L'arca olearia

L’importanza del calcio per la fruttificazione dell’olivo

L’importanza del calcio per la fruttificazione dell’olivo

I livelli di calcio influenzano la forza del fusto e la qualità dell’oliva. La mobilità del calcio avviene fondamentalmente nello xilema, scorrendo con il movimento dell'acqua. Così, l’assorbimento di calcio è direttamente correlato alla velocità di traspirazione dell’olivo

11 aprile 2024 | R. T.

Il calcio è considerato un nutriente secondario e svolge un ruolo molto importante anche nella nutrizione e nella crescita delle piante.

Il calcio è considerato un nutriente multifunzionale nella fisiologia vegetale, che influenza la disponibilità di altri nutrienti e ha un ruolo aumentando la resistenza e lo spessore della parete cellulare. I livelli di calcio influenzano la forza del fusto e la qualità del frutto.

Per quanto riguarda l'assorbimento e la mobilità del calcio nelle piante, l'assorbimento di calcio è passivo, il che significa non richiede apporto di energia. La mobilità del calcio avviene fondamentalmente nello xilema, scorrendo con il movimento dell'acqua. Così, l’assorbimento di calcio è direttamente correlato alla velocità di traspirazione della pianta.

Anche l'accumulo di salinità potrebbe essere limitante per la mobilità del calcio nelle piante che porta alla carenza di calcio a causa del suo effetto sulla diminuzione dell'assorbimento di acqua dalla pianta.

L’efficienza dell’applicazione fogliare con calcio dipende dalla fonte di calcio e dal dosaggio applicato. A questo riguardo, l'applicazione fogliare del cloruro di calcio è stata maggiormente efficiente di quello dell’ossido di calcio e del calcio chelato.

Va compreso quindi se e come, in caso di terreni salini o irrigazione con acque saline, la fertilizzazione fogliare può essere utile contro la carenza.

L’importanza del calcio per la fruttificazione dell’olivo

Una ricerca in Egitto è stata condotta nelle stagioni 2017 e 2018 su cultivar di olivo Kalmata e Manzanillo. Gli alberi avevano 15 anni, erano coltivati in un terreno sabbioso e piantati a 5 × 5 m di distanza l'uno dall'altro, irrigati con acqua salina attraverso un sistema di irrigazione a goccia. Questa indagine mirava a migliorare la fioritura, l'allegagione, la resa e la qualità dei frutti delle cultivar di olivo. Gli alberi sono stati irrorati con calcio allo 0,5% come cloruro di calcio (21% Ca) e calcio chelato.

L’applicazione di calcio ha portato ad aumenti significativi di allegagione iniziale, allegagione finale (%), caduta frutti (%) e produzione (kg/albero) delle cultivar di olivo Kalmata e Manzanillo.

I dati mostrano che gli olivi trattati con calcio chelato hanno dato i valori più alti di allegagione iniziale (37,26 e 37,14), produttività (50,67 e 57,67 kg/albero) in entrambe le stagioni.

Vi è stata anche una modifica dei caratteri di fruttificazione dopo i trattamenti con calcio.

Il trattamento con cloruro di calcio ha fornito i valori più alti di volume del frutto (5,40 e 5,27 cm3) e percentuale di olio (47,60 e 40,33%), mentre il calcio chelato ha dato i valori più alti di rapporto polpa/nocciolo (5,78 e 5,85).

Gli alberi irrorati con calcio chelato hanno dato la massima percentuale di olio nei frutti (49,27 e 50,67%) contro (32,67 e 37,00%) per gli alberi non trattati.

I risultati hanno dimostrato che gli olivi irrorati a fine dicembre con lo 0,5% di calcio chelato sono stati il trattamento più promettente per ottenere una buona fioritura, allegagione, resa e qualità dei frutti.

Bibliografia

El-Hady, E.S., Merwad, M.A., Shahin, M.F.M. et al. Influence of foliar spray with some calcium sources on flowering, fruit set, yield and fruit quality of olive Kalmata and Manzanillo cultivars under salt stress. Bull Natl Res Cent 44, 197 (2020)

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olive a maturazione accelerata: caldo e siccità anticipano l'invaiatura, ma non sempre la raccolta

Con alcune condizoni meteo ò'invaiatura può anticipare, la polpa perdere consistenza e i frutti diventare più vulnerabili alle lesioni e al deterioramento. Ma maturazione precoce, accumulo di olio e surmaturazione non sono sinonimi: salvaguardare la resa industriale e prevenire la formazione di etanolo ed esteri etilici

29 ottobre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Nutrire l'olivo: cosa conta davvero per la produttività

L'azoto va dosato con precisione perché l'eccesso riduce l'allegagione, che il fosforo merita una revisione dei valori di riferimento nelle foglie diagnostiche, e che il potassio è meno determinante di quanto si pensi quando l'acqua non manca

29 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Al via la Cambiale Frantoi Oleari

Finanziamenti a tasso zero fino a 50 mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300 mila euro per quelli agro-industriali. La misura prevede cinque anni di durata, con due di preammortamento. Domande dal 5 al 20 novembre 2026

28 ottobre 2026 | 16:15

L'arca olearia

Olivo superintensivo in biologico: ecco il test su 27 varietà

Confrontate 27 tra cultivar tradizionali, nuove varietà e selezioni in breeding. Ecco i risultati su vigore, produttività e contenuto in olio, e i genotipi che si sono dimostrati più adatti al sistema superintensivo

28 ottobre 2026 | 16:00

L'arca olearia

L’Italia ha prodotto 30 mila tonnellate di olio extravergine di oliva a ottobre. Resa media al 12,59%

Al 27 ottobre sono state molite 253 mila tonnellate di olive e prodotte 31.845 tonnellate di olio in questa campagna olearia. A rilento la produzione in tutto il sud che ha prodotto 11 mila tonnellate. Regina della raccolta anticipata è la Toscana con oltre 6 mila tonnellate prodotte

28 ottobre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Quanto costa la raccolta con abbacchiatori al fisico dei raccoglitori di olive?

Uno studio pilota italiano pubblicato su Applied Sciences ha misurato gli effetti acuti di soli 15 minuti di lavoro con un abbacchiatore elettrico. Risultato: aumento significativo di tono e rigidità nei muscoli del braccio dominante, asimmetrie marcate tra i due lati del corpo

27 ottobre 2026 | 13:00