L'arca olearia

Continuano a ritmo sostenuto le vendite di olio extra vergine di oliva italiano

Continuano a ritmo sostenuto le vendite di olio extra vergine di oliva italiano

Anche a maggio il commercializzato ammonta a 12 mila tonnellate. In stallo le vendite di biologico. Le quotazioni restano basse

17 giugno 2022 | T N

Il mercato dell’olio extra vergine di oliva italiano a fine maggio, offriva ancora ampia disponibilità di prodotto, con oltre 126 mila tonnellate stoccate, in calo di 12 mila tonnellate rispetto a fine aprile, secondo i dati del Report Frantoio Italia della Repressione Frodi.

Gli operatori, dopo qualche tempo di incertezza, hanno iniziato a muoversi comprando prodotto, mossi dalla congiuntura piuttosto favorevole dei prezzi, ancora stabili sui 4,3-4,4 euro/kg di inizio anno, e dalle prospettive negative per la prossima campagna olearia.

E’ quindi il tempo della selezione delle migliori partite, a quotazioni concorrenziali, in attesa di potenziali rialzi nei prossimi mesi.

In questo momento non c’è la volontà di creare fibrillazioni sul mercato ed è anche questa la ragione per cui, delle 12 mila tonnellate commercializzate, solo 6 mila vengono dalla Puglia. Ancor più contenute le compravendite in Calabria, nell’ordine di qualche centinaio di tonnellate, mentre sono poco più di 1500 tonnellate quelle vendute dalla Sicilia.

Gli operatori hanno quindi cercato occasioni fuori dai circuiti ordinari e in regioni come Campania, Basilicata e Abruzzo.

Oggi le scorte in Puglia ammontano a 64 mila tonnellate, mentre sono poco più di 10 mila tonnellate rispettivamente in Calabria e Sicilia. Complessivamente le tre Regioni valgono il 66% dell’olio nazionale presente nelle cisterne.

Con questo trend è lecito attendersi uno stock finale, a fine settembre, di 85 mila tonnellate.

Se l’olio extra vergine di oliva italiano ha un buon livello di commercializzazione, altrettanto non è per il biologico. Ne restano ancora più di 29 mila tonnellate, contro le 31 mila di aprile. Sono state vendite poco più di 2 mila tonnellate, volumi bassi, che fanno temere di arrivare a fine settembre con poco meno di 20 mila tonnellate in stock, un livello insolitamente alto.

Numeri simili di venduto, poco più di 2 mila tonnellate, anche per gli oli Dop/Igp ma su volumi giacenti decisamente più bassi. Sono ormai 12 mila tonnellate quelle in stock. Il 58% (quasi 7 mila tonnellate) è rappresentato da un’unica Dop, la Terra di Bari, mentre restano poco più di 2500 tonnellate certificate in Sicilia. Fatte salve, quindi le giacenze in Puglia e Sicilia, resta poco olio a denominazione di origine in Italia, con un mercato ormai di nicchia.

In conclusione ormai si attendono solo le prime proiezioni sulla produzione nazionale nella prossima campagna olearia per dare una svolta al mercato oleario, nel segno di una stasi o di una corsa all’acquisto.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L'erosione del suolo nell'oliveto: l'effetto di lavorazione e diserbo

La dinamica dell'erosione varia significativamente: gli erbicidi aumentano significativamente l'erosione negli oliveti collinari. L'aratura porta alla più alta erosione. La vegetazione sotto gli alberi mitiga l'erosione

13 gennaio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Analisi tecno-economica della produzione di biocarburanti dai sottoprodotti dell'olivo

È stata condotta un'analisi tecno-economica delle bioraffinerie basate sui sottoprodotti dell'olivo. I prezzi equivalenti alla benzina dai sottoprodotti dell'olivo variano da 0,55 a 1,03 dollari al litro

13 gennaio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Come combattere la cecidomia dell’olivo: principi attivi a confronto

Sebbene gli insetticidi chimici rimangano i più efficaci, bioinsetticidi e trappole offrono alternative sicure per l'ambiente, in particolare nei sistemi di produzione biologica dell’olivo

12 gennaio 2026 | 16:00

L'arca olearia

L'ossido nitrico aumenta la difesa dell'olivo di fronte a gelate improvvise

L'ossido nitrico migliora il sistema di difesa degli olivi contro le improvvise cadute di temperatura, regolando le difese antiossidanti e non enzimatiche sotto stress da congelamento. Agire tempestivamente è indispensabile

12 gennaio 2026 | 13:00

L'arca olearia

La chemiometria per discriminare varietà e origine dell'olio extravergine di oliva

Gli strumenti chemiometrici sono efficaci nel distinguere gli oli extravergini di oliva supportando la loro applicazione nell'autenticazione varietale. I discriminanti più rilevanti includono l'acetato di idrossitirosolo, 1-acetossipinoresinolo, 3,4-DHPEA-EDA

11 gennaio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Impatto dell'altitudine degli oliveti sulle caratteristiche chimiche e sensoriali degli oli d'oliva provenienti da alberi centenari

Trovata una correlazione positiva tra altitudine e fenoli totali, idrossitirosolo, tirosolo e loro derivati e γ-tocoferolo. L'analisi sensoriale ha rivelato che le note fruttate verdi sono diminuite con l'altitudine, mentre la sensazione di banana dolce è aumentata

10 gennaio 2026 | 11:00