L'arca olearia

In fiera all'Oil Bar, guidati dagli esperti Onaoo per un viaggio alla scoperta delle peculiarità

Un vero e proprio punto di ritrovo nel quale i protagonisti sono gli extra vergini del territorio. A Trieste è stato possibile degustare oli dalle mille sfaccettature

15 marzo 2008 | Mena Aloia

Dopo l'esperienza vincente al Simei (link esterno), lo scorso novembre (link esterno), si è riproposta quella che è romai una formula vincente anche a Olio Capitale, a Trieste.

In tutto sono state oltre duecento etichette, in rappresentanza dei migliori oli extra vergini di oliva italiani, ma anche esteri, oli che hanno riempito gli scaffali dell'OilBar, un luogo del tutto speciale allestito all’interno di Olio Capitale, il salone degli oli extra vergini tenutosi a Trieste dal 7 al 10 marzo scorso: link esterno



Un vero e proprio bar dove il protagonista è stato l’olio ed i “gestori” un gruppo di esperti assaggiatori dell’ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva: link esterno) che hanno presentato e spiegato a tutti i visitatori interessati le caratteristiche e gli abbinamenti gastronomici degli oli presenti alla manifestazione.

Iniziativa meritevole di nota, di quelle che contribuiscono concretamente ad una corretta diffusione della cultura dell’extravergine.

Occasione imperdibile non solo per il visitatore occasionale, ma anche per gli stessi operatori del settore, siano essi buyers che espositori, perché è raro avere un luogo, come un OilBar, che metta a disposizione tante produzioni da confrontare, analizzare e studiare.

Uno strumento, del tutto gratuito, che permette di tracciare delle linee guida su quelle che probabilmente saranno le nuove tendenze del futuro.

Ed ecco che la prima piacevole sorpresa di questa iniziativa è stata l’affluenza, notevole, di pubblico.
Per tanti visitatori, ovvero consumatori, è stata una vera scoperta di sapori e luoghi, in gran parte sconosciuti.

Permettere al consumatore di assaggiare tanti oli, suddivisi per fruttato e provenienza, sotto l’attenta guida di assaggiatori esperti, è certamente un modo molto efficace per abbattere quei luoghi comuni in cui credono ancora in troppi.

Tutti coloro che si sono seduti all’OilBar, probabilmente, non diranno più che un olio è “acido” quando, in futuro, ne assaggeranno uno con note di amaro e piccante.

Certamente stiamo parlando, purtroppo, ancora di una minoranza, ma sono iniziative come queste del salone degli extravergini di Trieste che aiutano a diffondere le giuste informazioni circa un prodotto così importante del nostro made in Italy.

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