L'arca olearia

Produttività e resa in calo per le varietà d'olivo italiane con i cambiamenti climatici

Produttività e resa in calo per le varietà d'olivo italiane con i cambiamenti climatici

Ecco come Coratina, Frantoio, Leccino e Ottobratica reagiscono a condizioni climatiche e meteorologiche mutevoli. Forte correlazione tra temperatura massima estiva e delle precipitazioni sul peso dei frutti e sulla qualità dell'olio

17 novembre 2023 | R. T.

La crescita, la resa e la produttività olearia delle cultivar di olivo possono variare da località a località ma i cambiamenti climatici rendono necessario capire come alcune varietà importanti per l’olivicoltura nazionale, come Coratina, Frantoio, Leccino e Ottobratica, reagiscano a condizioni climatiche e meteorologiche mutevoli.

E’ quindi utile attingere alle esperienze di altre località nel mondo dove queste varietà sono state piantumate in condizioni ambientali semi-aride, dove la temperatura dove la temperatura sale spesso fino a 42 °C in estate.

Non si tratta di condizioni estreme, come vedremo, ma del clima che probabilmente l’olivo in Italia si troverà ad affrontare nei prossimi decenni.

Ricercatori indiani hanno quindi confrontato il comportamento produttivo delle cultivar Coratina, Leccino, Frantoio e Ottobratica, in tre diverse condizioni climatiche indicate, differenti soprattutto per piovosità e temperatura.

La località 2 ha registrato il massimo delle precipitazioni (1189 mm) e della temperatura estiva (37,51 °C).

La località-1 ha registrato precipitazioni medie (786 mm) e temperatura estiva (36,6 °C).

Mentre le precipitazioni (525 mm) e la temperatura minime (36,05 °C) sono state rilevate nella località-3.

La temperatura massima è stata rilevata nella prima settimana di giugno in tutte le località, con valori di 43 °C, 45 °C e 41 °C nella località da 1 a 3 rispettivamente, mentre la temperatura minima è stata rilevata nella località-3, seguita dalla località-1 e dalla località-2 nel mese di gennaio.

Produttività e resa dell'olivo influenzate da temperature e piogge

E’ stato osservato un effetto dell'alta temperatura sul contenuto di olio dell’oliva, sulla resa per albero e sulla composizione dell'olio.

I risultati hanno mostrato che le varietà Coratina e Frantoio hanno dato buoni risultati in tutte le località, mentre la varietà Leccino ha mostrato risultati migliori nelle aree più fredde.

La fisiologia dei frutti, l'accumulo e la composizione dell'olio in regime di alta o bassa temperatura non è ancora chiara. Tuttavia, i ricercatori hanno riscontrato una forte correlazione tra temperatura massima estiva e delle precipitazioni sul peso dei frutti e sulla qualità dell'olio.

L'acido oleico ha mostrato una correlazione negativa con le con le basse temperature

Coratina e Frantoio hanno mostrato un'allegagione e una resa significativamente più elevate nelle regioni climatiche più calde (località-1 e località-2), mentre Leccino e Ottobratica hanno mostrato risultati migliori nelle regioni più fresche.

Il contenuto di olio più elevato è stato riscontrato in Frantoio e Coratina nella località 3, rispetto alle altre località e alle altre cultivar.

Complessivamente, il valore più basso di acidi grassi liberi è stato mostrato da Coratina e il più alto da Ottobratica in tutte le località in entrambe le stagioni.

I contenuti di perossidi sono stati osservati più alti in Leccino e più bassi in Coratina in tutte le località.

I risultati hanno rivelato una minore variazione nella composizione degli acidi grassi nelle cultivar e nelle stagioni, tuttavia i contenuti di acido palmitico, palmitoleico e oleico sono risultati più elevati nella località 2, di acido linoleico nella località 3 e di acido linolenico nella località 2 in tutte e quattro le cultivar di olive.

Pertanto, la posizione geografica influenza la crescita, la resa e gli attributi qualitativi dell'olio d'oliva.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Acciaio inox sotto stress nei frantoi: il rivestimento al nitruro di titanio migliora la resistenza

Il rivestimento in nitruro di titanio riduce significativamente il deterioramento dovuto allo scorrimento, ma si evidenzia il ruolo determinante della durezza del materiale di base nelle condizioni operative reali

16 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Biostimolanti per l'olivo: strategie per massimizzare la produzione

Valutato l’effetto combinato di un biostimolante fogliare e dell’acido umico somministrato al suolo. Verificati incrementi significativi in termini di sviluppo vegetativo, stato nutrizionale, produzione per pianta e qualità dell’olio

15 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Miscele olio di oliva e oli di semi, la frode si smarchera con i raggi infrarossi

Ecco un metodo semplice, veloce ed economico per smascherare le frodi alimentari più comuni: basta analizzare i rapporti di assorbanza di specifiche lunghezze d'onda

15 luglio 2026 | 10:00

L'arca olearia

Fare olivicoltura biologica in superintensivo solo con le giuste varietà

Una sperimentazione triennale in Andalusia ha valutato il comportamento di 27 genotipi, tra cui la Coratina, incrociando dati di produzione, vigore e contenuto in olio. Unica via il miglioramento genetico basato su incroci mirati, a partire dall'Arbequina

14 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Sull’olio di oliva la stoccata di Lollobrigida alla Grande Distribuzione: come si va a vendere extravergine a prezzi stracciati?

Ammesso implicitamente dal Ministro che gli italiani stanno comprando a scaffale olio che extravergine non è. La campagna straordinaria di controlli a luglio evidenzia tassi di irregolarità mai visti sull’olio campionato, pari al 18%, e diverse indagini di polizia giudiziaria aperte. Bloccate 350 tonnellate di olio

14 luglio 2026 | 12:08 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Vendute 11 mila tonnellate di olio di oliva italiano a giugno ma si continua a giocare al ribasso con i prezzi

Le giacenze di olio extravergine di oliva italiano nelle regioni in cui hanno sede gli imbottigliatori restano basse, contando sull’abbassamento delle quotazioni per oli borde line. In Puglia, Calabria e Sicilia 82 mila tonnellate di stock, contro le 112 mila del totale Italia

13 luglio 2026 | 16:00

new