L'arca olearia

La concentrazione di olio nell’oliva diminuisce linearmente con la temperatura

La concentrazione di olio nell’oliva diminuisce linearmente con la temperatura

La temperatura ottimale per ottenere la massima concentrazione di acido oleico nel frutto è compresa tra i 20 e i 28 °C. A temperature più alte la percentuale diminuisce accompagnata da un aumento dell'acido palmitico, linoleico e linolenico

12 agosto 2022 | R. T.

L'olio di oliva viene estratto principalmente dal mesocarpo (∼95%) del frutto, mentre il seme (endosperma ed embrione, ∼5%) contiene poco olio. Esistono prove correlative e manipolative che la temperatura modula il contenuto di olio del frutto e la composizione in acidi grassi dell'olio del frutto intero (cioè senza distinzione tra gli oli derivati da ciascuna struttura oleifera) dell'oliva. In particolare, la concentrazione di acido oleico nell'olio di oliva [...]

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Oliveti su terreni calcarei: perché il suolo non basta più per valutare lo stato nutrizionale delle piante

Uno studio condotto su 25 oliveti in condizioni semi-aride dimostra che la disponibilità nutritiva percepita dalla pianta può divergere sensibilmente dai valori rilevati nel terreno. Nei suoli alcalini e ricchi di carbonati tipici dell'area mediterranea, l'analisi fogliare debba diventare uno strumento centrale

19 giugno 2026 | 13:00

L'arca olearia

Ecco perchè l'allegagione dell'olivo è più bassa del previsto

Il ruolo cruciale della meiosi maschile nel determinare il successo riproduttivo dell'olivo, offrendo nuove prospettive per comprendere le sfide poste dai cambiamenti climatici e la loro influenza sull'allegagione

19 giugno 2026 | 11:00

L'arca olearia

Olio extravergine di qualità e rese più alte: ecco la ricetta su misura per gli oliveti moderni

Uno studio greco dimostra che la combinazione tra densità d'impianto e biostimolanti giusti può fare la differenza. Ma attenzione: ogni varietà risponde in modo diverso

19 giugno 2026 | 10:00

L'arca olearia

L'azoto è un elemento chiave per l'olivo

L’azoto è il motore nascosto della produttività dell’olivo, ma nei terreni superficiali e poveri di sostanza organica del Mediterraneo diventa un problema tecnico complesso. Ecco un modello integrato che combina concimazione di precisione al suolo, apporti fogliari mirati e biofertilizzanti a base di microrganismi azotofissatori

18 giugno 2026 | 16:00

L'arca olearia

Attenzione alla qualità dell'olio d'oliva dopo attacchi di mosca

Quando raccogliere le olive attaccate dalla mosca? Un studio individua nella finestra temporale di due settimane dopo l’uscita delle larve il momento ottimale per limitare i danni quantitativi e qualitativi all’olio. I frutti infestati perdono fino al 21% di olio e raddoppiano l’acidità

17 giugno 2026 | 14:00

L'arca olearia

Ecco come l'olio d'oliva divenne il primo marchio globale italiano

Molto prima che il "Made in Italy" diventasse un fenomeno globale, l'olio d'oliva italiano tracciò la strada. Un recente studio storico ha analizzato i marchi registrati tra il 1868 e il 1942, rivelando come il settore oleario abbia anticipato le moderne strategie di branding, trasformando un semplice prodotto in un simbolo di autenticità e qualità sui mercati internazionali

17 giugno 2026 | 10:30