L'arca olearia
L'uso di diverse fonti di fertilizzante fogliare di potassio sulla produttività dell’olivo
Meglio solfato, nitrato, citrato o fosfato monopotassico sulla crescita, sulla produttività e sulla qualità dei frutti?
09 settembre 2022 | R. T.
Uno studio condotto durante le stagioni 2018/2019 e 2019/2020 su olivi di 12 anni coltivati in un oliveto intensivo, con l'obiettivo di indagare l'effetto delle irrorazioni fogliari con diverse fonti di potassio sulla crescita, sulla composizione minerale delle foglie, sulla produttività e sulla qualità dei frutti.
Le fonti di potassio applicate per via fogliare sono state: solfato di potassio, nitrato di potassio, citrato di potassio e fosfato monopotassico all'1,5% e al 3%.
Le irrorazioni sono state effettuate tre volte subito dopo l'allegagione (maggio), dopo l'indurimento del nocciolo (prima settimana di agosto) e dopo la raccolta (ottobre).
I risultati hanno dimostrato che l'uso delle fonti fogliari di potassio studiate ha migliorato significativamente la crescita vegetativa, la composizione minerale delle foglie, l'allegagione, la produttività e la qualità dei frutti rispetto agli alberi di controllo.
L'irrorazione di nitrato di potassio al 3% ha ottenuto i migliori risultati in termini di crescita vegetativa (lunghezza del germoglio - numero di nuovi laterali / germoglio - numero di foglie - area fogliare), seguita dall'irrorazione con citrato di potassio al 3% in entrambe le stagioni.
Per quanto riguarda il contenuto minerale delle foglie, le percentuali di azoto e potassio sono aumentate in seguito all'applicazione fogliare di nitrato di potassio al 3%.
Gli olivi irrorati con nitrato di potassio e citrato di potassio al 3% hanno registrato i valori più alti nelle caratteristiche di fioritura. La resa e la qualità dei frutti sono state significativamente influenzate e i valori più alti sono stati raggiunti negli olivi irrorati con nitrato di potassio al 3%, seguiti dal citrato di potassio al 3% in entrambe le stagioni.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Ecco tutto quello che devi sapere sulla varietà di olivo Leccio del Corno
l Leccio del Corno si distingue nel panorama olivicolo per le sue straordinarie caratteristiche chimiche e organolettive, con un olio ricco di acido oleico e biofenoli. Tuttavia, la sua bassa concentrazione di steroli totali rappresenta un'importante criticità
24 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Stabilità dei composti bioattivi nell’olio extravergine di oliva Coratina: il ruolo cruciale del confezionamento e della conservazione
La conservazione dell’olio extravergine di oliva per periodi commercialmente rilevanti, fino a 30 mesi, rappresenta una sfida tecnologica, soprattutto per varietà ad alto tenore polifenolico come la Coratina. Il vetro scuro garantisce una significativa maggiore ritenzione dei componenti bioattivi
24 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
I danni della tignola dell'olivo, ecco come la temperatura fa la differenza
L'impiego dei gradi-giorno (GD) consente di ottimizzare gli interventi fitosanitari contro la tignola dell'olivo, adattandoli alle diverse altitudini e riducendo l'impatto ambientale
23 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Contro Xylella fastidiosa nuove varietà resistenti e diagnosi hi-tech per salvare gli olivi
Al CIHEAM di Bari presentati i primi risultati dei progetti finanziati dal Masaf. Dal "naso elettronico" ai nematodi "killer" della sputacchina, passando per 30 genotipi di olivo che resistono al batterio: ecco le armi del futuro per rigenerare i territori colpiti
22 giugno 2026 | 16:45
L'arca olearia
Caldo e olivo. Ecco come difendere le piante dalle temperature estreme
Le ondate di calore sempre più frequenti rappresentano una minaccia concreta per gli oliveti italiani. Ecco la resistenza al calore di 10 cultivar di olivo, insieme a indicazioni operative per proteggere le piante durante i periodi di stress termico estivo
22 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Il fabbisogno in freddo è il nuovo fattore critico per la fioritura dell'olivo
L'aumento delle temperature impatta diverse fasi dello sviluppo dell'olivo, dalla fioritura alla produzione dei frutti, dalla impollinazione alla suscettibilità ai parassiti. In particolare, la fase di dormienza invernale, un processo adattativo fondamentale per la sopravvivenza della pianta alle basse temperature, sta subendo alterazioni significative
21 giugno 2026 | 11:00