L'arca olearia

E' possibile quasi azzerare l'incidenza di Xylella anche su Ogliarola e Cellina di Nardò

E' possibile quasi azzerare l'incidenza di Xylella anche su Ogliarola e Cellina di Nardò

Testato un nuovo prodotto efficace con due trattamenti all'anno, preferibilmente a marzo e ottobre. Le piante trattate hanno mostrato un basso contenuto fenolico totale e nessun danno alle membrane cellulari

09 aprile 2021 | R. T.

L'efficacia di NuovOlivo®, un detergente naturale a base di oli vegetali ed estratti di più specie botaniche più idrossido di sodio e di calcio, e zolfo, attivato con bicarbonato di sodio (brevetto n. 102017000109094 Ministero dello Sviluppo Economico, Italia) è stata testata nel controllo della sindrome da declino rapido dell'olivo associata a Xylella fastidiosa subsp. pauca.

I test sono stati condotti in due oliveti naturalmente infetti situati nella provincia di Lecce, Puglia, Italia).

Il primo esperimento comprendeva olivi di 70-75 anni cv Cellina di Nardò, a Montesano Salentino. Qui la percentuale dell'indice di malattia di McKinney è stata ridotta al 2,5% e le piante hanno prodotto frutti a drupa dopo sette trattamenti. Gli olivi sono stati irrorati due volte all'anno (in marzo e ottobre) e potati in inverno.

Il secondo esperimento comprendeva olivi di 60-65 anni cv Ogliarola salentina che crescevano a Sternatia e che inizialmente mostravano un indice di malattia del 90,88%. Questa cifra è stata ridotta al 4,0% dopo due anni di tre trattamenti con spray.

In entrambe le cultivar di olivo, la qRT-PCR ha evidenziato livelli inferiori di DNA di X. fastidiosa negli alberi trattati.

Le foglie delle piante trattate hanno mostrato un basso contenuto fenolico totale e nessun danno alla membrana cellulare associato a perossidazione lipidica e perdita di elettroliti.

NuovOlivo® funziona come un prodotto curativo che limita e/o arresta l'epidemia distruttiva causata da questo batterio.

Bibliografia

Giovanni Luigi Bruno, Corrado Cariddi, Luigi Botrugno, Exploring a sustainable solution to control Xylella fastidiosa subsp. pauca on olive in the Salento Peninsula, Southern Italy, Crop Protection, Volume 139, 2021, 105288, ISSN 0261-2194

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Valutare gli effetti di irrigazione salina sulla salute del suolo e sulla produttività dell'olivo

I trattamenti con acqua salina hanno migliorato la crescita dei germogli e la produzione di olive, a condizione che l'accumulo di sale fosse controllato attraverso una lisciviazione efficace

08 gennaio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Un naso elettronico veloce e portatile per una valutazione della qualità dell'olio extra vergine di oliva

Sviluppato un naso elettronico portatile, accurato e rapido per valutare la purezza dell'olio extravergine di oliva miscelato con piccole quantità di olio d'oliva vergine, raggiungendo l'eccezionale precisione del 98%

08 gennaio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Obiettivi e strategie della potatura dell'olivo

Nelle regioni più calde è già tempo di iniziare a pensare alla potatura dell'olivo. Ecco dunque le regole essenziali e i principi cardine per non sbagliare dall'inizio dell'anno

08 gennaio 2026 | 13:00

L'arca olearia

In scadenza l'obbligo di classificazione degli oli di oliva prodotti e stoccati in frantoio

Entro il 10 gennaio tutti gli oli prodotti entro il 31 dicembre 2025, detenuti in frantoio, come olio proprio o di terzi e attualmente registrati come “in attesa di classificazione” devono essere classificati

07 gennaio 2026 | 14:00

L'arca olearia

L'influenza combinata della maturazione delle olive e delle variabili tecnologiche chiave in frantoio

L'efficienza di estrazione aumenta con la maturazione; il contenuto fenolico e la capacità antiossidante raggiunge il picco in fasi intermedie di maturazione. I composti volatili sono più abbondanti alla maturità precoce

07 gennaio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Le caratteristiche fenologiche, pomologiche e biochimiche dell'olivo coltivato a diverse altitudini

Le differenze nelle principali problematiche agronomiche dell'olivo coltivato a differenti altitudini sono note, meno l'impatto su parametri come resa in olio, rapporto polpa/nocciolo, steroli, acido oleico e contenuto fenolico delle olive

07 gennaio 2026 | 12:00