L'arca olearia
Presto l'addio ufficiale all'olio di oliva vergine corrente
La categoria commerciale eliminata da anni nell'Unione europea, restava in vigore nella legislazione del Consiglio oleicolo internazionale. Dal 1 gennaio 2026 scomparirà del tutto
03 novembre 2022 | T N
Pochi sanno cosa è l'olio di oliva vergine corrente.
Si tratta di una categoria commerciale situata tra l'olio vergine e il lampante.
Secondo la definizione del Consiglio oleicolo internazionale si tratta di "Olio di oliva vergine adatto al consumo tal quale, la cui acidità libera – espressa in acido oleico – è al massimo di 3,3 g per 100 g e le cui altre caratteristiche corrispondono a quelle previste per questa categoria dalla norma del COI (COI/T.15/NC n. 3)."
La categoria commerciale è ancora contemplata nell'Accordo internazionale del 2015 sull’olio d’oliva e le olive da tavola firmato a nome dell’Unione il 18 novembre 2016.
La legislazione dell'Unione europea aveva però eliminato tale categoria commerciale da almeno un ventennio, tenuto conto che l'ultimo regolamento che la riportava era il 1513/2011, che la descriveva come "olio di oliva vergine, di buon gusto, il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 3,5; la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo del 3,3% e avente altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria."
Ora, come si apprende sulla base della Decisione del Consiglio europeo del 13 ottobre scorso, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 3 novembre: "La posizione da adottare a nome dell’Unione nella 116a sessione del consiglio dei membri del Consiglio oleicolo internazionale che si terrà tra il 28 novembre e il 2 dicembre 2022 o nell’ambito di una procedura di adozione di decisioni del Consiglio dei membri mediante scambio di lettere, da avviare prima della prossima sessione ordinaria del novembre 2022, è di sostenere l’eliminazione della categoria dell’«olio d’oliva vergine» corrente dall’allegato B dell’accordo internazionale sull’olio d’oliva e le olive da tavola a decorrere dal 1 gennaio 2026."
Ci vorranno quindi altri tre anni, poi ci sarà l'addio ufficiale alla categoria dell'olio di oliva vergine corrente.
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