L'arca olearia
Estratti di foglie di olivo contro l'Helicobacter pylori
Già millenni fa, gli antichi Romani usavano l’olio extravergine di oliva nella cura delle gastriti e delle ulcere, oggi sappiamo che ciò è dovuto ai composti fenolici contenuti in questo “alimento funzionale”. Oggi l'attenzione si concetra sulle foglie di olivo
04 giugno 2026 | 16:00 | Alessandro Vujovic
Lo scopo del lavoro del gruppo di Marisol Villalva (1), ricercatori del Dipartimento di Biotecnologie e Microbiologia Alimentare, dell’Istituto di Ricerca in Scienze Alimentari dell’Università di Madrid, è stato quello di valutare l'influenza della digestione gastrica in vitro di due estratti di foglie d'olivo (E1 ed E2), sulla loro composizione chimica e sulle proprietà bioattive contro l'Helicobacter pylori ( H. pylori ), uno dei patogeni umani più diffusi e quale causa accertata delle gastriti, delle ulcere e del cancro dello stomaco.
Inoltre, nel 1994, H. pylori è stato classificato come cancerogeno di tipo I, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, tra l’altro è stato compreso nella categoria del Gruppo 1 in quando c'è sufficiente evidenza di cancerogenicità per l'uomo.
Numerose sono le segnalazioni che i composti fenolici, anche dell’olio EVO, possano avere un’azione battericida e batteriostatica sul H. pylori.
Già millenni fa, gli antichi Romani usavano l’olio EVO nella cura delle gastriti e delle ulcere, oggi sappiamo che ciò è dovuto ai composti fenolici contenuti in questo “alimento funzionale”.
Nella ricerca di Marisol Villalva l'analisi chimiche e le attività antinfiammatorie, antiossidanti e antibatteriche, di entrambi gli estratti di foglie d'olivo E1 e E2, sono state effettuate prima e dopo la loro digestione gastrica in vitro.
I risultati hanno mostrato che la digestione gastrica ha prodotto modifiche sulla composizione chimica e sulle proprietà bioattive di entrambi gli estratti di foglie d'olivo (2).
I principali composti fenolici, nell'estratto E1, erano l'idrossitirosolo e i suoi derivati glucosidici (14.556 mg/100 g), presentando tutti i composti identificati con un carattere “più polare” rispetto a quelli trovati nell'estratto E2.
L’estratto E2 ha mostrato una maggiore concentrazione di composti “meno polari” rispetto all'estratto E1, con l'oleuropeina (21.419 mg/100 g) come componente principale.
La digestione gastrica a digiuno (pH 2) ha indotto una diminuzione complessiva dei vari composti.
Nell'estratto E1, la capacità antinfiammatoria ha mostrato solo una lieve diminuzione (9% di produzione di interleuchina IL-8, una citochina pro-infiammatoria secreta principalmente dai macrofagi, dalle cellule endoteliali e dalle cellule epiteliali), le proprietà antiossidanti hanno subito un calo drastico (23% di inibizione dei ROS, le Specie Reattive dell'Ossigeno), così come la capacità antibatterica.
Tuttavia, nell'estratto E2, questi cambiamenti hanno causato un aumento dell'attività antinfiammatoria e antiossidante, che potrebbe essere dovuto all'idrolisi dell'oleuropeina e del ligstroside nei loro principali prodotti di degradazione, che rispettivamente sono: l’idrossitirosolo ed il tirosolo, ma l'attività antibatterica è risultata ridotta.
Invece la digestione gastrica a stomaco pieno (pH 5) ha avuto un'influenza minore sulla composizione degli estratti, influenzando in misura minore la loro attività antinfiammatoria e antiossidante, sebbene si sia osservata una diminuzione dell'attività antibatterica in entrambi gli estratti, simile a quella osservata a pH 2.
Sebbene vi siano differenze nella composizione dei due estratti, i risultati hanno dimostrato che l'idrossitirosolo e l'oleuropeina sono componenti chiave quando si considera l'efficacia degli estratti di foglie d'olivo contro l'H. pylori con maggiore resistenza alla digestione gastrica.
Queste informazioni dovrebbero essere prese in considerazione nello sviluppo di estratti con proprietà bioattive contro questo patogeno.
Infine, questi risultati suggeriscono le modalità di assunzione più interessanti per sfruttare appieno l'efficacia degli estratti di foglie d'olivo analizzati. Tale modalità di assunzione sarebbe diversa per gli estratti E1 ed E2, a seconda della specifica bioattività.
Tuttavia, sarebbero necessari ulteriori studi per confermare questi risultati, soprattutto nel caso delle complesse condizioni dello stato postprandiale, poiché dopo l'ingestione di alimenti il pH gastrico aumenta fino a valori compresi tra 5 e 7, a seconda delle caratteristiche dei cibi, nonché della capacità tampone del mezzo liquido.
Bibliografia
- Influence of In Vitro Gastric Digestion of Olive Leaf Extracts on Their Bioactive Properties against H. pylori. Marisol Villalva et al. Foods 2022, 11(13), 1832; https://doi.org/10.3390/foods11131832
- Cromatogrammi HPLC dell'estratto di foglie di olivo E1 e dei suoi digeriti gastrici a confronto con i Cromatogrammi HPLC dell'estratto di foglie di olivo E2 e dei suoi digeriti gastrici. file:///C:/Users/aleva/AppData/Local/Temp/Temp78190833-2fe6-46f4-84be-3e49be67a980_foods-11-01832-s001%20(1).zip/foods-1747521-supplementary.pdf
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