Legislazione

COME PREVISTO E’ ARRIVATA LA PROROGA PER SANARE I DEBITI INPS DELLE AZIENDE AGRICOLE

Il Ministro ha deciso di “dare più tempo agli agricoltori per aderire. Sappiamo infatti, che maggiore è il livello di adesione e minore sarà il conto da pagare”. Le richieste sono arrivate a ritmi vertiginosi negli ultimi giorni, spinte dalle organizzazioni agricole di categoria

13 ottobre 2007 | Graziano Alderighi

Il Ministro Paolo De Castro, nella conferenza stampa di presentazione dei risultati della campagna di risanamento dei debiti Inps, è visibilmente soddisfatto per l'andamento di questa prima manche della campagna di ristrutturazione dei crediti Inps nelle aziende agricole, i cui termini di scadenza vengono prorogati al 31 ottobre.

La campagna di ristrutturazione dei crediti Inps in agricoltura è un'operazione realizzata totalmente nella sfera privata e che sta sul mercato.
Le richieste di adesioni hanno superato in valore i 2,7 miliardi, travalicando i due miliardi, fissato come limite per validare l'intera operazione.
Le adesioni sono arrivate a ritmo frenetico soprattutto negli ultimi giorni, “sfondando il tetto dei 150 milioni di euro al giorno” rileva il ministro. Da qui la decisione di “dare più tempo agli agricoltori per aderire. Sappiamo infatti, precisa ancora De Castro, che maggiore è il livello di adesione e minore sarà il conto da pagare”.

Con l'attuale numero di richieste di adesioni arrivate, 49.000, pari ad un valore di 2,7 miliardi di euro di credito contributivo da ristrutturare, l'aliquota da pagare è del 28%. Se si innalza a tre miliardi gli agricoltori potranno avere un taglio complessivo di oltre il 75% dei debiti tra quota capitale, interessi e mora, e pagare solo il 25%.

Coloro che invece non entreranno in questa operazione, ribadisce De Castro, saranno perseguiti per il 100%.
“Gli agricoltori devono sapere - ha rimarcato il Ministro - che dopo il 31 ottobre non ci saranno più sconti per nessuno e quindi chi non ha aderito, anche in questo caso di ulteriore opportunità, dovrà fare i conti per l'intero importo del debito”.

Sono circa 600.000 le aziende interessate all'operazione per un totale di circa sei miliardi di debiti pregressi. Ben il 70% delle attuali richieste di adesione viene dal Mezzogiorno mentre la restante parte dalle regioni del Centro- Nord. In dettaglio, secondo i dati forniti dallo stesso ministro, il 27% delle richieste è arrivato dalla Sicilia, il 16 dalla Puglia, il 13 dalla Campania e il 12 dalla Calabria. Seguono, più distanziate Basilicata (5%), Lazio, Toscana e Emilia Romagna (4%), Sardegna (3%), Abruzzo e Lombardia (2%) mentre le altre regioni rappresentano l'8% delle richieste.

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