L'arca olearia

Vendite di olio extravergine di oliva italiano sottotono: 10 mila tonnellate a marzo

Vendite di olio extravergine di oliva italiano sottotono: 10 mila tonnellate a marzo

Le giacenze di olio di oliva italiano rimangono alte, a 144 mila tonnellate al 31 marzo. In aumento gli stock di extravergine comunitario ed extra-UE. Ferme le vendite di olio biologico e in affanno anche le indicazioni e denominazioni di origine

13 aprile 2026 | 15:00 | T N

E’ allarme in Italia per la situazione dell’olio di oliva.

Le giacenze di olio al 31 marzo 2026 risultano del 42,9% superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto all’aumento delle giacenze di olio extravergine di oliva (+58,7%) e di olio di oliva e raffinato (+13,5%).

Nell’ambito dell’olio extravergine di oliva sono da segnalare i dati della quantità di prodotto di origine italiana che, confrontati con i valori al 31 marzo 2025, risultano superiori del 90,1%.

In Italia sono stoccate 144 mila tonnellate di olio extravergine di oliva nelle cisterne dei frantoi e delle cooperative ma anche degli imbottigliatori. In sensibile diminuzione, però, le giacenze proprio dell’industria olearia nazionale con gli stock in Toscana e Umbria, dove risiedono le maggiori ditte, che scendono di quasi 3 mila tonnellate.

Il 55,6% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (36,1% e 11,8%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 19,1% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9,4% nella provincia di Barletta-Andria e Trani.

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (50), su un totale di 23,9 milioni di litri di olio IG in giacenza, dato in aumento del 30,3% rispetto al 31 marzo 2025 (16,6 milioni di litri), le prime 4 indicazioni geografiche rappresentano il 75,8% e le prime 20 denominazioni il 97,6% del totale delle denominazioni in giacenza.
Nel complesso, l’olio a DOP/IGP in giacenza è pari al 7,2% del totale presente in Italia e rappresenta il 9,0% dell’olio extravergine stoccato.

In difficoltà anche l’olio biologico, con stock a 37 mila tonnellate, in discesa di 2 mila tonnellate rispetto a febbraio. Più della metà della giacenza si trova in Puglia e Calabria, con rispettivamente 17 e 9 mila tonnellate. A debita distanza la Sicilia con quasi 5 mila tonnellate di olio bio.

Mentre l’olio di oliva italiano fatica, le giacenze di extravergine comunitario sono in aumento di 3 mila tonnellate rispetto a febbraio, per 55 mila tonnellate e in crescita anche quelle di extravergine extra-UE, ovvero tunisino, a oltre 12 mila tonnellate rispetto alle 9 mila tonnellate del 28 febbraio.  

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