L'arca olearia
Il fungo micorrizico Rhizophagus riduce i sintomi della verticilliosi e migliora la crescita dell'olivo
Rhizophagus irregularis riduce significativamente la gravità della verticilliosi dell'olivo, come evidenziato da bassi indici di alterazione delle foglie.Migliorato anche l'assorbimento di nutrienti
04 febbraio 2025 | 10:00 | R. T.
L'interazione tra fungo micorrizico arbuscolare (Rhizophagus irregularis) e Verticillium dahliae è stata studiata in una cultivar di olivo suscettibile (Picholine Marocaine) in condizioni controllate.
Gli olivi sono stati pre-inoculati con R. irregolaris per tre mesi, e successivamente post-inoculati con V. dahliae per nove mesi.
E' stato poi valutato l’impatto dell’inoculazione combinata sulla colonizzazione delle radici, sui parametri di crescita delle piante, sull’assorbimento dei nutrienti e sulla tolleranza alla malattia.
I risultati hanno mostrato che R. irregularis ha aumentato significativamente la colonizzazione micorrizica, compresa la formazione di vescicole e arbuscule, rispetto ai controlli non micorrizici, anche in presenza di V. dahliae.
La maggiore colonizzazione è stata associata a una migliore crescita delle piante, tra cui maggiori lunghezze di germogli e radici, aumento del numero di foglie e rami e una maggiore biomassa secca totale. Inoltre, R.irregularis ha ridotto significativamente la gravità della malattia come evidenziato da bassi indici di alterazione delle foglie.
L’inoculazione micorrizica ha anche portato ad un sostanziale aumento dell’assorbimento dei nutrienti, in particolare potassio, calcio e fosforo disponibile, sia nei germogli che nelle radici delle piante d’ulivo. È interessante notare che l'assorbimento di sodio è stato più elevato nelle piante solo colonizzate da R. irregularis, suggerendo una potenziale influenza su specifiche dinamiche nutrizionali.
Nel complesso, questo studio dimostra che R. irregularis promuove efficacemente la colonizzazione delle radici, migliora la crescita delle piante e l'assorbimento dei nutrienti e migliora significativamente la tolleranza alla malattia contro l'involgimento di Verticillium nelle cultivar di olive sensibili.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Ecco tutto quello che devi sapere sulla varietà di olivo Leccio del Corno
l Leccio del Corno si distingue nel panorama olivicolo per le sue straordinarie caratteristiche chimiche e organolettive, con un olio ricco di acido oleico e biofenoli. Tuttavia, la sua bassa concentrazione di steroli totali rappresenta un'importante criticità
24 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Stabilità dei composti bioattivi nell’olio extravergine di oliva Coratina: il ruolo cruciale del confezionamento e della conservazione
La conservazione dell’olio extravergine di oliva per periodi commercialmente rilevanti, fino a 30 mesi, rappresenta una sfida tecnologica, soprattutto per varietà ad alto tenore polifenolico come la Coratina. Il vetro scuro garantisce una significativa maggiore ritenzione dei componenti bioattivi
24 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
I danni della tignola dell'olivo, ecco come la temperatura fa la differenza
L'impiego dei gradi-giorno (GD) consente di ottimizzare gli interventi fitosanitari contro la tignola dell'olivo, adattandoli alle diverse altitudini e riducendo l'impatto ambientale
23 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Contro Xylella fastidiosa nuove varietà resistenti e diagnosi hi-tech per salvare gli olivi
Al CIHEAM di Bari presentati i primi risultati dei progetti finanziati dal Masaf. Dal "naso elettronico" ai nematodi "killer" della sputacchina, passando per 30 genotipi di olivo che resistono al batterio: ecco le armi del futuro per rigenerare i territori colpiti
22 giugno 2026 | 16:45
L'arca olearia
Caldo e olivo. Ecco come difendere le piante dalle temperature estreme
Le ondate di calore sempre più frequenti rappresentano una minaccia concreta per gli oliveti italiani. Ecco la resistenza al calore di 10 cultivar di olivo, insieme a indicazioni operative per proteggere le piante durante i periodi di stress termico estivo
22 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Il fabbisogno in freddo è il nuovo fattore critico per la fioritura dell'olivo
L'aumento delle temperature impatta diverse fasi dello sviluppo dell'olivo, dalla fioritura alla produzione dei frutti, dalla impollinazione alla suscettibilità ai parassiti. In particolare, la fase di dormienza invernale, un processo adattativo fondamentale per la sopravvivenza della pianta alle basse temperature, sta subendo alterazioni significative
21 giugno 2026 | 11:00