L'arca olearia
L'anticipo della fioritura dell'olivo fino a 17 giorni nei prossimi anni
Aumenta l'impatto negativo degli eventi di temperatura media ed estrema sulla fioritura. I processi di differenziazione floreale influenzati da temperature più calde che favoriscono l'aborto dei pistilli
19 maggio 2021 | R. T.
L'aumento della temperatura dell'aria associato al cambiamento climatico influenza la fruttificazione dell'olivo. L'aumento della temperatura di 4 °C al di sopra della temperatura ambiente effettiva può portare a un anticipo della data di fioritura nell'olivo, un'estensione del periodo di fioritura, un aumento dell'aborto dei pistilli e una riduzione dell'allegagione, condizioni che possono ridurre la produttività.
Quindi a causa del grave aumento previsto delle temperature future e della grande importanza economica e sociale dell'olivicoltura per vaste aree agricole nel bacino del Mediterraneo, è necessaria un'accurata valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sugli oliveti.
L'Ifapa dell'Andalusia ha studiato la data di fioritura e l'impatto degli eventi di temperatura media ed estrema sulla fioritura dell'olivo nel sud della Spagna, simili a quelle del Sud Italia, in condizioni climatiche di base e future. A tal fine, sono stati ottenuti dati sperimentali da dieci genotipi di olivo: sei cultivar di olivo ben noti nella regione, una cultivar, Chiquitita, ottenuta tramite selezione convenzionale, e tre olive selvatiche dalle isole Canarie. È stata condotta una calibrazione del modello sito-specifica che ha portato a prestazioni soddisfacenti con un errore medio di 2 giorni per la stima della data di fioritura in condizioni climatiche di base e future, e un RMSE pari a 5,5 giorni nel processo di validazione. Sono stati utilizzati gli output di 12 modelli climatici regionali del progetto europeo ENSEMBLES con una correzione di bias nella temperatura e nelle precipitazioni.
I risultati hanno mostrato un anticipo nelle date di fioritura delle olive di circa 17 giorni alla fine del 21° secolo rispetto al periodo di riferimento (1981-2010), e un aumento della frequenza degli eventi estremi intorno al periodo di fioritura.
In particolare il nuovo metodo ha proiettato un anticipo della data di fioritura di circa 6 e 17 giorni per i periodi 2021-2050 e 2071-2100, rispettivamente, rispetto al periodo 1981-2010.
L'incertezza associata a queste proiezioni fenologiche era molto bassa.
I genotipi a fioritura tardiva sono stati i più vulnerabili alle alte temperature durante la fioritura.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Contro Xylella fastidiosa nuove varietà resistenti e diagnosi hi-tech per salvare gli olivi
Al CIHEAM di Bari presentati i primi risultati dei progetti finanziati dal Masaf. Dal "naso elettronico" ai nematodi "killer" della sputacchina, passando per 30 genotipi di olivo che resistono al batterio: ecco le armi del futuro per rigenerare i territori colpiti
22 giugno 2026 | 16:45
L'arca olearia
Caldo e olivo. Ecco come difendere le piante dalle temperature estreme
Le ondate di calore sempre più frequenti rappresentano una minaccia concreta per gli oliveti italiani. Ecco la resistenza al calore di 10 cultivar di olivo, insieme a indicazioni operative per proteggere le piante durante i periodi di stress termico estivo
22 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Il fabbisogno in freddo è il nuovo fattore critico per la fioritura dell'olivo
L'aumento delle temperature impatta diverse fasi dello sviluppo dell'olivo, dalla fioritura alla produzione dei frutti, dalla impollinazione alla suscettibilità ai parassiti. In particolare, la fase di dormienza invernale, un processo adattativo fondamentale per la sopravvivenza della pianta alle basse temperature, sta subendo alterazioni significative
21 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
La resilienza idrica dell'olivo per affrontare la siccità
L'olivo può essere gestito con regimi irrigui molto ridotti, sfruttando la sua naturale capacità di adattamento. La Coratina ha la capacità di estrarre acqua dal suolo fino a potenziali di -2,5 MPa
20 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Pirofeofitine e digliceridi: la chimica al servizio della politica dell'olio di oliva
Pirofeofitine e digliceridi sono il possibile grimaldello con cui riscrivere gli equilibri del mercato mondiale dell’olio, ridefinendo il concetto stesso di qualità e spostando il baricentro del potere normativo tra vecchi e nuovi protagonisti del settore. La battaglia al Comitato Codex sugli Oli e i Grassi
19 giugno 2026 | 16:00 | A. Liscivio
L'arca olearia
Dimezzare la concimazione azotata dell'olivo grazie alla zeolite: nessun impatto sulla produttività
L’azoto è un elemento essenziale per la produttività dell’olivo, ma il suo utilizzo inefficiente rappresenta un grave problema ambientale ed economico. L’impiego di una zeolite a base di cabasite nel terreno consente di ridurre del 50% la concimazione azotata, mantenendo intatte le performance vegetative e produttive
19 giugno 2026 | 15:00