L'arca olearia
Un nuovo biopesticida al posto del rame per controllare i patogeni dell’olivo
Studiata l'efficacia di un biopesticida innovativo composto da Pseudomonas synxantha DLS65. La dispersione uniforme sulla chioma è fondamentale per garantirne gli effetti biocidi
15 aprile 2025 | 10:00 | R. T.
Attualmente, i prodotti a base di rame sono ampiamente utilizzati nei sistemi di gestione integrata dei parassiti e, soprattutto, nell'agricoltura biologica, dove gli input chimici di sintesi sono vietati. Tuttavia, il loro uso è stato sempre più limitato a causa delle preoccupazioni sulla loro persistenza ambientale e sui potenziali effetti negativi sugli ecosistemi e sul benessere pubblico.
Anche in olivicoltura il rame è spesso utilizzato per il controllo delle patologie fungine e batteriche dell’olivo, tra cui rogna e occhio di pavone, con interventi che, di solito, si limitano ad autunno e primavera ma che in alcuni territori o in caso di olivicoltura intensiva e superintensiva possono interessare anche l’estate.
Con le limitazioni nell’uso del rame è bene avere delle alternative possibili.
Una ricerca del CNR di Bologna, condotta in Spagna, si è concentra sullo sviluppo e la valutazione di soluzioni alternative per ridurre la dipendenza dai prodotti a base di rame in olivicoltura.
LIFE Microfighter è un progetto europeo volto a studiare l'efficacia di un biopesticida innovativo composto da Pseudomonas synxantha DLS65 in combinazione con zeoliti naturali.
L'obiettivo è quello di mitigare l'impatto dell’occhio del pavone e di altre malattie, riducendo l'uso del rame e preservando la resa e la qualità dell'olio.
Lo studio in campo è stato condotto nella cooperativa Las Virtudes (Valencia) con i seguenti trattamenti: (i) trattamento con Microfighter a 6 kg/1000L per ettaro; (ii) trattamento con rame a 2,5 kg/ha e (iii) controllo negativo.
Il suolo del sito sperimentale è stato caratterizzato per le sue principali proprietà fisico-chimiche e per il contenuto di rame all'inizio della sperimentazione (ad esempio, pH del suolo, materia organica, rame totale e biodisponibile) per valutare i possibili effetti sulle colture e l'accumulo di rame nel suolo nel corso del tempo tra le varie strategie.
Data la natura non sistemica di questo nuovo prodotto, la dispersione uniforme sulla chioma è fondamentale per garantirne gli effetti biocidi. Di conseguenza, la sua distribuzione sulle foglie dell'olivo cv. Rojal è stata valutata durante il primo anno di sperimentazione utilizzando la microscopia elettronica a scansione ambientale (ESEM). Le immagini ottenute dopo il trattamento con Microfighter hanno rivelato un pattern uniforme di residui di particelle di zeolite sulla superficie fogliare adassiale delle foglie trattate, a differenza dei controlli non trattati.
Le analisi chimiche (acidità libera, valore di perossido, costanti spettrofotometriche) e le valutazioni sensoriali di attributi quali il fruttato dell'oliva, l'amaro, le note verdi, il piccante e altre caratteristiche piacevoli non hanno rivelato differenze significative tra i trattamenti studiati. Inoltre, non sono stati osservati effetti negativi sulle proprietà chimiche o sensoriali dell'olio di oliva.
Bibliografia
Morrone, L., Cudazzo, E., Ferretti, G., Alberghini, M., Cervera, L., Torró, J., Garcia, O., Castro, J., and Rotondi, A.: Investigating Effectiveness of a new Biopesticide for replacing Copper in Organic Farming Practices, EGU General Assembly 2025, Vienna, Austria, 27 Apr–2 May 2025, EGU25-13375, 2025.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Usare droni a basso costo per monitorare l'olivo: potenzialità e limiti della fotogrammetria RGB
Valutato l’impiego di droni equipaggiati con sensori RGB a basso costo per la stima automatica di parametri strutturali delle chiome, dell’indice di area fogliare e del contenuto di azoto. Buona accuratezza per altezza, volume e area della chioma, mentre la stima dell’azoto fogliare risulta non affidabile
23 maggio 2026 | 11:00
L'arca olearia
L’olio extravergine di oliva sparirà dagli scaffali dei supermercati?
I volumi venduti a scaffale di olio extravergine di oliva scendono anche ad aprile, -3,9%, dopo la discesa di febbraio e marzo. In controtendenza l’olio italiano, in volume ma non in valore. Una crisi di fiducia?
22 maggio 2026 | 16:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Concimi organici e olio extravergine di qualità: la sfida è possibile anche in ambiente arido
Differenze significative nei profili fenolici e negli indici di ossidazione tra oli di oliva prodotti su oliveti concimati diversamente. Ecco quali dosi hanno funzionato meglio e perché il monitoraggio non può limitarsi all’acidità
22 maggio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Lebbra dell’olivo, ecco perché alcune cultivar resistono meglio: cuticola, nutrizione e composti fenolici
Lo sviluppo della lebbra dell'olivo è il risultato dell’interazione fra genetica varietale, maturazione del frutto, nutrizione minerale e condizioni climatiche. Ecco indicazioni operative utili per gli oliveti mediterranei
22 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Tracciabilità geochimica dell’olio extra vergine italiano: ICP-MS, polifenoli e data fusion per l’autenticazione dell’origine
La correlazione suolo-olio è una possibilità concreta? L’approccio di data fusion permette di discriminare efficacemente le macroaree produttive italiane, aprendo nuove prospettive per la certificazione dell’origine e il contrasto alle frodi alimentari
22 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Olivo sotto tiro: dinamiche di popolazione e distribuzione della cocciniglia mezzo grano di pepe Saissetia oleae
Ecco i picchi stagionali, le zone preferite sulla chioma e il ruolo dei predatori naturali per una difesa mirata e sostenibile. Infestazioni elevate possono causare filloptosi, riduzione del calibro dei frutti e calo della resa in olio
21 maggio 2026 | 16:00