L'arca olearia

L’intelligenza artificiale entra nell’oliveto

L’intelligenza artificiale entra nell’oliveto

OlivarIA vuole sviluppare un sistema robotico avanzato multipiattaforma, alimentato da idrogeno verde e supportato dall'intelligenza artificiale, per consentire una gestione accurata ed efficiente degli oliveti superintensivi

18 aprile 2024 | C. S.

Tradizionalmente, la gestione delle colture si basa sulla percezione soggettiva degli agricoltori, che può portare a una gestione inefficiente delle risorse. OlivarIA cerca di implementare tecnologie innovative per superare queste sfide e passare a un'agricoltura più precisa e sostenibile.

Il progetto di ricerca "OlivarIA: Intelligent Cooperative Robotics Applied to Precision Olive Farming", guidato dall'Università di Huelva, vede la partecipazione dell'Instituto Nacional de Investigação Agrária e Veterinária (INIAV) del Portogallo, del Centro di sperimentazione del Ministero della Difesa-INTA di El Arenosillo, di Nuestra Señora de la Oliva S.C.A. e di Bolschare Agriculture, LDA.

Si tratta di un'iniziativa ambiziosa che mira a rivoluzionare il modo in cui viene gestita l'olivicoltura e rappresenta un passo significativo verso un'agricoltura più efficiente e sostenibile, utilizzando la tecnologia e l'innovazione per ottimizzare la gestione delle risorse agricole.

L'obiettivo principale di OlivarIA è sviluppare un sistema robotico avanzato multipiattaforma, alimentato da idrogeno verde e supportato dall'intelligenza artificiale, per consentire una gestione accurata ed efficiente degli oliveti superintensivi. In particolare, l'obiettivo è sviluppare una piattaforma robotica terrestre e una aerea, entrambe autonome, che consentano una stima spazio-temporale accurata e ad alta risoluzione dei parametri chiave dell'olivo, come il raccolto futuro, lo stato idrico e nutrizionale della coltura, nonché la maturazione dei frutti, utilizzando l'intelligenza artificiale.

Per raggiungere questi obiettivi sono state pianificate diverse attività, che vanno dalla progettazione delle piattaforme robotiche allo sviluppo dei modelli di stima dei parametri agronomici.

Il progetto, coordinato all'Università di Huelva dal professor Arturo Aquino, è iniziato nel gennaio 2024 e durerà fino al 31 dicembre 2026.

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