L'arca olearia

Gli chef sono davvero utili opinion leader per l'olio extra vergine d'oliva?

La domanda dei consumatori di alimenti sani non viene soddisfatta dal settore della ristorazione e l'attributo "salute" non viene utilizzato dai ristoranti come elemento di differenziazione, penalizzando quindi l'extra vergine

12 febbraio 2021 | T N

Negli ultimi anni, due gruppi di popolazione sono stati identificati come i più influenti opinion leader dell'olio extra vergine nel mondo: i professionisti della salute (medici, nutrizionisti, ecc.) e gli chef di famosi ristoranti.
Gli chef hanno accumulato un ruolo straordinario grazie al loro alto potere mediatico e alla loro capacità di influenzare il pubblico in tutte le questioni legate al cibo. La prova di ciò può essere vista nell'eccesso di programmi di gastronomia e di cucina in TV e il numero crescente di siti web, canali video e account di social media che forniscono informazioni sui cibi e su come cucinarli. Questo crescente interesse dei consumatori ha trasformato gli chef in influencer, e molti sono diventati il "volto" di particolari prodotti alimentari o marchi.

Tuttavia, i risultati di uno studio spagnolo mettono in dubbio che essi siano, in generale, meritevoli dello status di opinion leader dell'olio d'oliva, dato che non danno valore alla salute nelle loro decisioni di acquisto.

Tra la crescente preoccupazione del pubblico per un'alimentazione sana, sia dentro che fuori casa, l'aumento delle persone che mangiano fuori casa e l'importanza che l'olio d'oliva ha acquisito nei mercati grazie ai suoi benefici per la salute, lo scopo di un gruppo di ricercatori iberici ha voluto scoprire se la salute è un criterio anche rilevante per gli chef nelle loro decisioni di acquisto di olio d'oliva. A tal fine, è stato condotto un sondaggio su 400 chef spagnoli appartenenti all'associazione internazionale di cuochi Euro-Toques.

I risultati mostrano che solo il 2% del campione considera la salute un criterio rilevante nell'acquisto di oli d'oliva e che l'attributo "salute" non viene utilizzato dai ristoranti come elemento di differenziazione con cui posizionarsi sul mercato.
Questi risultati portano a concludere che la domanda dei consumatori di alimenti sani (in questo caso, gli oli d'oliva) non viene soddisfatta dal settore della ristorazione.

Bibliografia

Gutierrez-Salcedo, M.; Parras-Rosa, M.; Torres-Ruiz, F.J.; Vega-Zamora, M. Do Chefs Value Health in Their Olive Oil Purchasing Decisions? Nutrients 2021, 13, 445

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Uccelli e pipistrelli: alleati preziosi per l’olivicoltura contro la mosca delle olive

Un recente studio pubblicato sulla rivista Basic and Applied Ecology quantifica per la prima volta il valore economico del controllo biologico esercitato da uccelli e pipistrelli contro la mosca delle olive. Il loro aiuto vale 643 milioni di euro all’anno per il settore in Europa

12 luglio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Lavoro, salute e clima di chi lavora in olivicoltura

La siccità, il caldo estremo e una prevenzione che non arriva a tutti: una ricerca sull’olivicoltura di Jaén fotografa una condizione lavorativa a rischio psicosociale medio. Un quadro che interroga da vicino anche il Mediterraneo e l’Italia

11 luglio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo

Uno studio dell’Università Politecnica di Madrid combina immagini satellitari, dati climatici e caratteristiche del suolo per stimare in anticipo la produzione di olive e olio, offrendo un nuovo strumento a supporto di agricoltori e cooperative

11 luglio 2026 | 10:00

L'arca olearia

Ecco come le alte temperature minacciano l'olivo, la qualità e quantità dell'olio

Temperature in aumento, qualità in calo. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, il peso secco delle olive diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. Ecco cosa possono fare gli olivicoltori per difendere le proprie produzioni

10 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Zeolite naturale contro la mosca delle olive: una barriera fisica per una difesa sostenibile

La crescente riduzione dei principi attivi chimici disponibili e lo sviluppo di resistenze rendono urgente la ricerca di soluzioni alternative contro la mosca delle olive. L'efficacia della zeolite è paragonabile a quella di un insetticida piretroide di riferimento, offrendo spunti concreti per una gestione eco-compatibile dell'oliveto

10 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olivi e stress idrico: gestire il suolo e l'inerbimento per salvare qualità e produzione

La ricerca spagnola dimostra che la gestione del cotico erboso negli oliveti può fare la differenza. I dati parlano chiaro: le lavorazioni tradizionali aggravano gli effetti della carenza idrica, mentre la copertura vegetale spontanea, se ben gestita, protegge il suolo e migliora la produzione

10 luglio 2026 | 14:00

new