Legislazione

AL VIA I CONTRATTI DI FILIERA

Un’opportunità per i diversi soggetti operanti nel settore agricolo e per i progetti a carattere multiregionale che coinvolgono l'intera filiera alimentare. Il nuovo decreto è in corso di registrazione, ma le domande possono essere già inviate

06 marzo 2004 | Graziano Alderighi

Il Ministro Alemanno ha firmato il decreto del 3 febbraio scorso, in corso di registrazione, che apporta alcune modifiche al decreto del 1° agosto 2003, relativo a criteri, modalità e procedure per l’attuazione dei contratti di filiera.

Ma cosa sono i contratti di filiera? Rappresentano un accordo tra i soggetti della filiera agroalimentare e il Ministero delle politiche agricole e forestali, finalizzato alla realizzazione di un programma di investimenti integrato a carattere interprofessionale ed avente rilevanza nazionale che, partendo dalla produzione agricola, si sviluppi nei diversi segmenti della filiera agroalimentare in un ambito territoriale multiregionale
In particolare i contratti di filiera hanno come obiettivo la realizzazione di programmi di investimento finalizzati alla:
- introduzione di forme organizzative a carattere interprofessionale, innovative, ovvero alla introduzione di innovazioni organizzative tese ad integrare, anche societariamente, le varie fasi della filiera;
- innovazione di prodotto e di processo e, attraverso anche azioni internazionali, innovazione di mercato.
Beneficiari dei contratti sono:
- le piccole e medie imprese, anche in forma consortile e le cooperative che svolgono attività di produzione agricola e zootecnica e/o di conservazione e lavorazione di prodotti agricoli e zootecnici e/o di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici;
- le organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente;
- le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51 per cento del capitale sociale sia controllato stabilmente da imprenditori agricoli, cooperative agricole o da organizzazioni di produttori. Nella società possono essere presenti anche grandi imprese purché la loro presenza nel capitale sociale non superi il 10% del totale;
- i consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della normativa vigente.

La quota di contributo pubblico per gli investimenti ammissibili è concessa con le seguenti modalità:
- una quota pari al 50 per cento dell'aiuto ammesso sotto forma di contributo in conto capitale;
- una quota pari al 50 per cento dell'aiuto ammesso sotto forma di finanziamento agevolato, a tasso d’interesse non inferiore allo 0,50 per cento annuo;
- nel caso di azioni concernenti la ricerca il contributo pubblico verrà erogato totalmente sotto forma di contributo in conto capitale.

Le domande di accesso ai contratti di filiera, come risulta dal comunicato del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali pubblicato sulla G.U. del 12 febbraio 2004, possono essere inviate a partire dal giorno 23 febbraio 2004. Non sono ricevibili domande inviate prima di tale data.

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