Mondo Enoico

Ridurre il tasso alcolico del vino grazie a nuovi ceppi di lievito non-OGM

E' possibile, sfruttando l'evoluzione adattativa, utilizzare Saccharomyces cerevisiae per produrre zuccheri non convertibili in alcol ma in glicerolo o 2,3-butandiolo

29 novembre 2013 | R. T.

La riduzione del tenore di alcol nel vino è diventato un obiettivo importante per tutti gli areali vitivinicoli mondiali. Ormai da due decenni si stanno studiando varie metodiche, microbiologiche e non, per abbassare il tenore in etanolo dei vini.


Nell'ambito dei lavori scientifici sulla microbiologica vinicola, l'ingegneria genetica è riuscita a creare ceppi di lievito a basso tenore di conversione zuccheri-alcol. Lo sviluppo di simili ceppi di Saccharomyces cerevisiae solleva però annose questioni.
La sfida, infatti, non è soltanto ridurre il tenore alcolico ma anche mantenere intatto il potenziale redox del mosto/vino e l'omeostasi energetica. Infatti far deviare certi percorsi metabolici porta a imprevedibili effetti su molti altri parametri di vinificazione e quindi sulle caratteristiche qualitative e sensoriali del prodotti finale.
La maggior parte dell'attività scientifica si è concentrata sulla deviazione dei percorsi metabolici verso due direzioni: la produzione di glicerolo o quella di 2-3-butandiolo. Questi percorsi sembrerebbero avere interazioni minime con quelli aromatici e quindi al momento la ricerca si sta concentrando in tale direzione.
Sarebbe certamente fattibile dar origine a ceppi di Saccharomyces cerevisiae OGM che svolgano questa attività. Tuttavia la percezione del pubblico verso il transgenico, soprattutto in Europa, suggerisce di dover agire in altre direzioni.


L'Inra di Montpellier ha dato vita a un progetto per la selezione di varianti di lievito usando l'evoluzione adattativa. L'evoluzione adattativa coinvolge le popolazioni di lieviti di coltura nel corso di un lungo periodo di tempo in condizioni selettive. Questi approcci sono stati sviluppati con successo in ultimi anni per migliorare diverse funzioni di interesse industriale. E' un percorso quindi fattibile anche in viticoltura ed enologia anche se impegnativo e lungo.

Due le strategie del progetto francese:
- la trasformazione degli zuccheri in metaboliti che non possono essere fermentati
-la modifica del percorso metabolico centrale, ottenendo l'accumulo di altri prodotti finali. Ciò è stato possibile attraverso una modifica mirata di percorsi metabolici specifici coinvolti nel metabolismo redox ( ad esempio aumentando la produzione di lattato o glicerolo) o progettando direttamente una via NADH volta a diminuire la disponibilità di questo cofattore per l'alcol deidrogenasi
I ricercatori francesi sono così riusciti a ottenere lieviti non ogm che deviassero il percorso metabolico per la produzione di glicerolo e 2,3 – butandiolo.


Gli stessi studiosi sostengono che, sebbene tali strategie non possono non generare lieviti tanto efficaci quanto quelli creabili con l'ingegneria genetica, il ceppo non ogm presenta una buona capacità di ridurre il contenuto di etanolo, nella misura di 0,5 – 1 grado alcolico.
Questi nuovi ceppi potrebbero quindi divenire molto utili in un sistema integrato del controllo del tenore alcolico del vino che, partendo al campo (scelta varietale,irrigazione...) porti anche a giuste pratiche di cantina.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Le cantine sono piene: quasi 61 milioni di ettolitri di vino in giacenza

Forte aumento delle giacenze dei vini rispetto a un anno fa. Il 56,8% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord ed è in prevalenza rosso con i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,5% del totale

13 febbraio 2026 | 09:00

Mondo Enoico

Nasce la Glera del futuro: sette nuove varietà resistenti per sostenere il Prosecco Doc e Docg

Quattro delle sette varietà resistenti nascono dal programma di miglioramento genetico autonomo di VCR e sono in fase avanzata di iscrizione al Registro varietale nazionale, con disponibilità prevista tra febbraio 2026 e fine 2027

02 febbraio 2026 | 11:00

Mondo Enoico

Aumentano le giacenze di vino nelle cantine italiane

Rispetto alla vendemmia 2024 in forte aumento sia la gicenza di vini che di mosti. Nel solo Veneto è presente il 27,1% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,4% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica

07 gennaio 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Vino per le Feste natalizie: si beve meno e solo alta qualità

In crescita le bollicine italiane premium, come Franciacorta, Trento e Alta Langa, in calo gli Champagne medio-bassi.  Nei fatidici 35 giorni di fine anno in Italia,  non supereremo i 90-92 milioni di bottiglie di bollicine stappate. 240 milioni di tappi Made in Italy nel mondo

10 dicembre 2025 | 15:00

Mondo Enoico

Trattamenti fogliari per migliorare le risposte della vite alla siccità, alle alte temperature e alla salinità

Le applicazioni fogliari possono migliorare la tolleranza della vite alla salinità, alla siccità e allo stress termico modulando le risposte fisiologiche e il metabolismo secondario, sostenendo così la stabilità della produzione e la qualità dell'uva

08 dicembre 2025 | 13:00

Mondo Enoico

L'Italia è il più grande produttore mondiale di vino nel 2025

Il mercato mondiale del vino dovrebbe rimanere sostanzialmente equilibrato, poiché la crescita limitata della produzione contribuirà a stabilizzare le scorte in un contesto di indebolimento della domanda e di continue incertezze commerciali

14 novembre 2025 | 10:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati