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Ecco il nuovo riferimento europeo per la sostenibilità nella produzione di olio extravergine di oliva: CWA 18346:2026

Ecco il nuovo riferimento europeo per la sostenibilità nella produzione di olio extravergine di oliva: CWA 18346:2026

L'Accordo di Workshop del CEN introduce un quadro tecnico condiviso per l'applicazione di pratiche sostenibili lungo l'intera filiera dell'olio extravergine di oliva, dal campo al confezionamento, con l'obiettivo di armonizzare i criteri ambientali, migliorare la tracciabilità e rafforzare la competitività del comparto oleicolo europeo

03 luglio 2026 | 10:00 | R. T.

La produzione di olio extravergine di oliva compie un ulteriore passo verso la standardizzazione delle pratiche di sostenibilità con la pubblicazione del CWA 18346:2026, un CEN Workshop Agreement elaborato nell'ambito del Comitato Europeo di Normazione (CEN). L'iniziativa, riportata anche dalla rivista di normazione di UNE (Asociación Española de Normalización), definisce un quadro tecnico comune destinato a favorire l'adozione di criteri omogenei di sostenibilità lungo l'intera catena del valore dell'olio extravergine di oliva.

Il documento nasce dall'esigenza di mettere a disposizione degli operatori del settore uno strumento condiviso che consenta di integrare gli obiettivi ambientali con quelli produttivi, rispondendo alle crescenti richieste del mercato internazionale e alle politiche europee orientate alla transizione ecologica.

Un documento sviluppato da un gruppo di lavoro internazionale

Il CWA 18346:2026 è stato elaborato da un gruppo di lavoro internazionale composto da esperti del settore oleicolo, organismi di normazione, centri di ricerca e rappresentanti della filiera produttiva. L'obiettivo del tavolo tecnico è stato quello di individuare criteri condivisi e tecnicamente applicabili in ambito europeo, favorendo un approccio uniforme alla sostenibilità.

La scelta dello strumento del CEN Workshop Agreement (CWA) risponde alla necessità di disporre di una forma di normazione flessibile, capace di coinvolgere rapidamente il mondo industriale, scientifico e tecnico nella definizione di buone pratiche comuni in settori caratterizzati da una continua evoluzione tecnologica e normativa.

Un approccio integrato dalla coltivazione al confezionamento

Il nuovo accordo prende in considerazione l'intero ciclo produttivo dell'olio extravergine di oliva, includendo sia le attività agricole svolte negli oliveti sia le operazioni industriali realizzate nei frantoi e nelle successive fasi di lavorazione e confezionamento.

Tra gli aspetti affrontati figurano la gestione efficiente delle risorse naturali, la riduzione degli impatti ambientali, il miglioramento dell'efficienza energetica, l'ottimizzazione dei processi produttivi e il rafforzamento della tracciabilità lungo tutta la filiera.

Particolare attenzione viene dedicata all'utilizzo razionale dell'acqua, alla gestione dei consumi energetici e alla valorizzazione dei sottoprodotti derivanti dalla lavorazione delle olive, elementi sempre più strategici nell'ambito dell'economia circolare e delle politiche europee di sostenibilità.

La sostenibilità come fattore di competitività

L'introduzione del CWA 18346:2026 conferma il ruolo crescente della normazione tecnica quale strumento di competitività per il comparto agroalimentare. La disponibilità di criteri condivisi consente infatti alle imprese di adottare metodologie uniformi nella misurazione delle proprie prestazioni ambientali, migliorando la trasparenza nei confronti del mercato e facilitando l'accesso ai sistemi di certificazione.

In un contesto caratterizzato da una crescente pressione normativa e da consumatori sempre più attenti agli aspetti ambientali, la standardizzazione delle pratiche sostenibili rappresenta un elemento in grado di favorire la comparabilità degli indicatori di sostenibilità e di supportare percorsi strutturati di miglioramento continuo.

Impatti sull'intera catena del valore

L'applicazione del quadro definito dal CWA 18346:2026 interessa tutti gli operatori della filiera dell'olio extravergine di oliva, dai produttori agricoli ai frantoi, fino alle imprese impegnate nel confezionamento e nella commercializzazione del prodotto.

L'adozione di criteri comuni permette di rafforzare la tracciabilità, migliorare la gestione dei processi produttivi e consolidare la fiducia dei consumatori nei confronti delle pratiche adottate dalle aziende. Allo stesso tempo, il documento costituisce un supporto tecnico per l'allineamento alle strategie europee in materia di sostenibilità e per il rafforzamento del posizionamento competitivo sui mercati internazionali.

Verso una maggiore armonizzazione europea

La pubblicazione del CWA 18346:2026 rappresenta un ulteriore passo nel processo di armonizzazione degli standard tecnici applicati al settore oleicolo europeo. Pur non avendo il valore cogente di una norma europea (EN), il documento offre una base condivisa per orientare produttori, frantoi e altri operatori verso modelli produttivi più sostenibili, efficienti e trasparenti.

Il nuovo accordo tecnico si propone quindi come riferimento per l'implementazione di pratiche ambientali omogenee, contribuendo a favorire una maggiore integrazione della sostenibilità nei processi produttivi e a rafforzare la competitività dell'olio extravergine di oliva europeo in un mercato sempre più orientato ai criteri ESG e alla qualità certificata.

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