L'arca olearia

Resa del primo olio extravergine di oliva al 14%, Sicilia e Puglia fanno partire la campagna olearia

Resa del primo olio extravergine di oliva al 14%, Sicilia e Puglia fanno partire la campagna olearia

Nei primi quindici giorni di settembre prodotte 98 tonnellate di olio extravergine di oliva nuovo secondo i dati Sian. Le prime frangiture in sei province: Trapani, Ragusa e Siracusa, oltre a Barletta-Andria-Trani, Lecce e Foggia

17 settembre 2026 | 14:00 | R. T.

E’ già tempo di iniziare a pensare alla prossima campagna olearia, con i primissimi oli nuovi che escono dai frantoi, anche con rese sorprendenti.

Secondo i dati Sian al 14 settembre sono state molite in Italia 691 tonnellate di olive, ottenendo 98 tonnellate di olio extravergine di oliva nuovo. La resa media è stata quindi sorprendentemente alta per essere settembre: 14%.

Come era lecito aspettarsi le prime frangiture sono state in Sicilia dove hanno prodotto 59 tonnellate di olio nuovo a fronte di 461 tonnellate molite: resa media 12,7%.

Senza sorpresa è Trapani a dominare. Qui vengono raccolte le olive Nocellara del Belice per la lavorazione da mensa e quelle sotto calibro o non adatte vengono molite. Frante 397 tonnellate di olive e 52 tonnellate di olio prodotto: 13,1% di resa.

Segue Siracusa dove sono state molite 53 tonnellate di olive e ottenute 11 tonnellate di olio: resa al 11,32%.

Resa sotto al 10% (9,09%) a Ragusa dove sono state molite 11 tonnellate di olive e ottenuta 1 tonnellata di olio.

Seconda Regione italiana per moliture la Puglia con 226 tonnellate di olive molite e 38 tonnellate di olio prodotte (16,8% la resa).

Anche in questo caso si parla, prevalentemente, di moliture di prova o olive cadute a terra o frangiture di olive originariamente destinate alla lavorazione da tavola.

Le masse più importanti nella provincia di Barletta-Andria-Trani con 190 tonnellate di olive molite e 36 tonnellate di olio ottenuto: resa 18,5%.

Tipiche frangiture di prova a Foggia con 35 tonnellate di olive molite e 2 tonnellate di olio ottenuti (resa media al 5,71%).

A Lecce sono state invece molite meno di due tonnellate di olive e ottenuto molto meno di una tonnellate di olio. Anche in questo caso si tratta di moliture di prova.

Nel complesso è un primo scorcio della campagna olearia che non può fornire indicazioni precise sulle dinamiche future, ma che segna il calcio d’avvio per la stagione di molitura.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Crisi olivicola, Confagricoltura Corato/Bari BAT parteciperà alla manifestazione di lunedì 12 ottobre a Bari

Dopo il grido d’allarme sulla crisi strutturale del comparto, l’associazione invita olivicoltori, frantoiani, cooperative e agricoltori a sostenere le ragioni della protesta. “Da tempo sollecitiamo le istituzioni con proposte tecniche concrete, ma senza risposte. Ora serve una risposta unitaria: il tempo degli interventi spot è finito”

08 ottobre 2026 | 15:20

L'arca olearia

Potatura e forme di allevamento: le leve tecniche per un oliveto produttivo e di qualità

La potatura di rinnovamento moderata, pari a circa il 25% della biomassa, incrementa la produzione per pianta fino a 39,2 kg contro i 34,1 kg di alberi non potati. Per gli olivicoltori, la gestione integrata di potatura, irrigazione e nutrizione rappresenta la via per consolidare la sostenibilità economica e ambientale del settore

08 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Sansa bifasica dei frantoi, il 4% che cambia la partita tra recupero dell’olio e biometano

Il nuovo Allegato A del GSE introduce, per determinate sanse umide bifasiche, una soglia del 4% di olio residuo sulla sostanza secca ai fini dell’accesso al circuito incentivato. Ma il quadro normativo è più articolato: la distanza dei 70 chilometri dai sansifici deriva dal DM 23 giugno 2016

08 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olivicoltura mediterranea: prevedere il raccolto partendo da suolo, caldo e pioggia

Ancorare gli indicatori satellitari e pluviometrici a soglie termiche fisiologiche, invece che al calendario, permette di stimare il raccolto dell'anno successivo con una precisione fino al 97%. Una lezione utile anche per l'Italia, dove siccità e ondate di calore stanno diventando la norma

07 ottobre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio extravergine d'oliva: come difendere steroli e fenoli durante lo stoccaggio

Uno studio su cultivar Coratina dimostra che il vetro scuro batte la plastica trasparente: dopo 30 mesi il PET chiaro fa perdere fino al 79,9% di squalene e il 24% di beta-sitosterolo. Ecco cosa devono sapere gli olivicoltori per non compromettere la qualità e la conformità normativa

07 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Rumore nei frantoi: esposizione fino a 100 decibel

Uno studio condotto in frantoi oleari rileva livelli di pressione sonora superiori al limite di 85 dB(A), con picchi nelle frequenze di 2 e 4 kHz. Troppi lavoratori e proprietari di frantoi non utilizzano le protezioni acustiche

07 ottobre 2026 | 09:00