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Un vino sostenibile e a basso impatto ambientale. E' questa la sfida europea

Il contributo globale dell’industria vitivinicola all’incremento dei gas ad effetto serra nell’atmosfera corrisponde a 153 kg CO2/ton per l’attività viticola e 235 kg CO2/ton per le operazioni di cantina

01 giugno 2013 | R. T.

Un progetto europeo per cercare di ridurre l'enorme quantità di energia consumata dal settore vitivinicolo e migliorare quindi l'efficienza del comparto ma anche ridurre l'impatto ambientale.

E' questo lo scopo del progetto europeo Eco-Prowine.

Il contributo globale dell’industria vitivinicola all’incremento dei gas ad effetto serra nell’atmosfera corrisponde a 153 kg CO2/ton per l’attività viticola e 235 kg CO2/ton per le operazioni di cantina. Tenendo conto anche della produzione di bottiglie e del trasporto del prodotto verso i mercati, è stata stimata un’impronta carbonio di circa 2 kg di carbonio per bottiglia standard, equivalente a 76.3 milioni di tonnellate di CO2 immesse in atmosfera dal settore ogni anno.

Rifiuti e reflui non trattati in modo appropriato possono avere un impatto importante sull’ambiente. Il processo di vinificazione produce elevate quantità di acque reflue (da 0,5 a 14 litri di acqua per ogni litro di vino prodotto) che hanno in certi casi carichi organici estremamente elevati (COD 2.500- 67.000 mg/L).

È da sottolineare che l’Europa produce il 65% del vino mondiale, per la maggior parte concentrata nei paesi meridionali come Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, dove le condizioni climatiche impongono un ulteriori dispendio di energia durante la vinificazione e un uso più oculato delle risorse idriche.

Inoltre, gran parte della produzione viene fatta in poche regioni, dove la coltivazione della vite è l’attività agricola maggiore o addirittura quasi esclusiva, e dove l’industria vitivinicola conta il maggior numero di occupati.  

Per minimizzare gli impatti ambientali, l’azienda deve considerare l’intero processo con una visione globale, “dalla culla alla tomba”, e venire a conoscenza di tutte le risorse impiegate e dei rifiuti prodotti rapportandole ad unità di prodotto. Tale approccio prevede l’uso di una valutazione del ciclo di vita come un nuovo strumento per la gestione ambientale, finalizzata a raggiungere un elevato livello di eco-efficienza.

L’idea di base del progetto Eco-Prowine è di rendere accessibile questa metodologia a tutti i produttori e, in questo modo, di incidere in modo significativo sull’intero settore. Lo strumento LCA-LCC che il progetto vuole mettere a punto può essere usato per diversi scopi, ad esempio per ottenere un marchio ambientale, per identificare le opzioni di miglioramento, per confrontare le proprie prestazioni ambientali con quelle di altre aziende ecc.

A questo fine, è necessaria un’applicazione che gestisca i dati e ne permetta un rapido immagazzinamento e ritrovamento (Life Cycle Inventory Database) con il fine di quantificare gli elementi in ingresso (energia, acqua, fitofarmaci ecc.) e in uscita, calcolandone i fattori di emissione ed i costi. La banca dati riguarda i prodotti utilizzati in Europa dalla fase di produzione agricola a quella di commercializzazione. 

A tutti gli elementi saranno attribuiti punteggi singoli, valutandone l’impatto sull’ambiente naturale. Questo sarà fatto in parallelo con un’analisi dei costi del ciclo di vita (LCC) che è un processo di pianificazione essenziale per il controllo dei costi in via preventiva e consuntiva. È importante sottolineare che lo strumento può essere utilizzato anche da chi non ha esperienza di LCA/LCC, in modo da poter essere adottato da una quota significativa di produttori europei di vino.

Si tratta di uno strumento online utile per realizzare un’analisi semplificata che consentirà così ai produttori di eseguire un’auto-valutazione sui processi di vinificazione, e di individuarne gli impatti ambientali e i relativi costi per ogni fase di lavorazione. Lo strumento fornirà un insieme di tecniche e di opzioni “su misura”, utili a migliorare le performance ambientali del processo di vinificazione in modo economicamente conveniente. 

Il progetto mira a fornire ai produttori di vino europei un metodo basato su fondamenti scientifici, adeguato a misurare le loro performance ambientali; tale metodologia potrà  poi essere utilizzata come punto di riferimento comune per la definizione delle norme di etichettatura ambientale.

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