L'arca olearia

L'influenza delle condizioni meteo nell'incidenza della lebbra dell'olivo

L'influenza delle condizioni meteo nell'incidenza della lebbra dell'olivo

Le temperature primaverili già sono in grado di predire lo sviluppo della patologia e un'incidenza superiore allo zero, mentre le condizioni autunnali predicono infezioni più diffuse e un'incidenza sopra al 5%

09 luglio 2021 | R. T.

La lebbra dell'olivo, causata da Colletotrichum spp, è la malattia fungina più importante che colpisce i frutti dell'olivo.
Gli elementi chiave dell'epidemiologia della lebbra sono noti, ma non sono disponibili strumenti per prevedere lo sviluppo della malattia nell'oliveto come influenzato da fattori agronomici e condizioni ambientali.

Un set di dati a lungo termine (che copre 12 anni dal 2002 al 2013) sull'incidenza della lebbra sui frutti dell'olivo (OAI) che rappresenta 73 casi (13 località con nove cultivar di olivo che differiscono nella suscettibilità alla lebbra) è stato utilizzato per studiare le relazioni quantitative tra OAI e 84 variabili meteorologiche (valori medi mensili, da gennaio a dicembre, di temperature giornaliere, umidità relativa e pioggia).

L'incidenza in dicembre era correlata con quella del dicembre precedente, la categoria di suscettibilità alla lebbra, e 14 variabili meteorologiche misurate tra aprile e novembre (durante la maturazione delle olive).

Sono stati sviluppati modelli logistici binari per prevedere le condizioni che portano a incdenze >0, 1 e 5%.

La categoria di suscettibilità alla lebbra e alcune delle variabili meteorologiche mensili (temperatura massima in aprile, temperatura minima in maggio, pioggia in ottobre e temperatura minima e massima in novembre) sono state incluse nei modelli, che hanno avuto una precisione complessiva dell'81, 86 e 85% per OAI>0, 1 e 5%, rispettivamente.

Le temperature primaverili (durante la fioritura e l'allegagione) hanno predetto un OAI>0%, mentre le temperature autunnali e la pioggia (durante la maturazione dei frutti) hanno sostenuto la previsione di OAI>1% e >5%.

L'identificazione dei fattori associati all'incidenza della lebbra migliorerà la capacità di prevedere e controllare la malattia.

Bibliografia

Joaquín Romero, Juan Moral, Elisa Gonzalez-Dominguez, Carlos Agustí-Brisach, Luis F. Roca, Vittorio Rossi, Antonio Trapero, Logistic models to predict olive anthracnose under field conditions, Crop Protection, Volume 148, 2021, 105714

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Stabilità colloidale e qualità dell’olio extra vergine di oliva non filtrato

Il ruolo delle microstrutture colloidali, come le “water bags”, nell'intrappolare composti fenolici. Inoltre, la localizzazione di enzimi e substrati all’interno di tali strutture potrebbe modulare le reazioni chimiche, influenzando sia l’ossidazione che l’idrolisi

23 marzo 2026 | 16:00

L'arca olearia

Cambia il clima: ecco come l'olivo si può adattare a nuovi contesti

La temperatura minima del mese più freddo continua a costituire il principale fattore limitante per la distribuzione dell’olivo. Variabili legate alla stagionalità termica e agli estremi di temperatura influenzeranno le tradizionali regioni olivicole

23 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olio d’oliva e cervello: cosa accade davvero quando lo assaggiamo

Dalla chimica dei profumi alla risposta neurale: un nuovo studio esplora come il nostro cervello reagisce a diversi tipi di olio d’oliva, aprendo prospettive inedite sulla percezione del gusto

20 marzo 2026 | 16:00

L'arca olearia

Il ruolo di uccelli e pipistrelli nel controllo dei parassiti dell'olivo

L’esclusione di uccelli e pipistrelli comporta un aumento significativo del tasso di infestazione, con incrementi fino al 14% rispetto alle condizioni naturali. Dal punto di vista economico, la rilevanza del servizio dei vertebrati volanti è tutt’altro che trascurabile

20 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Effetto dell'impollinazione dell'olivo sulla qualità del seme e lo sviluppo della polpa dell'oliva

Esiste una forte correlazione positiva tra peso del seme, dimensione dell’endocarpo e peso del frutto. Questo suggerisce che il seme svolge un ruolo regolatore nello sviluppo dei tessuti del frutto, inclusa la polpa, che rappresenta la principale fonte di olio

20 marzo 2026 | 14:00

L'arca olearia

Valutazione in tempo reale e previsione futura dell'ossidazione dell'olio extravergine di oliva con la spettroscopia nel vicino infrarosso

I modelli PLSR sviluppati migliorano l'efficienza per la valutazione della shelf-life dell'olio extravergine di oliva. Possibile così avere un sistema diagnostico ad alto rendimento per identificare i lotti con bassa stabilità ossidativa

20 marzo 2026 | 13:00