Legislazione

Il Made in Italy agroalimentare deve essere protetto: è un brand di successo

S’interviene sul codice penale e sulla legislazione speciale del settore agro-alimentare. Elaborate dal governo una serie di misure in un disegno di legge alla fine di febbraio a tutela dei prodotti Made in Italy, delle indicazioni geografiche e dei consumatori

13 marzo 2020 | Marcello Ortenzi

L’Italia ha costi per circa 100 miliardi di euro l’anno dovuti al falso made in Italy, come ha ricordato la Ministra Bellanova, contro i circa 42 miliardi di export dei prodotti autentici. Quindi un furto di identità che danneggia i produttori, mina la salute dei consumatori, ingannandoli e rischia di incrinare la reputazione del Paese. Con questo DL si vuole garantire l’effettiva tutela dei prodotti alimentari, si rielabora il sistema delle sanzioni, si amplia la sfera delle tutele.

Da ricordare anche che il volume d’affari annuale del business delle agromafie è salito a 24,5 miliardi, come ricordato dalle organizzazioni degli agricoltori. Nei 14 articoli che compongono il disegno di legge si rafforzano gli strumenti normativi contro illeciti agroalimentari: frodi, contraffazioni e agropiraterie. Il testo, introducendo due illeciti penali nuovi di zecca, il reato di agro pirateria e quello di disastro sanitario, punisce chi provoca colposamente la lesione grave o la morte di 3 o più soggetti e il pericolo grave e diffuso di eventi simili in danno di altre persone.

S’interviene quindi sul codice penale e sulla legislazione speciale del settore agro-alimentare, con riguardo alla tutela penale della salute pubblica e della sicurezza degli alimenti, nonché in materia di frode nel commercio di prodotti alimentari.

Tra gli obiettivi principali: la riorganizzazione sistematica della categoria dei reati in materia alimentare, per garantire l’effettiva tutela dei beni giuridici di riferimento, che richiedono spesso anche l’anticipazione delle incriminazioni già alla soglia del rischio, e l’elaborazione di un sistema d’intervento a tutele crescenti; la rielaborazione del sistema sanzionatorio contro le frodi alimentari, con la finalità di offrire risposte concrete e diverse in ragione dell’effettivo grado di offensività delle condotte.

C'è anche la sistemazione organica per l’intero settore dei reati in materia alimentare della responsabilità delle persone giuridiche. Per rinforzare le sanzioni, è prevista anche tutta una serie di misure accessorie come ad esempio l'interdizione a rivestire ruoli direttivi nelle imprese, la revoca di autorizzazioni, la chiusura coattiva dell'attività, la pubblicità della condanna e infine la previsione di divieti e accessi a contributi pubblici. Una nota del Ministro Bellanova informa che "Con la Task Force istituita presso il ministero siamo in contatto continuo con tutte le organizzazioni del settore, le rappresentanze dei lavoratori, la distribuzione, le associazioni degli agriturismi per raccogliere esigenze e criticità da affrontare".

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