Mondo Enoico

Ritardare la maturazione delle uve con la sfogliatura della vite

Ritardare la maturazione delle uve con la sfogliatura della vite

In caso di climi caldi, con aumento del contenuto zuccherino dell'uva, l'asportazione severa delle foglie riduce significativamente il deficit idrico della vite, soprattutto se applicata prima dell'invaiatura

22 giugno 2023 | R. T.

Una delle sfide principali della coltivazione della vite in un clima più caldo è che l'accumulo di zuccheri nell'uva diventa più rapido e il contenuto di solidi solubili alla vendemmia supera l'obiettivo scelto dai viticoltori, in particolare per la produzione di vino, dove il livello di alcol è una componente chiave della qualità del vino.

Quando la vite è coltivata con posizionamento verticale dei tralci (es cordone speronato), la rimozione delle foglie nella parte superiore della chioma dopo l'invaiatura consente di ritardare e limitare la quantità di zucchero nell'uva.

Gli impatti di questa tecnica sono stati valutati in Borgogna (Francia), durante le annate 2020 e 2021, su Vitis vinifera 'Pinot noir' piantata nel 2015.

Sono stati confrontati tre trattamenti rispetto a un controllo: un'asportazione fogliare severa (2/3 del fogliame superiore eliminato) applicata prima dell'invaiatura (25 giorni circa prima della metà dell'invaiatura), un'asportazione fogliare leggera (1/3 del fogliame superiore eliminato) applicata prima dell'invaiatura e un'asportazione fogliare severa applicata da 5 a 10 giorni dopo la metà dell'invaiatura (trattamento di invaiatura tardiva).

Le analisi sulle uve mature mostrano una diminuzione significativa del contenuto zuccherino quando l'asportazione delle foglie è stata effettuata durante la vendemmia 2021.

Lo stato idrico delle viti durante il periodo di maturazione delle uve, valutato mediante δ13C (discriminazione isotopica del carbonio) è risultato significativamente diverso tra i trattamenti.

L'asportazione severa delle foglie ha ridotto significativamente il deficit idrico della vite, soprattutto se applicata prima dell'invaiatura.

L'asportazione delle foglie nella parte superiore della chioma può essere una tecnica rilevante per adattare la coltivazione della vite al caldo e alla siccità della stagione vegetativa in corso.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Gestione della peronospora della vite in un'annata di forte pressione del fungo

In due annate di prove la strategia biologica che ha funzionato meglio ha combinato il lievito PT22AV (formulato YSY®), rame proteico ed estratti vegetali, con applicazioni avviate già dalle prime fasi vegetative. Serve prevenzione precoce e miscele a più meccanismi d’azione, non il singolo prodotto

16 ottobre 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Grande Franciacorta: la proposta per un nuovo distretto sostenibile del vino in Lombardia

Uno studio dell'Università di Scienze Gastronomiche propone di unire Franciacorta e Oltrepò Pavese sotto un'unica denominazione, "Grande Franciacorta", per coniugare crescita, sostenibilità ambientale e competitività sui mercati internazionali

12 ottobre 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Virus della vite e potenziale enologico: sfatato il mito del miglioramento qualitativo

Analizzato l'impatto delle infezioni virali multiple (GPGV, GFLV, GLRaV-1 e GLRaV-3) sul Pinot grigio. Le coinfezioni virali compromettono gravemente la resa e il profilo metabolico del mosto, con ripercussioni significative anche sulle performance fermentative e sulle caratteristiche organolettiche del vino

06 ottobre 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Dal vigneto alla vigna: compost e biochar trasformano gli scarti in risorsa

Il progetto M.Or.Vi.S.A., coordinato da Ri.Nova, sperimenta il recupero di potature, vinacce e fecce per restituire sostanza organica al suolo, migliorare la capacità di trattenere l’acqua e ridurre il ricorso ai fertilizzanti di sintesi. I primi risultati evidenziano maggiore vigoria e produttività delle viti senza penalizzare la qualità delle uve e dei vini

06 ottobre 2026 | 10:00

Mondo Enoico

Il successo del vino italiano non è solo questione di singole cantine, ma di ecosistemi territoriali

Uno studio su 1.091 aziende vitivinicole dimostra che l'intensità export di una cantina è positivamente influenzata dalla performance delle vicine di casa. La geografia del successo non è scritta solo nel suolo, ma nelle reti di prossimità

29 settembre 2026 | 14:00

Mondo Enoico

Vitigni dimenticati, la risposta del territorio al clima che cambia

Uno studio durato sei anni sui Colli Piacentini rivaluta 28 varietà autoctone sottoutilizzate: acidità, tolleranza alle malattie e aromi rari le rendono preziose per la viticoltura biologica del futuro

25 settembre 2026 | 11:00