L'arca olearia

Niente proroga per il dimetoato contro la mosca delle olive

Niente proroga per il dimetoato contro la mosca delle olive

Ormai mancano i tempi tecnici per l'approvazione dell'utilizzo temporaneo, per 120 giorni, del dimetoato in olivicoltura. La difesa in regime convenzionale e integrato affidato a fosmet, deltametrina e acetamiprid

15 luglio 2021 | T N

Il Ministero della Salute ha ricevuto una richiesta dell'utilizzo in deroga del dimetoato per 120 giorni ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento Ue 1107/2009.
La richiesta, però, non è stata al momento accolta da Lungotevere Ripa e non è stata trasmessa al Ministero dell'agricoltura, da qui al Servizio fitopatologico nazionale e poi ai Servizi regionali perchè possano esprimere il necessario parere.
Stante i tempi tecnici necessari per tale iter, oltre all'inceppamento della macchina burocratica nel mese di agosto, è altamente improbabile che una proroga per l'utilizzo del dimetoato possa giungere prima della metà di settembre, quindi, anche considerando i tempi di approvvigionamento da parte dei magazzini di prodotti fitosanitari, oltre i tempi utili perchè gli olivicoltori possano utilizzare il dimetoato in campo contro la mosca delle olive.
Rispetto al 2020, anno in cui fu concesso l'uso in deroga per 120 giorni del dimetoato, con provvedimento del 30 giugno, la novità risiede nella mancata richiesta della proroga da parte delle ditte produttrici del principio attivo che invece ne avevano fatto richiesta a maggio 2020.

Oggi è quindi bene che gli olivicoltori si preparino a una stagione di lotta alla mosca delle olive non facendo conto sull'utilizzo di dimetoato in regime convenzionale o di agricoltura integrata.
I principi attivi utilizzabili restano dunque la deltametrina, con un effetto prevalentemente adulticida, e il fosfmet, con azione anche ovocida e parzialmente larvicida. Entrambi questi principi attivi, se dati entro due-tre mesi dalla raccolta, rischiano però di lasciare residui nell'olio e pertanto vengono generalmente sconsigliati a chi vuole esportare l'extra vergine all'estero, specie negli Stati Uniti.
L'unico principio attivo con una bassissima residualità, ovviamente con rispetto scrupoloso dei tempi di carenza, è l'acetamiprid, efficace ovocida e parzialmente larvicida, il cui utilizzo è autorizzato per una massimo di due trattamenti all'anno.
E' quindi evidente che una strategia di lotta esclusivamente larvicida è sconsigliabile con i principi attivi e i limiti attuali, soprattutto in aree ad alto rischio di infestazione con la mosca che può compiere 3-4 generazioni da luglio a ottobre. Diventa quindi necessario cambiare gli schemi di lotta, basandosi su interventi adulticidi/repellenti almeno in prima generazione, efficaci nel caso di infestazioni medio-basse, per poi passare al metodo larvicida quando necessario.
Stante la più modesta efficacia dei principi attivi utilizzabili contro la mosca delle olive è anche opportuno, su suggerimento del tecnico, valutare di abbassare la soglia economica di intervento non tanto nella sua percentuale assoluta, oggi generalmente fissata nell'8-10%, quanto nella tipologia di popolazione presente nell'oliva, limitandosi a valutare solo uova e larve di I età.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

I radar spaziali per il monitoraggio dell'acqua negli oliveti

Sperimentato l'uso di dati radar satellitari per stimare il fabbisogno idrico degli oliveti. I risultati mostrano che il segnale radar in polarizzazione VV può sostituire efficacemente le tradizionali misurazioni ottiche e termiche

12 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

Maturazione delle olive e qualità dell’olio: quale indicatore scegliere per individuare il momento ottimale della raccolta?

L’epoca di raccolta è una delle decisioni più importanti per chi produce olio extravergine di qualità. Ma come stabilire il momento giusto? Uno studio italiano ha confrontato tre metodi (visivo, indice di maturazione e durezza del frutto) per capire quale si correli meglio con resa, qualità e caratteristiche sensoriali dell’olio

11 settembre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Potatura meccanizzata dell'olivo: come la velocità di avanzamento influenza efficienza, costi e sostenibilità

La meccanizzazione della potatura nell'olivicoltura intensiva rappresenta una sfida complessa che richiede il bilanciamento di molteplici fattori: produttività, qualità del taglio, consumi energetici, costi operativi e risposta vegetativa delle piante. Ecco la velocità operativa più adeguata

11 settembre 2026 | 15:00

L'arca olearia

Campi elettrici pulsati e gramolazione: la sincronia perfetta per un olio extravergine di oliva di qualità

La tecnologia dei campi elettrici pulsati (PEF) sta rivoluzionando l'estrazione dell'olio d'oliva. Ma non è una bacchetta magica: la sua efficacia dipende da un delicato equilibrio tra l'intensità del trattamento e i tempi di gramolazione, che varia in modo significativo in base alla varietà di olive lavorate

11 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Proteggere l'olivo dallo stress estivo: quale strategia scegliere?

L'aumento delle temperature estreme e la crescente frequenza di ondate di calore rappresentano una minaccia sempre più concreta per l'olivicoltura mediterranea. Valutata l'efficacia di tre diversi prodotti – glicina betaina, caolino e carbonato di calcio – nel proteggere gli olivi dallo stress combinato di calore, siccità e forte irraggiamento solare

11 settembre 2026 | 13:00

L'arca olearia

Biostimolanti in olivicoltura: cosa succede davvero nelle prime settimane dopo il trattamento

L'effetto di due biostimolanti commerciali, uno a base di estratto di alghe e uno a base di proteine arpine. Entrambi i prodotti inducono una profonda riprogrammazione metabolica già sette giorni dopo il trattamento: l'estratto di alghe verso la crescita e l'uso efficiente del carbonio, mentre l'harpin attiva una sorta di "preparazione allo stress"

11 settembre 2026 | 11:00