - l’evento regionale WWF si trasforma in “Le Giornate del fratino”, a testimoniare come l’azione intrapresa molti anni fa al Gineprino ed all’Oasi di Bolgheri da Raimondo Stiassi, stia attivando virtuose iniziative di emulazione lungo tutta la costa toscana (Vecchiano, Pisa, Piombino, Capalbio), dove la rete territoriale WWF e le Oasi WWF diventano stimolo verso le pubbliche Amministrazioni nell’organizzazione di analoghe esperienze legate alla conservazione delle spiagge naturali.
“Confidiamo che da queste esperienze – prosegue Demi – si possano gettare le basi per un programma regionale la per la Difesa della Costa finalizzato alla conservazione degli habitat naturali, da implementare dall’utilizzo delle risorse finanziarie dell’unione Europea per il periodo 2014-2020.
Vanno per questo individuate le attività antropiche compatibili con questo obiettivo e la concreta applicazione del concetto di capacità di carico della fascia costiera a cui vincolare le scelte urbanistiche che possono determinare una eccessiva pressione antropica su ambienti sensibili.”
Nell'ambito della Strategia Regionale per la Biodiverstità lo stesso fratino è stato scelto come "specie bandiera" in grado di rappresentare simbolicamente questo prezioso ambiente. Particolarmente significativo risulta anche il valore paesaggistico di questo habitat oltre alla sua importante funzione di tutela delle falde acquifere di acqua dolce presenti nelle zone costiere.
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