L'arca olearia

Noccioli di oliva per conservare meglio frutta e verdura

Noccioli di oliva per conservare meglio frutta e verdura

Un carbone attivo ottenuto da gusci di mandorle e noccioli di oliva può assorbire sostanze che accorciano la vita degli alimenti, in particolare l’etilene emesso da frutta e verdura

17 febbraio 2024 | C. S.

I ricercatori dell'Università di Alicante stanno lavorando allo sviluppo di un imballaggio attivo, con materiale ricavato da gusci di mandorle e noccioli di oliva, che conserverà meglio frutta e verdura, attraverso l'assorbimento del gas emesso da questi alimenti durante il loro processo di maturazione utilizzando carbone attivato ottenuto da questi sottoprodotti (ENCARBIO)

Nello specifico, il gruppo di ricerca sta sviluppando imballaggi attivi che incorporano componenti in grado di assorbire sostanze che accorciano la vita utile degli alimenti. Uno di questi componenti è il carbone attivo, che viene sintetizzato nei laboratori, utilizzando come materia prima gli scarti delle biomasse, come gusci di mandorle e noccioli di oliva.

Diego Cazorla spiega che questi carboni attivi “hanno un'eccellente capacità di adsorbimento dell'etilene, che è il gas che frutta e verdura emettono durante il loro processo di maturazione, quindi l'obiettivo dell'imballaggio è ritardare la loro maturazione, contribuendo a ridurre gli sprechi alimentari e, inoltre, sfruttare i rifiuti di altre aziende, dando loro vita utile e creando imballaggi biodegradabili”.

Secondo la Commissione Europea e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, un terzo del cibo destinato al consumo umano nel mondo viene sprecato.

ENCARBIO, aggiunge Cazorla, “presenta alcuni vantaggi legati alla metodologia convenzionale di sintesi dei carboni attivi, utilizzando un metodo più efficiente e in cui il contenuto di umidità della materia prima non è un problema e in questo modo quasi il 40% del peso dei sottoprodotti possono essere trasformati in una nuova risorsa.”

Attualmente ENCARBIO è nella fase di validazione in cui verrà valutato l'impatto sulla vita utile dei prodotti confezionati determinando perdita di peso, dimensione e verrà effettuata un'analisi di colore, odore e consistenza.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Mosca dell’olivo, la cattura massale con sardine riduce gli attacchi

Una ricerca condotta in un oliveto biologico del Trapanese dimostra che semplici bottiglie-esca con sardine sotto sale possono contribuire a contenere Bactrocera oleae, riducendo l’infestazione delle olive e preservando la qualità dell’olio

28 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Oli minerali (MOSH/MOAH) negli oli d'oliva: una sfida complessa tra contaminazione, analisi e strategie di prevenzione

L'olio d'oliva può contenere tracce di idrocarburi da oli minerali. Questa revisione approfondisce le fonti di contaminazione lungo l'intera filiera, dalla raccolta alla bottiglia, e presenta le più recenti strategie analitiche e di mitigazione per garantire la sicurezza e la qualità di un prodotto tanto amato in tutto il mondo

28 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Il trasporto dell'olio extravergine di oliva tra sbalzi termici e imballaggi, dati e suggerimenti per proteggerlo

Il viaggio dell’olio è un momento critico che richiede attenzione e scelte consapevoli, specialmente per certe tipologie di olio. La crescente domanda globale di extravergine espone sempre più questo prezioso alimento a lunghi viaggi, spesso attraverso climi e condizioni molto diverse tra loro

28 agosto 2026 | 14:00

L'arca olearia

Un software per programmare e progettare la perfetta gramolazione della pasta d'olive per un olio di qualità

La gramolatura è una fase critica nella produzione dell'olio extravergine d'oliva, ma spesso viene gestita in modo empirico. Due ricercatori dell'Università di Firenze hanno sviluppato MalaxAction 2.1 e 2.2, programmi informatici che, applicando modelli cinetici, permettono di progettare e controllare questa operazione per ottenere il massimo dalla pasta di olive

28 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

L'olio extravergine di oliva delle varietà italiane è resistente ai cambiamenti climatici: ecco cosa cambia davvero nella bottiglia

Uno studio italiano analizza 40 anni di dati, molti dei quali dalla piattafoma olimonovarietali.it e rassicura: il profilo degli extravergine resiste al riscaldamento globale, ma alcune varietà mostrano segnali interessanti

28 agosto 2026 | 10:00

L'arca olearia

Crescono a doppia cifra le vendite di olio extravergine di oliva italiano a scaffale: +12% a luglio

Buone notizie sul fronte della propensione degli italiani ad acquistare olio nazionale, venduti quasi 20 milioni di litri a luglio, in crescita di oltre 2 milioni di litri rispetto a un anno fa. L’olio comunitario, nel frattempo, continua a far registrare un segno negativo: -1,1%

27 agosto 2026 | 16:30