Ambiente
I lettori di Teatro Naturale? Salvino Villa Taranto
A Verbania, i celebri Giardini Botanici in corsa nella classifica de "I luoghi del cuore" del Fai. Firmando l’appello, si può salvare un luogo devastato da un tornado estivo. Nel Salento intanto il Fai restaurerà l'Abbazia di Cerrate
29 settembre 2012 | L. C.
C’è tempo fino al 31 ottobre, ma non dimenticate di farlo. E’ sufficiente aderire all’apello e contribuire alla rinascita dei giardini botanici di Villa Taranto, duramente colpiti da un tornado di fine agosto.
C’è una mobilitazione generale che potrà consentire di aiutare concretamente un patrimonio culturale così significativo. Il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, ha deciso di scendere in campo per attivare la rinascita di Villa Taranto a Verbania.
Il parco è stato duramente colpito da un tornado che ha letteralmente devstato una bellezza impareggiabile. Oggi è tempo di reagire e vi è l’urgente necessità di procedere con uan serie di importanti e costosi interventi strutturali, in modo da consentirne la riapertura al pubblico.
Siete pronti dunque per sostenere la raccolta fondi lanciata dall'Ente Giardini Botanici di Villa Taranto?
Il Fai ha deciso di venire incontro promuovendo una iniziativa che consentirà di poter segnalare Villa Taranto tra "I Luoghi del Cuore", utile al censimento biennale dei luoghi italiani da non dimenticare.
E’ semplice procedere con la votazione. E’ sufficiente registrarsi sul portale dei Luoghi del Cuore e segnalare di conseguenza Villa Taranto, già presente nell'elenco delle località proprio sotto l’omonimo riferimento. Per abbreviare i passaggi, è sufficiente cliccare qui.
Il meccanismo è semplice: il luogo del cuore che raccoglierà più voti avrà diritto a un contributo di Banca Intesa.
Le adesioni sono attive online, ma per chi lo desidera può anche recarsi negli uffici di Stresa, in corso Italia 18 (lun./ven. 8.30-12.30 / 13.30-17.30) fino al 31 ottobre 2012. Informazioni più dettagliate possono essere fornite al numero 0323.30416.
Il Fai intanto non smette la propria opera di recupero e valorizzazione. “E’ un marchio di serietà e di professionalità”, asserisce Silvia Ruggeri. “Si tratta di una realtà che determina un chiaro cambiamento culturale che non può far altro che bene ai territori. Nella Provincia di Lecce, per esempio, è stato affidato al Fai, con una concessione trentennale uno splendido gioiello immerso tra oliveti antichi e alberi da frutto, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate.
Il Fai restaurerà l'Abbazia riportandola al suo antico splendore e aprendola così ai visitatori. L'Abbazia di Cerrate è il primo bene tutelato dal Fai in Puglia. Grazie agli esperti e ai sostenitori del Fai, al termine dei restauri la Chiesa verrà riaperta al culto, nasceranno uno spazio per conferenze ed eventi e le strutture per l'accoglienza dei visitatori, il giardino sarà riportato a nuova vita con nuovi alberi e i sentieri per le escursioni.

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