Legislazione

HACCP: OVVERO, L'ANALISI DEI PUNTI CRITICI DI PROCESSO

Si tratta di un efficace metodo di autocontrollo. Divenuto obbligatorio per gli operatori del settore alimentare, a esclusione dei produttori di materie prime non lavorate o stoccate. Richiede uno studio iniziale alla ricerca di rischi e pericoli riscontrabili nel corso del processo produttivo

10 gennaio 2004 | Graziano Alderighi

Con il decreto legislativo 155/97 l’Italia ha recepito la Direttiva Ue n. 43 del 1993, che obbliga tutti gli operatori del settore alimentare, ad esclusione dei produttori di materie prime, semplicemente raccolte o munte, ma non lavorate o stoccate, a mettere in atto un sistema di autocontrollo igienico a tutela del consumatore.
Il sistema da adottare è quello di autocontrollo, definito Hazard Analysis Critical Control Point, appunto HACCP.

L’analisi iniziale che il responsabile del progetto HACCP di un’azienda deve operare riguarda le singole fasi produttive o operazioni che interessano un alimento. Vengono così evidenziati tutti i pericoli igienico-sanitari (contaminazioni microbiologiche o di sostanze nocive…) di processo e si possono quindi prevedere idonee misure di controllo e di prevenzione adottabili per ciascuna situazione di rischio.
Non a tutti per i pericoli però risulta strettamente necessario predisporre procedure di controllo, infatti possono esistere una serie di rischi banali o con una bassissima possibilità di verificarsi che, per la loro insignificante gravità, non richiedono uno specifico sistema di prevenzione.
Quindi, una volta chiarito se il rischio rilevato è un CCP (Critical Control Point), inteso come operazione, soggetta a un regime di controllo, è necessario ridurre i fattori che hanno influenza sul fattore di pericolo per poterli monitorare con la sufficiente efficacia ed attenzione. Infatti in qualsiasi operazione di produzione i fattori che dovrebbero essere tenuti sotto osservazione (parametri ambientali interni ed esterni, impiego di certe macchine, materiali e sostanze che vengono a contatto con l’alimento, condizioni di lavoro e attività dell’operatore…) sono talmente tanti che un controllo su tutti questi risulterebbe estremamente oneroso quanto vano.
Al fine di poter procedere alla valutazione oggettiva dei parametri critici, occorre mettere a punto un sistema di monitoraggio che consenta di intervenire con azioni correttive quando vengano superati determinati valori prefissati e quindi si presenti uno stato di non conformità.

Per poter procedere in modo analitico e preciso occorre quindi, al termine di questa fase iniziale di studio, procedere alla stesura di un manuale (Manuale Aziendale di Autocontrollo dell’Igene) che permetta a tutti gli operatori di conoscere i punti critici e di poter quindi efficacemente mettere in pratica il sistema di controllo igienico.
Tale manuale non deve solo contenere i CCP delle varie fasi di produzione e gli eventuali interventi correttivi, ma anche i metodi, sistemi e tempi di rilevamento dei parametri sensibili, nonché le procedure di controllo sull’efficacia del manuale stesso.
Infatti un altro punto estremamente importante nella metodologia HACCP è la verifica costante che il sistema di verifica e prevenzione studiato e messo in atto sia effettivamente efficiente ed efficace a prevenire rischi e pericoli.
Occorrerà pertanto un meccanismo di verifica basato su due livelli:
1- controllo dei CCP per verificare che le misure predisposte siano adeguate. Andranno privilegiate mezzi semplici e dsi facile applicazione. In presenza, ad esempio, di un rischio roditori, sarà bene, periodicamente, piazzare delle trappole che evidenzino l’eventuale presenza dell’infestazione.
2- controllo dell’intero sistema di autocontrollo e quindi del Manuale Aziendale di Autocontrollo dell’Igene. Tale verifica prevede che vengano eseguiti controlli e rilievi più sofisticati (analisi chimico-fisiche, tamponi…) sul prodotto finale per valutare la conformità alle specifiche sanitarie.

In conclusione possiamo affermare che l’HACCP si presenta come sistema complesso e complicato soprattutto per chi deve compiere gli studi e i rilievi iniziali e predisporre le procedure e il manuale. A questi professionisti consigliamo di semplificare e sburocratizzare al massimo le pratiche e le processi che gli operatori devono seguire per conformarsi alle regole igenico-sanitario. Infatti un punto critico di tutto questo sistema di autocontrollo risulta proprio l’applicazione, che potrebbe venire trascurata o rifiutata dagli operatori qualora si trovassero nelle condizioni di dover sottostare a troppe ed onerose o peggio ancora complicate procedure di controllo e prevenzione.

Potrebbero interessarti

Legislazione

Credito d’imposta Industria 4.0 per i frantoi fino al 31 marzo 2026

Gli investimenti effettuati dai frantoi oleari possono rientrare pienamente nell’ambito del credito d’imposta Industria 4.0, qualora riguardino macchinari e impianti dotati di sistemi di automazione, controllo digitale e interconnessione ai sistemi informativi aziendali

18 febbraio 2026 | 10:00

Legislazione

Nature credit: un nuovo strumento per investire nella biodiversità

L'Unione Europea ha lanciato un sistema di crediti per promuovere azioni positive verso la natura un’opportunità anche per l'agricoltura. L'investimento può essere fatto da un'azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino nei confronti di un'azione positiva per la natura

17 febbraio 2026 | 15:00 | Marcello Ortenzi

Legislazione

La riforma dei reati agroalimentari passa al Senato senza voti contrari

Introdotti due nuovi reati. La Frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. Il Commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualità o sulla quantità degli alimenti

29 novembre 2025 | 09:00

Legislazione

Accordo per semplificare le norme dell'agricoltura dell'Unione europea

Maggiore flessibilità per gli agricoltori sul mantenimento dei terreni in buone condizioni agricole e ambientali. Più alti gli aiuti de minimis per le piccole aziende agricole che subiranno meno controlli

13 novembre 2025 | 15:00

Legislazione

Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani

Un disegno di legge prevede modifiche alla vigente disciplina sanzionatoria in materia di protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari nonché in materia di rintracciabilità

07 novembre 2025 | 11:00 | Marcello Ortenzi

Legislazione

Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane

Il pane fresco italiano, quale frutto del lavoro e dell'insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, costituisce un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale

02 ottobre 2025 | 15:30