Legislazione
L’UE modifica i limiti degli steroli per gli oli di Koroneiki e Nocellara del Belice
La Commissione europea ha adottato una modifica delle norme di commercializzazione dell’olio di oliva per introdurre limiti specifici al contenuto totale di steroli degli extravergini monovarietali Koroneiki e Nocellara del Belice. Previsti anche obblighi di identificazione varietale in etichetta e nella documentazione commerciale
13 ottobre 2026 | 15:30 | C. S.
La Commissione europea ha adottato il 21 agosto 2026 un regolamento delegato che modifica il Regolamento delegato (UE) 2022/2104, relativo alle norme di commercializzazione dell’olio di oliva. L’intervento aggiorna i parametri di qualità e purezza, recependo le modifiche approvate dal Consiglio oleicolo internazionale (COI) per gli oli extravergini monovarietali ottenuti esclusivamente da olive Koroneiki o Nocellara del Belice.
La revisione riguarda in particolare il contenuto totale di steroli, un parametro chimico utilizzato per verificare la conformità degli oli e contribuire all’individuazione di eventuali irregolarità.
La composizione sterolica è influenzata soprattutto dalla varietà, ma può risentire anche delle condizioni ambientali, della maturazione delle olive e delle pratiche agronomiche. Di conseguenza, alcuni oli autentici possono presentare valori non conformi ai limiti generali, pur mantenendo caratteristiche compatibili con la propria origine varietale.
L’introduzione di soglie specifiche per Koroneiki e Nocellara del Belice mira quindi ad adeguare i criteri di conformità alle peculiarità compositive di queste varietà, senza rinunciare agli strumenti di controllo sull’autenticità e sulla qualità del prodotto.
Identificazione varietale obbligatoria
La modifica introduce anche un nuovo articolo 8 bis nel Regolamento delegato (UE) 2022/2104. Per beneficiare dei limiti specifici, gli oli extravergini ottenuti esclusivamente da Koroneiki o Nocellara del Belice dovranno riportare l’indicazione della varietà in etichetta e nei documenti di accompagnamento, oltre che nelle altre forme di etichettatura previste dalla disposizione.
L’obbligo di identificazione assume una funzione centrale nell’applicazione della nuova disciplina: consente agli operatori di distinguere i prodotti interessati dalla deroga e alle autorità di controllo di verificare che i parametri chimici applicati siano quelli corretti.
Per produttori, frantoi e imbottigliatori sarà quindi importante garantire la coerenza tra la composizione effettiva dell’olio, la sua origine varietale dichiarata e la documentazione commerciale. La tracciabilità diventa un elemento essenziale per dimostrare che il prodotto rientra nell’ambito di applicazione dei limiti specifici.
L’adeguamento alle norme del Consiglio oleicolo internazionale
L’intervento europeo si inserisce nel percorso di allineamento della normativa comunitaria agli aggiornamenti tecnici del Consiglio oleicolo internazionale.
Nella 119ª sessione, il 25 giugno 2024, il COI ha approvato modifiche riguardanti il metodo di valutazione organolettica degli oli di oliva vergini. Successivamente, nella 121ª sessione dell’8 luglio 2025, ha aggiornato la propria norma commerciale in relazione al contenuto totale di steroli degli oli ottenuti dalle varietà Koroneiki e Nocellara del Belice.
Il regolamento delegato aggiorna di conseguenza anche l’allegato I del Regolamento (UE) 2022/2104, che stabilisce i parametri di qualità e purezza per le diverse categorie di olio di oliva.
L’obiettivo è mantenere una maggiore coerenza tra gli standard internazionali e la disciplina europea, riducendo le possibili discrepanze nell’applicazione dei criteri analitici.
Entrata in vigore: attesa la conclusione della procedura
Il testo finale è stato adottato dalla Commissione europea il 21 agosto 2026. Tuttavia, l’adozione non coincide con il completamento dell’iter previsto: secondo il registro interistituzionale, il termine per eventuali obiezioni scade il 21 ottobre 2026.
Al 13 ottobre 2026, pertanto, occorre distinguere tra l’approvazione del testo da parte della Commissione e la sua piena efficacia giuridica. Il regolamento prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la cui effettiva disponibilità deve essere verificata prima di considerare operative le nuove disposizioni.
La Commissione ha motivato la necessità di un’applicazione tempestiva con l’esigenza di consentire agli operatori di commercializzare gli oli interessati già all’inizio della campagna oleicola 2026/2027.
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