L'arca olearia
L’irrigazione a goccia dell’olivo, l’impatto sullo sviluppo delle radici e sulla produttività
L’irrigazione a goccia è localizzata, con conseguenze sullo sviluppo radicale, sulla conduttanza stomatica e capacità fotosintentica dell’olivo e sulla produttività, così come anche sulla qualità dell’olio ottenuto
06 giugno 2024 | R. T.
L'irrigazione localizzata, a goccia, che bagna solo una parte della zona di radice, è ampiamente utilizzata nei oliveti.
Gli effetti dell'irrigazione sul contenuto di olio nell’oliva e sulla qualità dell’extravergine dipendono dalla cultivar, nonché dalle condizioni ambientali e dalla gestione. Anche se di solito si presume che l'irrigazione non modifichi il contenuto di olio, ci sono anche prove di aumento dell'olio quando espresso come peso secco. Inoltre, alcuni studi dimostrano che l’irrigazione non ha influenzato la composizione degli acidi grassi, mentre altri mostrano un’influenza dell’irrigazione sui rapporti monoinsaturi/polinsaturi e insaturi/saturati di acidi grassi. Inoltre, non sono stati riportati effetti consistenti di irrigazione in altri parametri, come tocoferoli, acidità, indici di perossido o coefficienti di estinzione.
Non solo la quantità, ma anche la distribuzione dell’acqua nel terreno è importante.
Alcuni autori hanno irrigato gli olivi maturi “Picual” con la stessa quantità di acqua ma con un numero diverso di gocciolatori, e hanno scoperto che la resa aumentava quando il numero di gocciolatori, cioè quando la porzione di zona di radice bagnata è aumentata. Gli studi, tuttavia, hanno confrontato spesso la possibilità di aumentare la superficie bagnata dal 20-30% dell’apparato radicale fino a una massimo del 59%, con un aumento della produttività ma senza influenza sulla qualità dell’olio.
Non vi sono informazioni, quindi, sulla misura in cui l'irrigazione localizzata riduce le prestazioni di produzione degli olivi, rispetto agli alberi con tutta la radice bagnata dall’acqua. Questo aspetto è importante per stabilire l'effetto sulla produttività sia dell'irrigazione complementare sia di eventi piovosi pre-raccolta, comune nella maggior parte delle aree in cui viene coltivato l'olivo.
L’ipotesi di ricercatori spagnoli è che gli olivi con l’intera zona della radice bagnata dall’irrigazione funzionino in modo diverso dagli alberi su cui parte delle radici rimangono in asciutta.
L’irrigazione a goccia dell’olivo, l’impatto sullo sviluppo delle radici e sulla produttività
E’ stata confrontata la produttività e la qualità dell’olio su olivi con irrigazione localizzata (LI) e in cui la radice dell’olivo era completamente irrigata (P). Gli alberi irrigati con irrigazione localizzata hanno ricevuto abbastanza acqua per soddisfare il fabbisogno di acqua. Lo studio è stato realizzato per tre anni consecutivi in ulivi maturi “Manzanilla de Sevilla” in campo.
Gli alberi cresciuti con irrigazione localizzata mostravano uno stato idrico simile agli olivi completamente irrigati, ma con una riduzione della conduttanza stomatica. L'effetto dei trattamenti di irrigazione sulla fotosintesi della rete era meno evidente.
E’ stato osservato una diminuzione della produzione di olive negli olivi con irrigazione localizzata, rispetto agli alberi completamente irrigati, probabilmente a causa della riduzione dello scambio di gas.
Non sono state riscontrate differenze tra i trattamenti di irrigazione localizzata e completa per il peso delle olive, il rapporto polpa/nocciolo, volume e i diametri longitudinali ed equatoriali dei frutti.
Il trattamento di irrigazione localizzata non ha causato effetti dannosi né sul tenore totale di olio né sulla resa di olio d'oliva vergine. Il contenuto di fenoli era maggiore nel trattamento di irrigazione localizzata, ma il (E)-hex-2-enal, uno dei principali composti volatili e più legati agli attributi positivi dell'olio d'oliva, era inferiore. Non sono state riscontrate differenze significative nella descrizione sensoriale dei sapori dell'olio.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Raccolta notturna delle olive: quando il freddo aiuta la qualità dell’olio
Raccogliere nelle ore più fresche può limitare gli effetti delle alte temperature sulla drupa e favorire un profilo aromatico più verde. Le ricerche condotte in Italia mostrano differenze interessanti su composti volatili, acidità e numero di perossidi, ma la gestione della temperatura deve essere inserita in una strategia più ampia
23 settembre 2026 | 15:00
L'arca olearia
La relazione tra luce e produzione dell'olivo, ecco come la densità dell'oliveto influisce sulla resa
La maggiore densità riduce la qualità della luce (R/FR più basso) e la PAR incidente alle quote basse, con ricadute su vegetazione, fioritura e fruttificazione. La produzione per ettaro resta però simile tra i due sistemi, grazie a strategie compensative della pianta
23 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Dall’oliveto al piatto, la nuova frontiera dell’olivicoltura da reddito per ottenere valore aggiunto dall'olio d'oliva
LIFE Olivares Vivos+ ha ideato modello nel quale biodiversità, redditività, qualità dell’olio e valorizzazione gastronomica diventano parti di un’unica strategia. Quando la redditività viene meno, aumenta il rischio di abbandono
23 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
Occhio di pavone dell’olivo, attenzione tra fine estate e autunno: il rischio può essere “nascosto”
L’occhio di pavone può essere presente nell’oliveto anche quando le foglie non mostrano ancora sintomi. Il monitoraggio di fine estate consente di individuare le infezioni latenti e valutare il rischio in vista delle prime piogge autunnali
23 settembre 2026 | 09:00
L'arca olearia
Un compost marino contro i funghi patogeni dell’olivo
Gli scarti della lavorazione dei gamberetti potrebbero trasformarsi in risorsa per la difesa biologica dell’olivo. Uno studio ha dimostrato che il compost ottenuto da questi residui può esercitare una significativa attività antifungina contro alcuni dei principali patogeni patogeni
22 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Ecco come la chimica operativa trasforma l'olio extravergine di oliva in un prodotto premium
Sono pochi i parametri operativi chiave su cui produttori e imbottigliatori basano le proprie decisioni strategiche sull'olio extravergine di oliva. Ecco quali sono, come monitorarli e dare il giusto valore commerciale e gastronomico a ogni singolo litro di olio prodotto
22 settembre 2026 | 12:00 | Simone Pucci