Mondo Enoico

La luce UV per uccidere l'oidio della vite

Messa a punto negli Usa una scavallatrice in grado di curare il vigneto da Uncinula necator e sono in corso prove anche contro la peronospora. La macchina, che deve operare di notte, sfrutta i raggi ultravioletti

14 luglio 2020 | R. T.

Limitare l'utilizzo di fitofarmaci contrastando efficacemente i principali funghi patogeni della vite è il sogno di ogni viticoltore.
E' quanto promette una soluzione tecnologica americana che sfrutta i raggi utravioletti UV.

I primi studi della Cornell sull'uso della luce UV per uccidere l'oidio della vite risalgono al 1991, mentre le prove in collaborazione con l'Università della Florida hanno controllato con successo l'oidio nelle fragole in prove sul campo negli ultimi quattro anni. Le ultime prove sull'uva hanno verificato l'efficacia non solo sull'oidio, ma anche su peronospora. Le collaborazioni con altre università hanno portato anche a prove con zucca, zucche, cetrioli, luppolo, basilico e canapa industriale.

"Per l'uva Chardonnay, abbiamo ottenuto un'efficace soppressione dell'oidio per un periodo di due anni, con trattamenti una volta alla settimana", ha detto David Gadoury, senior research associate del Dipartimento di Patologia Vegetale e Biologia delle Piante e dei Microboni della Cornell Agritech, che guida il progetto.

La tecnica a luce UV è una svolta contro l'oidio e la peronospora, che può sostituirsi ai trattamenti chimici antifungini.
Il robot a luce UV Thorvald, che si chiama Thorvald, applica il trattamento sulle viti in un campo di ricerca della Cornell AgriTech di notte.

"Un tipico viticoltore spruzzerà fungicidi chimici per la gestione dell'oidio tra le 10 e le 15 volte all'anno", ha detto Cadle-Davidson, che è assistente professore aggiunto presso il Dipartimento di Patologia Vegetale della Cornell.

La luce UV danneggia il DNA anche se molti organismi hanno sviluppato difese biochimiche contro questo danno, che viene innescato dalla luce blu che si trova nella luce del sole.

"Ciò che ci permette di usare gli UV per controllare questi agenti patogeni delle piante è che li applichiamo di notte", ha detto Gadoury. "Di notte il meccanismo di riparazione non funziona".

I ricercatori usano lampade che forniscono una bassa dose di luce UV, uccidendo l'agente patogeno senza danneggiare la pianta. La tecnica si è dimostrata efficace anche contro la peronospora.

"In questo momento siamo alla versione 1.0 di questo trattamento con robot UV, che applica la stessa dose di luce UV ad ogni vite, indipendentemente dal fatto che sia malata o sana", ha detto Cadle-Davidson. "La nostra visione a lungo termine è di accoppiare approcci di rilevamento spettrale e trattamento in tutto il vigneto in modo automatizzato".

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Vino italiano, giacenze in crescita a 41 milioni di ettolitri nei registri telematici

Il report ICQRF al 30 settembre 2026: il Veneto resta il primo serbatoio nazionale con il 24,9% del vino, trainato da Treviso e Verona. Balzo dei mosti (+50,5%) e dei vini nuovi ancora in fermentazione (+92,8%). Il Prosecco è la denominazione più detenuta con 3,3 milioni di ettolitri

23 ottobre 2026 | 11:00

Mondo Enoico

Potenziata la confusione vibrazionale contro la cicalina della Flavescenza dorata della vite

Due vigneti sperimentali in Trentino, nuovi emettitori e sistemi di alimentazione solare più efficienti per studiare una difesa sostenibile da Scaphoideus titanus. La ricerca sulla biotremologia ottiene intanto un riconoscimento internazionale con una pubblicazione su Nature Reviews Methods Primers

22 ottobre 2026 | 10:00

Mondo Enoico

Droni tra i filari: al via i test con droni d'avanguardia per il Progetto DROLig

Uno dei traguardi primari del Progetto DROLig è sviluppare un sistema di distribuzione adattato alle complesse caratteristiche territoriali locali, spesso segnate da forte pendenza, terrazzamenti e continui cambiamenti di tipologia del suolo e della vegetazione

18 ottobre 2026 | 10:00

Mondo Enoico

Gestione della peronospora della vite in un'annata di forte pressione del fungo

In due annate di prove la strategia biologica che ha funzionato meglio ha combinato il lievito PT22AV (formulato YSY®), rame proteico ed estratti vegetali, con applicazioni avviate già dalle prime fasi vegetative. Serve prevenzione precoce e miscele a più meccanismi d’azione, non il singolo prodotto

16 ottobre 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Grande Franciacorta: la proposta per un nuovo distretto sostenibile del vino in Lombardia

Uno studio dell'Università di Scienze Gastronomiche propone di unire Franciacorta e Oltrepò Pavese sotto un'unica denominazione, "Grande Franciacorta", per coniugare crescita, sostenibilità ambientale e competitività sui mercati internazionali

12 ottobre 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Virus della vite e potenziale enologico: sfatato il mito del miglioramento qualitativo

Analizzato l'impatto delle infezioni virali multiple (GPGV, GFLV, GLRaV-1 e GLRaV-3) sul Pinot grigio. Le coinfezioni virali compromettono gravemente la resa e il profilo metabolico del mosto, con ripercussioni significative anche sulle performance fermentative e sulle caratteristiche organolettiche del vino

06 ottobre 2026 | 15:00