L'arca olearia

L’estate dell’olio extra vergine di oliva italiano: 12 mila tonnellate vendute

L’estate dell’olio extra vergine di oliva italiano: 12 mila tonnellate vendute

Non si fermano le vendite di olio di oliva nazionale, neanche d’estate, periodo tradizionalmente di stasi commerciale. Listini in crescita con le prime negative previsioni di produzione

09 agosto 2022 | T N

Dopo un periodo di relativa quiete, il mercato dell’olio extra vergine di oliva italiano procede al trotto, con 12 mila tonnellate vendute anche a luglio, mese tradizionalmente di stasi per il mercato oleario.

La richiesta di olio nazionale si evince non solo dai dati diffusi dall’Icqrf nel report Frantoio Italia ma soprattutto sui listini, con la quotazione di Bari che è arrivata a 4,6 euro/kg e ci si aspetta salga ancora nelle prossime settimane, con un picco previsto per la metà di settembre, quando sarà più chiaro l’andamento della raccolta delle olive e quindi le stime produttive.

Le giacenze di olio extra vergine di oliva italiano, di Dop/Igp e biologico

Intanto, a fine luglio, in Puglia restavano giacenti 52 mila tonnellate di extra vergine, 10 mila in Calabria e poco più di 8 mila in Sicilia. Nel complesso le tre Regioni del Sud detengono il 70% dell’olio italiano.

Riprendono anche quota, dopo lo stop di giugno, anche le venite di extra vergine a denominazione di origine, con la giacenza complessiva che è scesa sotto le 10 mila tonnellate e un venduto di quasi 2000 tonnellate a luglio. Rimangono nelle cisterne circa 6000 tonnellate di olio Terra di Bari, poco meno di 2000 tonnellate di oli a denominazioni siciliani (di cui 1,3 mila tonnellate di Val di Mazara), mentre le denominazioni calabresi sono sotto le 700 tonnellate di giacenza. Anche la principale Igp nazionale, il Toscano, ha giacenza ormai residuali, poco superiori alle 200 tonnellate. Con l’eccezione del Terra di Bari e del Val di Mazara è insomma difficile trovare quantitativi significativi di oli a denominazione.

Torna l’interesse anche per l’olio biologico, con un venduto di poco inferiore alle 3000 tonnellate. Il problema, in questo caso, è la giacenza che rimane molto alta, oltre le 24 mila tonnellate. Anche in questo caso la Puglia domina per stock, con 12 mila tonnellate in giacenza, seguite dalle 4500 in Calabria e dalle 3000 della Sicilia.

Il mercato dell’olio extra vergine di oliva nazionale si mostra quindi in movimento, con la possibilità di ulteriori incrementi, nelle vendite e nei prezzi, nel corso delle prossime settimane.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Potassio e zinco per via fogliare: la combinazione vincente per olive più grandi e produttive

Una sperimentazione condotta su piante di olivo quindicenni ha dimostrato che l'applicazione fogliare combinata di potassio e zinco, alle giuste dosi, può incrementare significativamente la produzione e migliorare la qualità delle olive, con un aumento della resa per pianta che supera il 50% rispetto ai testimoni non trattati

03 settembre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le popolazioni della mosca delle olive in scenari di riscaldamento globale: la gestione sostenibile dell'olivicoltura

Le popolazioni della mosca delle olive (Bactrocera oleae) sono fortemente influenzate dalle variazioni termiche, con importanti ricadute sulle strategie di difesa. Ecco gli effetti della temperatura, delle ondate di calore e delle strategie di controllo, fornendo indicazioni operative per ottimizzare gli interventi in un contesto di cambiamento climatico

02 settembre 2026 | 16:00

L'arca olearia

L'azoto e la qualità dell'olio d'oliva: come la gestione della fertilizzazione influisce sulla temperatura della chioma e sulle caratteristiche del prodotto finale

L'equilibrio nutrizionale negli oliveti in asciutto determina non solo la resa produttiva ma anche la qualità dell'olio, agendo sulla capacità della pianta di gestire lo stress termico estivo. Uno studio svela le relazioni tra azoto, temperatura della chioma e parametri qualitativi dell'olio

02 settembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Olio d'oliva siciliano: un tesoro di salute tra antiche cultivar e nuove scoperte

La Sicilia, terra di sole e tradizioni millenarie, custodisce un patrimonio di biodiversità unico al mondo, e i suoi oli extravergine di oliva ne sono un prezioso esempio. Ecco le straordinarie proprietà nutraceutiche di tre cultivar siciliane, tra cui una varietà quasi dimenticata, il Verdello

01 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Il momento ideale per la raccolta delle olive in base alla maturazione fenolica

Ecco i meccanismi molecolari che regolano la sintesi dei polifenoli durante la maturazione delle olive, offrendo agli olivicoltori strumenti per ottimizzare qualità e tempo di raccolta

31 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

La sfida della nuova PAC per l'olivicoltura italiana: il modello ortofrutticolo è la risposta?

L'estensione del modello delle Organizzazioni dei Produttori (OP) dal settore ortofrutticolo all'olivicolo rappresenta uno degli esperimenti più significativi della PAC 2023-2027. Ma questa scelta, che mira a rafforzare il potere contrattuale degli olivicoltori e a favorire l'aggregazione dell'offerta, si scontra con una realtà fatta di aziende frammentate e una storica riluttanza degli agricoltori a conferire la propria produzione alle cooperative

30 agosto 2026 | 11:00