Legislazione

La legge che vuol far nascere la Giornata nazionale dell'agricoltura

La legge che vuol far nascere la Giornata nazionale dell'agricoltura

Si riprende, ampliandolo, un disegno di legge già discusso nella scorsa legislatura, riconoscendo anche il ruolo dell'agricolture custode per la tutela dell'ambiente e del territorio

03 marzo 2023 | Marcello Ortenzi

Il disegno di legge per il riconoscimento della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio e per l'istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura, composto di 10 articoli, riprende e amplia il disegno di legge n. 2023, esaminato nella scorsa legislatura dalla 9a Commissione.

L'articolo 1 reca le finalità del provvedimento, volto a tutelare e salvaguardare l'ambiente e l'ecosistema anche attraverso il riconoscimento della figura dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio, il quale concorre alla protezione del territorio dagli effetti dell'abbandono delle attività agricole, dello svuotamento dei piccoli insediamenti urbani e dei centri rurali e dal rischio idrogeologico.

L'articolo 2, che definisce la figura di "agricoltore custode dell'ambiente e del territorio", individuando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che esercitano l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, nonché le società cooperative del settore agricolo e forestale, che si occupano prevalentemente: della manutenzione del territorio attraverso attività di sistemazione, di salvaguardia del paesaggio agrario, montano e forestale e di pulizia del sottobosco, nonché della cura e del mantenimento dell'assetto idraulico e idrogeologico e della difesa del suolo e della vegetazione da avversità atmosferiche e incendi boschivi; della custodia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali; dell'allevamento di razze animali e della coltivazione di varietà vegetali locali; della conservazione e della tutela di formazioni vegetali e arboree monumentali; del contrasto all'abbandono delle attività agricole, al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo.

Per la promozione di tale figura, l'articolo 3 consente agli enti locali di avviare progetti, accordi e protocolli d'intesa per valorizzare il ruolo sociale dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio nonché di riconoscergli criteri di premialità, inclusivi della riduzione delle imposte di rispettiva competenza.

L'articolo 4 consente agli agricoltori custodi dell'ambiente e del territorio di iscriversi, su richiesta, in un apposito elenco da istituire presso i Dipartimenti competenti in materia di agricoltura delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Mentre gli articoli da 1 a 4 riproducono il citato disegno di legge n. 2023 della XVIII legislatura, i successivi articoli da 5 a 10 arricchiscono il provvedimento con la previsione di una Giornata nazionale dell'agricoltura e di un apposito premio.

L'articolo 5 riconosce infatti la seconda domenica di novembre come Giornata nazionale dell'agricoltura, al fine di far conoscere il ruolo fondamentale dell'agricoltura, che nelle sue fasi di semina, cura, attesa e raccolto, incarna l'essenza della vita e la cui pratica è fondamentale al soddisfacimento dei bisogni primari dell'uomo e al raggiungimento del benessere economico e sociale del Paese.   

Gli articoli 6, 7 e 8 concernono le iniziative celebrative della suddetta Giornata nazionale, nelle pubbliche amministrazioni, nelle scuole nonché nei programmi della società concessionaria del servizio radiotelevisivo. L'articolo 9 che istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un premio al merito denominato « De agri cultura », riconosciuto agli agricoltori che si sono distinti per aver prodotto beni di elevata qualità, o per l'impiego di strumenti di innovazione tecnologica in agricoltura o di tecniche e metodi di coltivazione integrata rispettosa dell'ecosistema. Per la suddetta finalità è autorizzata la spesa di 20.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2022, i cui oneri sono coperti in virtù dell'articolo 10. Il premio è assegnato secondo modalità e criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, agli agricoltori che presentino progetti volti alla rivisitazione della cultura tradizionale agricola in chiave creativa e innovativa al fine di apportare un contributo efficace all'incremento della competitività del settore agricolo.

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