Mondo Enoico

COMPLICE LA SCELLERATEZZA, LA PUGLIA HA UN CADAVERE ECCELLENTE: L'ALBERELLO

Si è conclusa con successo la manifestazione dell'Ais regionale dall'illuminante titolo di "Veniamo al succo". A dominare la scena il professor Mario Fregoni, il quale avverte con sagacia: anche in viticoltura è sceso il relativismo

29 ottobre 2005 | Luigi Caricato

L’evento, perché tale è da considerare, è stato organizzato dall’Ais Puglia con Tirso.



Non ci soffermiamo qui sulla cronaca di ciascun intervento, anche perché i relatori invitati, e i temi affrontati, sono stati così numerosi, da non poterli sviscerare tutti.

Sei i momenti chiave, interessanti sin dai titoli: “Lezione di geografia”, ovvero “La nuova geografia regionale della viticoltura”; “Il mio tesoro”, ovvero “Contrappunti sui vitigni da salvare e da valorizzare” e “Cosa hanno portato, cosa hanno preso i produttori non pugliesi”; “Affari”, ovvero “Consigli utili per competere con successo nei mercati e per lo sviluppo del turismo del vino”; “Il buon esempio”, ovvero “Quando l’unione fa la forza”; “Liscio come l’olio. O no?”, ovvero L’olio protagonista in Puglia e i corsi di degustazione di olio”; “Vedi cosa bevi”, ovvero “Ristorazione e vino: questo matrimonio s’ha da fare”; infine, in chiusura, non poteva certo mancare una degustazione dei vini e degli oli.

Per venire al succo, ci sono volute circa dieci ore, la gente che ha partecipato numerosa, con prevalenza sommeliers, ma anche produttori, giornalisti, consumatori e rappresentanti delle Istituzioni. I relatori oltre trenta, si capisce bene che per riportare quanto detto sarebbe necessario un grande spazio di approfondimento. Non è questo il nostro obiettivo. A questo già ci hanno pensato gli organizzatori, che renderanno presto disponibili le immagini in Dvd. Ottima tra l’altro la conduzione di Franco Liuzzi, dinamica ed efficace; come pure, sapiente la regia di Vittoria Cisonno, con i servizi dietro le quinte e la qualificata accoglienza di Lucia Amoruso e altri.

Qui, su “Teatro Naturale” - oltre a esprimere un giusto, e meritato, pubblico encomio a chi ha pensato, voluto e organizzato il tutto, anche per la grande intelligenza operativa e la buona riuscita finale - vorrei piuttosto evidenziare un solo intervento in particolare, quello del professor Mario Fregoni, autorevole e indiscussa voce nel panorama enoico internazionale.

Fregoni è perentorio, non si pone certo autocensure: “La Puglia – dice – ha un cadavere: l’alberello”. Già, non ammettendo ai finanziamenti i vigneti allevati ad alberello, di fatto si compie un grave gesto sul fronte della qualità. Dal punto di vista propriamente tecnico si sa bene ch’è un fatto grave una simile decisione. Di più: è da scellerati. Alle volte ci si domanda dove vada a finire la materia grigia di chi pensa e adotta tali incongruenti imprudenze. Se proprio vogliamo chiamarle tali, queste decisioni. In realtà, tali non sono: più che imprudenze potremmo definirle incompetenze. No, io andrei giù sul pesante. Non è solo incompetenza. Peggio.

Fregoni però è chiaro e lineare nella sua esposizione, lucido e franco: “Dominano le varietà internazionali, ma il mercato per fortuna è stufo. Il primo sintomo di rigetto è già avvertibile. C’è una viticoltura che tende al relativismo, purtroppo. Non si tratta solo di un fenomeno di natura filosofica”.

“Purtroppo”, prosegue Fregoni, “abbiamo una viticoltura meticcia, ibrida. Si sta dunque perdendo un patrimonio varietale enorme, quello dei vitigni tradizionali. Si prendono in giro i consumatori laddove i vitigni internazionali sono presenti fino al 15 per cento”.

“Ritorniamo piuttosto alla purezza, fin dove è possibile. Napa Valley per esempio è un marchio da tenere in considerazione. Napa Valley al cento per cento è infatti il santuario della viticoltura californiana”.
Ecco, conclude Mario Fregoni, “solo se riusciremo a far questo, si potranno avere buone prospettive per il futuro”.

Come non sottoscrivere il pensiero del professore. E’ persona tenace e seria, solida: “le Doc – aggiunge – vanno gestite dai produttori e non dai politici”.
Una verità volutamente ignorata. I politici abbondano e i danni, terribili e talvolta irreparabili, si vedono. Come per esempio la scelleratezza di chi non ammette a finanziamento le vigne allevate con sistema ad alberello. Che assurdità! Quousque tandem, dicevano i latini. Già, fino a quando?

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Vino globale in crisi: consumi in calo del 2,7%, superficie vitata in contrazione per il sesto anno

A pesare sono l’evoluzione degli stili di vita, il cambiamento delle abitudini sociali e i mutamenti generazionali, insieme a tensioni geopolitiche, interruzioni commerciali e spinte inflazionistiche. Calo dei vigneti legato ai sussidi per l’estirpazione in Francia e Spagna

18 maggio 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Venduti solo 3 milioni di ettolitri di vino italiano ad aprile

Sono ancora 52,5 milioni gli ettolitri di vino in giacenza, inferiori del 6,0% rispetto allo scorso 31 marzo 2026 e superiori del 5,6% rispetto al 30 aprile 2025. Il 54,4% del vino in giacenza è a DOP, in prevalenza rosso

14 maggio 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Siccità e caldo influenzano la peronospora della vite: gli scenari per il viticoltore

Sebbene gli stress abiotici e biotici siano spesso studiati separatamente, in vigneto si verificano simultaneamente. Una recente ricerca ha analizzato l’effetto combinato di siccità, ondate di calore e infezione da peronospora, rivelando interazioni complesse tra meccanismi fisici e biochimici

11 maggio 2026 | 14:00

Mondo Enoico

Risposte fenologiche della vite al riscaldamento invernale nel Sud Italia

L’aumento delle temperature invernali sta alterando i cicli dormienti della vite, esponendola a rischi crescenti di gelate primaverili. Correlazione significativa tra l’anticipo di germogliamento, l’idratazione del fusto e il consumo delle riserve amilacee

06 maggio 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Vini bianchi italiani, ecco la mappa sensoriale delle varietà autoctone

Un nuovo studio scientifico definisce il primo lessico condiviso per 18 vini monovarietali italiani: uno strumento destinato a cambiare produzione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo nazionale

01 maggio 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Autolisi dei lieviti enologici per vini bianchi e spumanti

Basi biochimiche, implicazioni tecnologiche e prospettive innovative dell'autolisi dei lieviti, con il rilascio di composti organici capaci di modificare profondamente il profilo chimico e sensoriale del vino

20 aprile 2026 | 14:00