Ambiente
Le province e le energie rinnovabili
Marcello Ortenzi ci aggiorna intorno a un convegno dell'Upi, l'Unione delle Province d’Italia, sulle autorizzazioni agli impianti rinnovabili
12 febbraio 2011 | Marcello Ortenzi
Autorizzare a costruire e gestire gli impianti a fonti rinnovabili è in Italia ancora una barriera non tecnologica, nonostante le recenti Linee Guida Nazionali.
Le Province sono implicate direttamente nel tema e lâUPI (Unione delle Province dâItalia) si è impegnata in un progetto europeo (Interpares â 107 province partecipanti), che mira ad assicurare una maggiore diffusione del mercato dellâenergia prodotta da fonti energetiche rinnovabili cercando di semplificare i procedimenti autorizzativi.
Lâ8 e 9 febbraio lâUPI un seminario nazionale ha riunito diversi attori del campo per esaminare la situazione e dibattere sulle possibilità di semplificare le attuali procedure nazionali e regionali e i modelli organizzativi.
Lâobiettivo concreto è stato la presentazione del progetto e lo stato dâavanzamento dello stesso per avviare la fase più delicata che è rappresentata proprio dallâindividuazione degli strumenti più idonei per favorire gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili limitando al massimo le barriere non tecnologiche.
Dal dibattito è emerso il ruolo rilevante che tante Province hanno nella fase dâautorizzazione, delegate dalle Regioni, ma anche la difficoltà pratica a seguire lâevoluzione quantitativa del settore a causa dellâinsufficiente formazione del personale e la scarsità di risorse umane da dedicare al compito.
Il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, ha evidenziato che sono facce della stessa medaglia, la pianificazione e il governo del territorio, la semplificazione delle procedure e una razionalizzazione del sistema incentivante per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il quadro territoriale ancora disomogeneo fra le varie parti del territorio anche dopo lâentrata in vigore delle Linee guida nazionali, lâincertezza in alcune determinazioni delle Linee stesse spinge le Province ad accentuare il loro ruolo, perché possono operare quali enti di riferimento attraverso il piano territoriale di coordinamento provinciale, che deve sempre più diventare riferimento attraverso cui determinare la sostenibilità ambientale degli interventi sui territori dâarea vasta.
Il consigliere dâItabia Bruno Fierro ha evidenziato come la âtassa sulle autorizzazioniâ ormai è diventata normalità , a causa degli anni che occorrono per avere i permessi a costruire e connettersi alla rete, in qualsiasi regione, mentre in Francia, chiamata a comparazione, avviene tutto in metà tempo in genere.
Marino Berton di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ha ricordato il ritardo di sette anni che ha subito il decreto sulle Linee Guida per lâautorizzazione agli impianti a rinnovabili (GU 18/3/2010), per cui le Regioni hanno cercato di darsi delle specifiche regole in autonomia, ma inevitabilmente si sono create situazioni difformi, oppure queste leggi sono state impugnate dal Governo per la verifica di costituzionalità .
Le Province con Interpares cercheranno di far emergere tutti gli aspetti legati al tema autorizzazioni e fornire le loro soluzioni per uniformare e semplificare Conferenze di servizio, procedure, modelli di domanda, tempi di risposta e fare quindi la propria parte per sviluppare il settore della green energy.
Potrebbero interessarti
Ambiente
Le zanzare sempre più aggressive con l'uomo per la perdita dei boschi
Molte specie di zanzara preferiscono nutrirsi di persone piuttosto che della fauna selvatica diversificata della foresta. Questo comportamento aumenta drasticamente il rischio di diffondere virus pericolosi come la dengue e Zika
27 gennaio 2026 | 16:00
Ambiente
Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro Studi sui Cambiamenti Climatici
Sicilia, Sardegna e Calabria sono le aree italiane più esposte agli effetti del cambiamento climatico, con impatti diretti su infrastrutture, economia e sicurezza delle persone. Urge un piano integrato di adattamento climatico
24 gennaio 2026 | 16:00
Ambiente
Il 2024 nel Mediterraneo è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni
Il caldo record del 2024 è stato preceduto da un consistente accumulo di calore tra la primavera del 2022 e l’estate del 2023. Marcato aumento dell’energia cinetica media e turbolenta delle correnti, in particolare nei bacini algerino, nord-occidentale e levantino
24 gennaio 2026 | 09:00
Ambiente
Eventi meteo estremi in aumento al 2100 in Italia
Nelle aree montuose si prevede un aumento delle temperature estive con punte fino a + 4,5 °C e fino a +3,5 °C in autunno nello scenario a più elevato impatto. Il clima tenderà a diventare generalmente più secco in tutte le stagioni, in particolare durante l’estate
27 dicembre 2025 | 09:00
Ambiente
Stelle di Natale: la coltivazione è tutt’altro che semplice
La Stella di Natale ha esigenze climatiche piuttosto rigide: per crescere bene, la pianta ha bisogno di un ambiente stabile tra i 15 e i 20 °C, senza sbalzi improvvisi e con umidità controllata. Un equilibrio delicato
16 dicembre 2025 | 15:00
Ambiente
Il 2024 è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni con ondate di calore, correnti e vortici più intensi
Nel febbraio 2024 la temperatura superficiale del mare ha superato i 15 °C nel Mediterraneo occidentale e 18 °C in quello orientale, mentre a fine agosto le acque del bacino orientale hanno sfiorato 29 °C, determinando una straordinaria ondata di calore marina
14 dicembre 2025 | 09:00