Legislazione
Agricoltore attivo? No, tu no... Dopo la decisione europea il dibattito italiano ha preso una brutta china
La più interessante novità della futura Pac è l'ampia discrezionalità data agli stati. Sorprendente nel quadro di ottuso dirigismo di gran parte delle regole europee, preoccupante se lo stato che deve darle attuazione è il nostro
29 novembre 2013 | Dario Casati
Un passo dopo l’altro, senza soverchi entusiasmi, procede il percorso di approvazione della riforma della Pac per il periodo 2014-2020. La pubblicazione dei testi normativi è imminente, ma se ne conoscono già i contenuti concordati al termine del faticoso dialogo (trilogo, come lo chiamano gli addetti ai lavori) fra le Istituzioni comunitarie. Assodato che la riforma interviene nella linea degli scorsi due decenni, ma in presenza di risorse finanziarie calanti, le vere novità sono poche. La più interessante è il criterio trasversale di dare agli stati membri la facoltà di scegliere modalità proprie di applicazione delle nuove misure. Sorprendente nel quadro di ottuso dirigismo di gran parte delle regole europee, preoccupante se lo stato che deve darle attuazione è il nostro.
Prendiamo ad esempio il concetto di “agricoltore attivo” e cioè della figura che avrà titolo per ricevere i pagamenti compensativi. Nel dibattito europeo, a fronte della molteplicità di interpretazioni e distinguo degli stati membri, è stata seguita la strada di unire alla definizione, che si riferisce a soggetti che praticano una minima attività agricola, una lista negativa delle categorie sicuramente escluse. Fra queste aeroporti, aree ferroviarie, impianti sportivi e così via sulla strada dell’ovvio. Gli stati membri potranno completare, ma non ridurre, l’elenco riferito a soggetti ed attività simili. L’intenzione di fondo è positiva perché mira a concentrare le risorse in calo sui veri agricoltori e a sfatare molti luoghi comuni nocivi per l’agricoltura.
Giusto il principio e ineccepibile la decisione di lasciare la scelta alla logica della sussidiarietà. Ma il dibattito nazionale ha subito preso una brutta china, aprendosi a una lunga serie di casistiche e di realtà, in genere ragionevoli, ma spesso basate sul criterio di escludere gli altri salvando se stessi, tanto da rendere perplessi sul risultato finale. Forse rimpiangeremo il dirigismo europeo di fronte a soluzioni cavillose, complicate, naturalmente giustificate in base ai massimi principi ed all’imperativo della semplificazione applicativa, che rischiano di essere la prova che la libertà in questo caso è un dono immeritato.
Se ne riparlerà quando l’impianto normativo sarà noto, ma le speranze sono al lumicino, mentre le necessità dell’agricoltura aumentano.
Potrebbero interessarti
Legislazione
Rischi catastrofali in agricoltura: i professionisti non sono tutti uguali, nasce una nuova figura
A fronte dell'obbligo di assicurazione catastrofale, emerge la necessità di avere dei professionisti che possano effettuare le stime dei danni catastrofali derivanti da eventi naturali e da calamità naturali: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni
08 giugno 2026 | 15:00 | Roberto Accossu
Legislazione
Proteggere le Terre Rurali d'Italia
Il disegno di legge istituisce il Fondo nazionale Terre rurali d'Italia, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane
05 giugno 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Packaging e sostenibilità: nuovi obblighi su PFAS e riciclabilità
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) impone alle aziende requisiti tecnici e documentali senza precedenti. Entro agosto 2026 ogni tipologia di confezione dovrà avere una propria autodichiarazione di conformità
04 giugno 2026 | 09:00
Legislazione
Prelazione agraria, il confinante resta escluso anche se l’affitto sta per scadere
La presenza di un affittuario coltivatore diretto al momento del preliminare blocca il diritto del proprietario confinante, anche quando il contratto agrario è vicino alla cessazione
21 maggio 2026 | 11:00
Legislazione
L'agricoltura eroica va tutelata e valorizzata per legge
Una definizione normativa di prodotto derivante da agricoltura eroica si rinviene nell'ordinamento nell'articolo 7 della legge n. 238 del 2016 ma manca un progetto di legge organico con fondi propri. Le proposte di legge di Verdi e PD
12 maggio 2026 | 15:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Etichettatura degli oli di oliva Dop e Igp: nuovi chiarimenti
La nuova normativa comunitaria apre alcune domande. Grazie a FOA Italia il Ministero ha fornito alcune chiare indicazioni ma resta l'esigenza di poter smaltire le etichette vecchie in tempi congrui
04 maggio 2026 | 11:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati