Mondo Enoico

Nel vigneto entra l’high tech. Molte nuove tecnologie collaudate

Il progetto Quali&Vigna introduce un nuovo concetto di viticoltura sostenibile che coniuga tecnologia e ecocompatibilità. Dal laboratorio mobile alla telemetria. Ecco come verrà gestito il vigneto del futuro

06 marzo 2010 | Marco Vieri, Pier Paolo Pagni

La qualità dei prodotti, la sicurezza degli alimenti e il controllo delle esternalità per una agricoltura sempre più rispettosa dell'ambiente sono oggi conseguibili con maggiore efficacia per mezzo di innovative tecnologie e procedure operative. La Ingegneria delle produzioni viticole, che rappresenta uno dei settori più evoluti in tal senso, consente di definire le pratiche colturali ottimali (irrigazione, potatura, scelta del tipo di impianto, miglioramento dei suoli, fertilizzazione, trattamenti fitosanitari, vendemmia) non solo per i vigneti nella loro interezza, ma anche per singole porzioni all’interno dello stesso vigneto, permettendo in tal modo di modulare gli interventi a seconda delle effettive esigenze delle diverse porzioni di vigneto. (“viticoltura di precisione”).

Le moderne tecnologie di Geomatica, quali sistemi si posizionamento satellitare (GPS), telerilevamento ed appositi software informatici, permettono di ottenere una serie di dati molto preziosi sfruttabili nel miglioramento della progettazione e gestione del vigneto.

La precisione e l’accuratezza dei dati ottenibili da tale tecnologia permette:
- Un impianto più rapido e preciso dei nuovi vigneti
- Una gestione “ragionata” ed ecocompatibile del vigneto
- Un risparmio notevole di tempo e materiale (non si opera piú in modo estensivo ed approssimativo, ma in modo puntuale ed accurato)
- Riduzione degli interventi in campo
- Controllo totalmente computerizzato della filiera vigneto-cantina
- Miglioramento della qualità del prodotto nell’ottica di un inevitabile spostamento verso tecnologie di vendemmia meccanica

Il monitoraggio ed il controllo operativo degli interventi colturali tramite sistemi come quelli acquisiti durante il progetto devono essere ritenuti ad oggi caratteristica fondamentale nella attuazione effettiva e consapevole della "viticoltura sostenibile".

Il progetto sperimentale



Il progetto Qual&Vigna si propone di acquisire, sviluppare e collaudare, in un comprensorio leader per la viticoltura toscana come quello del Chianti Classico, tecnologie innovative nel mondo dell' Ingegneria delle produzioni viticole derivanti soprattutto dall'estero e dalla realtà delle coltivazioni di pieno campo, cereali su tutti. Le tecnologie ad oggi presenti sul mercato o comunque in via di sperimentazione anche da parte delle aziende private spaziano dal Gps, ai software gestionali per le aziende agricole, alle innovative metodologie di monitoraggio per il vigneto e per il suolo fino alla tecnologia RFid (Radio Frequency Identification) idonea ad una sempre più importante fase di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari.

Le tecnologie collaudate nel primo anno di ricerca
1. tecnologie GPS di precisione anche centimetrica per la georeferenziazione delle informazioni colturali del vigneto e l'utilizzo dei dati su appositi software geoinformatici (partner Leica Geosystem)

2. utilizzo di una esclusiva macchina per l'analisi del suolo "in continuo". La tecnologia ARP (Automatic Resistivity Profiling, della ditta Soing) si configura come uno strumento di importanza strategica per l'analisi delle caratteristiche pedologiche dei suoli in collaborazione alle più conosciute tecniche di analisi tradizionali. Il piccolo cantiere è in grado di campionare circa 30.000 punti per ettaro e grazie ad un GPS installato a bordo restituisce un utilissimo dato georeferenziato, utilizzato per la creazione di apposite mappe tematiche (partner Soing)



3. allestimento di un laboratorio mobile su mezzo Quad 4x4 per il monitoraggio colturale dello stato vegetativo dei vigneti. Il laboratorio è composto da un sistema GPS subcentimetrico, da un sensore di riflettanza ACS-210 della Holland Scientific per l'analisi del vigore vegetativo dei vigneti e da un computer di bordo per la registrazione delle informazioni. Il laboratorio mobile è poi supportato su un Pc fisso da appositi software per l'elaborazione dei dati raccolti e l'ottenimento di mappe tematiche dei vigneti (partner Bibbiani Macchine Agricole, Leica Geosystem)

4. collaudo di una innovativa macchina per la gestione sostenibile dell'inerbimento in vigneto, tipologia di gestione sempre più sviluppata in viticoltura. La macchina prodotta allo stato prototipale dalla ditta Nobili, riesce ad operare al centro del filare sfalciando l'erba e allo stesso è in grado, se necessario, di orientare i residui dello sfalcio nella zona sottofilare tra vite e vite, creando uno strato pacciamante di erba sfalciata, utilissimo per il contenimento delle erbe infestanti e dell'umidità del terreno (partner Nobili, Bibbiani Macchine Agricole)

5. Sviluppo di un software gestionale per aziende agricole sulla base delle caratteristiche richieste dalla viticoltura di precisione. Il software è in grado di gestire l'intera azienda agricola, o più di una azienda nel caso di un libero professionista, con la visualizzazione degli appezzamenti viticoli, la possibilità di registrare una serie utilissima di dati per ciascun vigneto, la possibilità di gestire e compilare in automatico alcuni dei più importanti documenti richiesti dalla legge. Il tutto è gestito molto semplicemente con un rapido ed intuitivo collegamento Web senza necessitare dell'installazione di particolari software sul Pc aziendale (partner It Store)

6. Visto le sempre più pressanti necessità di un maggiore controllo sui prodotti enologici, si sta cercando di mettere a punto una interessante ed innovativa metodologia di tracciabilità e rintracciabilità per le aziende vinicole, in grado di seguire tutte le fasi della produzione "dal vigneto alla cantina". Il trasferimento di informazioni sensibili dal vigneto alla cantina fino alla bottiglia permette di razionalizzare la gestione dei processi produttivi aziendali e allo stesso tempo rappresenta un importante passo in avanti per l'informazione del consumatore finale. A tale scopo si utilizzano una serie di "chip" di svariate dimensioni e forme, dai bassi costi di investimento denominati RFid, concettualmente simili a delle piccole schede di memoria su cui è possibile registrare, scrivere e scaricare le informazioni più utili all'azienda e che possono essere, nella fase finale della produzione, inserite direttamente in bottiglia (partner Leica Geosystem)

7. lo sviluppo di un primo sistema di tracciabilità delle macchine operatrici utilizzate in vigneto mediante innovativi sistemi di Telemetria. Le prime applicazioni su macchine vendemmiatrici hanno previsto l'allestimento di un sistema denominato Telematics e sviluppato da Claas, in grado grazie ad un sistema Gps e ad un idoneo software di elaborazione dei dati di informare in tempo reale l'azienda sul posizionamento, le caratteristiche del lavoro, le performance e gli eventuali problemi delle macchine vendemmiatrici durante le fasi di raccolta delle uve.

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