Legislazione
I controlli sul regolamento 1169/2011 solo a opera della Repressione Frodi
Un disegno di legge del Movimento 5 Stelle, in discussione al Senato, modificando l’articolo 4 della legge 4 del 2011, vuole attribuire i poteri di controllo sull'etichettatura alimentare all'Icqrf e all'Efsa
04 giugno 2020 | Marcello Ortenzi
E' in discussione al Senato in sede redigente un disegno di legge a prima firma della leccese Daniela Donno del Movimento 5 Stelle, che intende modificare la legge 4/2011, Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari.
La norma, mirante a tutelare la qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari attraverso una completa e corretta informazione in etichetta al consumatore sulla qualità della materia prima, la provenienza di un alimento e le sue modalità di trasformazione, non ha trovato concreta applicazione. Ciò in quanto non sono stati ancora emanati i decreti di attuazione del Ministro delle politiche agricole e del Ministro dello sviluppo economico previsti dai commi 3 e 4 dello stesso articolo 4 nella sua formulazione originaria e che avrebbero dovuto specificare le effettive modalità di indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti alimentari commercializzati e dell’eventuale utilizzo di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (OGM).
Per tale ragione il disegno di legge in titolo, composto di un solo articolo, modificando l’articolo 4 della legge n. 4 del 2011, dispone un termine certo di sessanta giorni per l’emanazione dei decreti attuativi, anche ai sensi del regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.
L’articolo 1 contiene le definizioni di "prodotto agroalimentare", "fase di produzione" e "operatore agroalimentare".
L’articolo 2 riguarda la tutela delle produzioni agroalimentari nazionali, prevedendo che si intende realizzato interamente in Italia il prodotto agroalimentare le cui singole fasi di coltivazione, lavorazione e confezionamento sono compiute esclusivamente nel territorio nazionale.
L’articolo 3 detta le norme sulle indicazioni e diciture del prodotto agroalimentare italiano: sulle confezioni dei prodotti agroalimentari di cui all’articolo 2 devono essere riportate le diciture "realizzato interamente in Italia" o "100 per cento made in Italy" o "100 per cento italiano" o "tutto italiano" o altre equivalenti. L’articolo 4 impegna il MIPAAFT a promuovere iniziative di informazione dei consumatori, volte a contrastare e a prevenire le frodi agroalimentari, nonché a favorire una corretta conoscenza della provenienza dei prodotti agroalimentari.
L’articolo 5 prevede che i controlli volti a garantire le finalità della legge siano svolti dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del MIPAAFT e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), mentre il Ministero dello sviluppo economico promuove intese con i competenti organi degli Stati non appartenenti all’Unione europea, per garantire la tutela dei prodotti agroalimentari nazionali.
L’articolo 6 stabilisce le sanzioni per le violazioni della legge.
L’articolo 7 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre l’articolo 8 detta le disposizioni transitorie e finali, prevedendo che i prodotti confezionati e immessi sul mercato prima dell’entrata in vigore della legge e che non rispondono ai requisiti dei prodotti interamente italiani di cui all’articolo 2 possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021.
Potrebbero interessarti
Legislazione
Un marchio nazionale per i pubblici esercizi che utilizzano prodotti agroalimentari italiani di qualità
Un disegno di legge a firma di diversi parlamentari di Fratelli d'Italia vorrebbe un rafforzamento della politica agraria di qualità e anche la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali
06 agosto 2026 | 13:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Olio di oliva vergine, stretta sugli assaggiatori: ecco le nuove regole per restare nell’Elenco Nazionale
Il decreto firmato dal Ministro Lollobrigida modifica l’art. 4 del DM 7 ottobre 2021, introducendo obblighi più rigorosi per la permanenza nell’elenco e una procedura di reiscrizione per chi è stato cancellato. Novità anche sui tempi di aggiornamento delle liste
23 luglio 2026 | 18:15
Legislazione
Rischi catastrofali in agricoltura: i professionisti non sono tutti uguali, nasce una nuova figura
A fronte dell'obbligo di assicurazione catastrofale, emerge la necessità di avere dei professionisti che possano effettuare le stime dei danni catastrofali derivanti da eventi naturali e da calamità naturali: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni
08 giugno 2026 | 15:00 | Roberto Accossu
Legislazione
Proteggere le Terre Rurali d'Italia
Il disegno di legge istituisce il Fondo nazionale Terre rurali d'Italia, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane
05 giugno 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Packaging e sostenibilità: nuovi obblighi su PFAS e riciclabilità
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) impone alle aziende requisiti tecnici e documentali senza precedenti. Entro agosto 2026 ogni tipologia di confezione dovrà avere una propria autodichiarazione di conformità
04 giugno 2026 | 09:00
Legislazione
Prelazione agraria, il confinante resta escluso anche se l’affitto sta per scadere
La presenza di un affittuario coltivatore diretto al momento del preliminare blocca il diritto del proprietario confinante, anche quando il contratto agrario è vicino alla cessazione
21 maggio 2026 | 11:00