Legislazione

Art. 68 della Pac. L’Italia vuole destinare 147 milioni di euro a tabacco, barbabietole, latte e olio

Per il biennio 2010-2011 Zaia ha previsto di utilizzare il 10% del massimale nazionale per specifici settori. Briciole all’olivicoltura: meno di 7 milioni di euro. La proposta passa alla conferenza Stato-Regioni

30 maggio 2009 | Graziano Alderighi

Entro il primo agosto 2010, o 2011, gli Stati membri dell’Unione europea possono decidere se applicare o meno l’articolo 68 del regolamento CE 73/2009 (riforma della PAC), sullo sviluppo della competitività agricola delle imprese e l’innovazione delle filiere.

Applicando questa disposizione, i governi nazionali posso decidere di destinare fino al 10% del loro massimale nazionale a interventi che spaziano dalla protezione dell’ambiente al miglioramento del benessere animale, dalla qualità e commercializzazione dei prodotti al sostegno a determinate produzioni caratteristiche.

Il Ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha inviato a ogni Regione un documento nel quale viene esemplificata la linea di condotta che il governo vorrebbe seguire nel destinare le somme ricavate dall’applicazione dell’articolo 68 per il 2010.

In totale il plafond ha disposizione dell’esecutivo ammonterebbe a 420 milioni di euro.
L’ipotesi di intervento delineata dal Ministero prevede di riservare 273 milioni a misure “disaccoppiate” (interventi agroambientali e assicurazioni) e i restanti 147 milioni al sostegno di specifiche produzioni (misure “accoppiate”).

Nello specifico la proposta di Zaia interesserebbe la zootecnia (allevamenti bovini e ovicaprini), l’olivicoltura, il comparto lattiero caseario e la filiera del tabacco. A quest’ultima spetterebbero, per il prossimo anno, in cui, lo ricordiamo, il settore perderà gli aiuti diretti, 25 milioni di euro così divisi: 2 milioni alle coltivazioni di Kentucky di qualità e i restanti 23 a sostegno delle produzioni di qualità dei gruppi varietali 01 (Flue cured), 02 (Light air cured), 03 (Dark air cured) e 04 (Fire cured).
Uniche discriminanti per ottenere i fondi, la stipula di un contratto con imprese di trasformazione riconosciute, coltivazione in zone di produzione e rispetto dei requisiti qualitativi.
Per quanto riguarda gli altri interventi proposti dal Mipaaf, per il sostegno alla produzione di latte di qualità verrebbero stanziati 33 milioni di euro mentre, per i coltivatori di barbabietola da zucchero che utilizzino sementi certificate, il fondo sarebbe di 15 milioni.
Infine, per il comparto zootecnico, 59,5 milioni sarebbero destinati agli allevamenti di bovini e 8 milioni a quelli di ovicaprini.

Come stabilito dalla norma comunitaria, la proposta di Zaia dovrà ora essere rinegoziata in sede di Conferenza Stato Regioni.

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