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La fitotossicità del rame per l'olivo in autunno

La fitotossicità del rame per l'olivo in autunno

Il rame è utilizzato frequentemente post raccolta delle olive per prevenire infezioni fungine e batteriche sull'olivo ma alcune formulazioni, in condizioni di elevata umidità, possono risultare fitotossiche

01 dicembre 2024 | 11:00 | R. T.

I composti di rame sono efficaci nel controllo delle principali malattie batteriche fungine fogliari e dell’oliva, principalmente l’occhio di pavone causato da Spilocaea oleagina, la lebbra provocata da Colletotrichum e la rogna causata dal batterio Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi.

I composti di rame inibiscono la germinazione delle spore fungine. Questo effetto dipende dalla concentrazione dello ione rame Cu2+. Le differenze osservate tra prodotti a parità di concentrazione di rame nell'inibizione dei conidi sono dovute a differenze nella solubilità dei composti di rame. La sensibilità dei patogeni dell'olivo al rame varia notevolmente, a seconda del prodotto e del patogeno.

Il rame, però, può anche essere fitotossico per l'olivo.

Una ricerca greca ha dimostrato che l'ossicloruro di rame allo 0,3% o allo 0,5% ha causato una caduta di foglie molto marcata negli olivi trattati in autunno nella zona di Corfù.

La poltiglia bordolese all'1,5% era solo leggermente tossica a parità di condizioni.

Una miscela contenente il 15% di ossicloruro di rame e il 75% di zineb, applicata allo 0,5%, era tossica come l'ossicloruro di rame da solo.

L'effetto è stato attribuito a condizioni climatiche umide. In un esperimento simile effettuato in estate, e in un altro in una località con condizioni autunnali e invernali, la tossicità era praticamente inesistente.

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