L'arca olearia

La lavorazione del suolo ideale per la produttività dell’olivo nei terreni in pendenza

La lavorazione del suolo ideale per la produttività dell’olivo nei terreni in pendenza

Nelle aree aride o semi-aride, laddove l’inerbimento appare un azzardo, la sola scelta agronomica appare la lavorazione del terreno. Come effettuarla per migliorare fertilità e contenuto idrico del suolo

12 febbraio 2024 | R. T.

La siccità è il fattore più importante che ha influenzato direttamente la crescita delle piante e la produttività nelle regioni semi-aride. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha definito che se in qualche luogo le precipitazioni annue sono pari o inferiori a 300 mm si parla di regioni aride e tra 300-600 mm di regioni semi-aride.

Gli olivicoltori usano la lavorazione del suolo in direzione della pendenza del terreno per risparmiare sui costi del carburante e della manodopera a vantaggio dei loro guadagni economici. Inoltre, anche la direzione e la frequenza della lavorazione del suolo sono importanti in questi oliveti in pendenza.

Gli agricoltori lavorano spesso il suolo almeno quattro volte all’anno e nella stessa direzione della pendenza in condizioni di aridità. In questo modo, il suolo superficiale fertile è stato trasportato dall'erosione e la materia organica del suolo è diminuita. La produttività in olive si riduce di anno in anno.

La lavorazione del suolo ideale per la produttività dell’olivo nei terreni in pendenza

In uno studio turco condotto tra gli anni 2015-2016 in due oliveti in piena produzione sono state utilizzate diverse lavorazioni del suolo. Un produttore ha utilizzato una lavorazione convenzionale (orizzontale rispetto alla pendenza) e un altro produttore ha utilizzato una lavorazione verticale (verticale rispetto alla pendenza).

Per aumentare la sostanza organica del suolo, sono stati applicati 20 kg di compost aziendale su un totale di 40 olivi in ciascun oliveto. Non sono stati applicati fertilizzanti in modo convenzionale.

Sono stati analizzati gli effetti delle forme di lavorazione del suolo sul contenuto di sostanza organica in questi oliveti.

Secondo i risultati, l'umidità del suolo più alta è stata ottenuta con la lavorazione verticale del terreno e l'applicazione di fertilizzanti organici con il 24,18% in 20-40 cm e l'umidità più bassa ottenuta con la lavorazione tradizionale orizzontale con l'11,70% in 0-20 cm di profondità del suolo.

I valori di umidità del suolo erano più bassi nello strato superficiale del terreno rispetto al sottosuolo in entrambi gli anni di ricerca.

La sostanza organica del suolo variava dallo 0,87% al 2,02% e la migliore produttività delle olive si è avuta con la lavorazione verticale del suolo e dall'applicazione di compost nella seconda annata olivicola di prova, evidentemente anche perché l’utilizzo di un concime organico ha necessitato di tempo per esplicare il suo effetto sullo stato nutrizionale dell’albero, per via dei tempi di mineralizzazione della sostanza organica e assorbimento da parte della pianta.

Gli agricoltori devono quindi sapere che la conservazione dell'acqua nel suolo si ha con la lavorazione verticale del terreno in pendenza. Così si proteggere l'umidità del suolo, la materia organica del suolo e aumentano le produttività.

Inoltre, l'uso del concime organico ha permesso di preservare il contenuto di sostanza organica del suolo e l'acqua in una regione semi-arida.

Bibliografia

Kuzucu,M., 20193484904, Germany, 28, (1), Freising, Fresenius Environmental Bulletin, (446–451), Parlar Scientific Publications, Effects of soil tillage methods and organic fertilization on yield and soil organic matter in sloping olive orchards of Kilis

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L'effetto della concimazione sull'olivo: efficienza e stabilità produttiva

Una comparazione tra fertilizzanti minerali, organico-minerali e organici sulla produttività dell'olivo. Differenze significative tra i diversi fertilizzanti nel breve periodo, a causa soprattutto della lenta mineralizzazione dell’azoto. Il giusto mix è fondamentale

23 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

L’olio extravergine di oliva comunitario costa più del 100% italiano: lo sfregio della GDO alla storia nazionale

Era solo questione di tempo per vedere l’olio extravergine di oliva italiano crollare a scaffale. E’ stata la famiglia olearia italiana Pantaleo da Famila ad aprire le danze, rovinando così la reputazione dell’olio nazionale nel 2026. Non è un sottocosto a 7,32 euro al litro?

23 aprile 2026 | 12:00 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Composizione della cuticola dell'oliva in ragione dello stadio di maturazione

Osservati contenuti di cera significativamente più elevati per òe olive irrigate, sia in termini relativi che in termini assoluti. Variazioni significative anche nella composizione di triterpenoidi e acidi grassi ω-idrossi

23 aprile 2026 | 11:00

L'arca olearia

Quando e come potare l'olivo: ridisegnato il calendario agronomico

La potatura dell'olivo post-fioritura non penalizza la produzione e riduce l'emissione di succhioni, aprendo nuovi scenari per la gestione degli oliveti. Lo studio condotto nelle Marche su tre cultivar italiane 

22 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

Remolido di Coratina: le differenze nell'olio di oliva tra prima e seconda estrazione

La seconda estrazione può portare a recuperare il 50% dell'olio di oliva contenuto nella sansa ma il remolido mostra un aumento significativo degli acidi grassi liberi, del numero di perossidi e degli indici spettrofotometrici, indicatori di fenomeni ossidativi e idrolitici più marcati

22 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Snack funzionali e sostenibili grazie ai sottoprodotti dell'olio di oliva

L’aggiunta di pâté di oliva determina un aumento significativo del contenuto fenolico totale e dell’attività antiossidante. Nonostante la degradazione termica durante la cottura i livelli finali restano nettamente superiori rispetto allo snack convenzionale

22 aprile 2026 | 09:00