Legislazione

Nuovi massimali per i residui dei pesticidi

I precedenti valori generavano confusione ed erano solo 27. La revisione ha individuato un elenco di circa 1100 varietà di pesticidi utilizzati in agricoltura sia in Europa che nel resto del mondo

06 settembre 2008 | Graziano Alderighi

La Commissione europea ha approvato un nuovo regolamento che modifica e semplifica la disciplina sui residui dei pesticidi nei prodotti agricoli.

Il commissario europeo alla Salute Androulla Vassiliou ha sostenuto l’importanza del nuovo regolamento approvato che rientra nell’azione comunitaria tesa a garantire la sicurezza alimentare nell’Unione. “La decisione di oggi – sostiene la Vassiliou – rappresenta una pietra miliare nella nostra lotta per assicurare cibo sano in Europa. Le nuove regole applicano il principio che il cibo prodotto o importato in uno Stato membro deve essere sicuro per il consumatori di tutti i Paesi dell’Ue. Queste nuove regole assicurano che i residui di pesticidi siano al minor livello possibile e non abbiano conseguenze sulla salute dei cittadini.”

I residui possono essere estremamente nocivi per la salute dei consumatori se la quantità risulta eccessiva. Per questo motivo la Commissione è intervenuta sopprimendo i precedenti massimali di residui da pesticidi (Lmr), contenuti nel vecchio regolamento e che generavano confusione nella loro definizione (erano solo 27), e ha individuato al loro posto un elenco di circa 1100 varietà di pesticidi utilizzati in agricoltura sia in Europa che nel resto del mondo.

Inoltre, sono stati individuati Lmr per circa 315 prodotti alimentari, anche trasformati, in modo da tutelare la salute del consumatore anche sui prodotti non deperibili a breve termine.

Il precedente regolamento aveva generato grande confusione anche perché aveva armonizzato certe disposizioni adottate dall’Ue ad alcune norme nazionali divergenti, per cui si erano determinati conflitti con le normative di alcuni Paesi comunitari.
In questo modo, è stata definitivamente chiarita la questione e si è stabilito che spetterà alla Commissione effettuare i controlli, tramite ispezioni negli Stati membri, al fine di valutare e verificare il comportamento degli operatori del settore.

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